Atletica, Europei Juniores di Grosseto: nove medaglie per l'Italia

Si è conclusa a Grosseto una splendida edizione degli Europei Juniores per l’atletica italiana che ha conquistato tre medaglie d’oro, cinque d’argento e una di bronzo

Filippo Tortu

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Grosseto ha ospitato per la seconda volta nella storia i Campionati Europei Juniores di atletica nella splendida cornice dello Stadio Carlo Zecchini. L’edizione 2017 della massima rassegna giovanile continentale verrà ricordata per l’ottima organizzazione, i grandi risultati tecnici e il calore del pubblico sempre numeroso e festoso. L’immagine della festa finale con gli azzurri sul gradino più alto del podio con la medaglia d’oro al collo dopo la staffetta 4x400 appena vinta è stato il momento culminante di un’edizione indimenticabile per i colori italiani. 

I due atleti simbolo della numerosa formazione guidata dal Direttore tecnico delle Nazionali giovanili Stefano Baldini sono stati senza dubbio i due velocisti brianzoli Filippo Tortu e Vladimir Aceti. Filippo e Vladimir hanno tenuto alto l’onore dello sprint vincendo rispettivamente i 100 e i 400 metri. Tortu è diventato il primo sprinter italiano nella storia di questa manifestazione a vincere il titolo europeo under 20 dei 100 metri.

Il 19enne sprinter lombardo di origini sarde ha vinto la finale dei 100 metri in 10”73 contro un muro di vento contrario di -4.3 m/s battendo il talento finlandese Samuel Purola (10”79) e il britannico Oliver Bromby (10”88). Tortu si è messo al collo la seconda medaglia internazionale della sua carriera dopo l’argento vinto ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz alle spalle dello statunitense Noah Lyles.

Atletica, Europei Juniores di Grosseto: nove medaglie per l'Italia

Filippo Tortu:

Le settimane post infortunio e l’esame di maturità mi hanno insegnato moltissimo. Sono diventato un atleta più maturo. E’ tutta esperienza da mettere nel cassetto. Ai Mondiali di Londra darò tutto fino all’ultimo metro. Mia nonna materna Vittoria che abita a Roma non è potuta venire ma l’ho sentita poco prima della gara. Mi ha detto di andare a tutto gas.

Nella giornata conclusiva della rassegna continentale Filippo, atleta delle Fiamme Gialle ma cresciuto nell’Atletica Riccardi Milano, ha trascinato i compagni della staffetta italiana 4x100 formata da Alessandro Zlatan, Mario Marchei e da Nicolas Artuso ad una splendida medaglia d’argento con il record italiano di 39”50, a due soli centesimi di secondo dalla Germania.

La medaglia con la staffetta 4x100 è stata ancora più bella di quella individuale perché è stato il frutto di tanto impegno comune e di tanti sacrifici.

A seguire Filippo a Grosseto era presente tutta la famiglia al completo con il papà e allenatore Salvino, la mamma Paola, il fratello Giacomo, la nonna Titti, la fidanzata Sofia e alcuni compagni di scuola.

La vittoria di Grosseto è arrivata dopo un periodo ricco di impegni nel quale Filippo ha sostenuto l’esame di maturità scientifica superato con la votazione di 70/100. L’avvicinamento agli Europei è stato inoltre complicato dall’infortunio alla caviglia procurato scivolando su uno scalino di Piazza di Spagna dopo aver festeggiato il 20”34 al Golden Gala di Roma con una serata in pizzeria insieme a parenti e amici.

Vladimir Aceti
Vladimir Aceti

L’altro protagonista italiano di Grosseto 2017 è stato un altro giovane lombardo Vladimir Aceti, che ha trionfato nella finale dei 400 metri in un eccellente 45”92 migliorando di 17 centesimi di secondo il record italiano under 20 detenuto con 46”09 da Michele Tricca in occasione degli Europei Under 20 di Tallin. Aceti è nato in Russia il 16 Ottobre 1998 al confine con la Finlandia ed è stato adottato dall’età di cinque anni da una famiglia brianzola. Vladimir vive a Giussano in Brianza e si allena sullo stesso campo dove si prepara anche Tortu.

Vladimir Aceti:

Volevo fortemente battere il record italiano. Ci sono riuscito davanti ad un pubblico fantastico e indossando la maglia azzurra. Cosa potevo chiedere di più. Io e Filippo siamo diventati grandi amici. Insieme possiamo far tornare grande la velocità italiana.

Aceti ha corso la prima frazione della staffetta 4x400 che ha trionfato in 3’08”08 davanti alla Polona (3’09”04) e alla Francia (3’09”32). Gli altri tre protagonisti del trionfo azzurro sono stati il neo primatista italiano under 18 dei 400 metri Edoardo Scotti, l’italo albanese Klaudio Gjetia e il vice campione europeo under 20 dei 400 ostacoli Alessandro Sibilio, autore di una splendida ultima frazione.

Vladimir Aceti:

E’ stata una sensazione bellissima vincere davanti al pubblico di casa nella gara che concludeva la manifestazione. Il pubblico ci ha dato una grande carica. Venivamo da tante gare individuali corse in precedenza. In particolare io e Alessandro Sibilio avevamo nelle gambe tre turni tra batterie, semifinali e finale.

Grosseto 2017 verrà ricordata anche per le due medaglie d’argento vinte nell’ultima giornata dal diciassettenne piacentino Andrea Dallavalle nel salto triplo e dal napoletano Alessandro Sibilio nei 400 ostacoli. Dallavalle ha stabilito due volte il primato italiano under 20 con due salti da 16.67m e da 16.87m. Soltanto l’amico-rivale francese Martin Lamou ha fatto meglio del giovane azzurro con un salto da 16.97m. L’altro transalpino Melvin Raffin, primatista mondiale under 20 in occasione degli ultimi Europei Indoor di Belgrado con 17.20m, ha vinto il bronzo con 16.82m al termine di una gara di altissimi contenuti tecnici.

Dallavalle ha migliorato il precedente record italiano under 20 detenuto da Tobia Bocchi dall’edizione 2015 dei Campionati Italiani assoluti di Torino e ha realizzato il minimo per i Campionati del Mondo di Londra. Dallavalle si era già messo in luce in azzurro lo scorso anno quando vinse la medaglia d’argento agli Europei Under 18 di Tiblisi.

Andrea Dallavalle:

L’argento europeo under 18 del 2016 è stato fantastico ma questo a livello under 20 lo è stato ancora di più. Puntavo alla medaglia, sognavo una misura del genere, ma quando è saltata fuori non ho realizzato subito quello che avevo fatto. Non riesco ancora a credere che sono il secondo in Italia in questa stagione dietro ad un campione come Fabrizio Donato. La misura vale anche lo standard per i Mondiali di Londra. Ad Agosto pensavo di godermeli al mare davanti alla televisione in Liguria e ora dovrò rivedere i programmi delle mie vacanze.

Alessandro Sibilio
Alessandro Sibilio

Alessandro Sibilio ha vinto la seconda medaglia europea della sua giovane carriera dopo il titolo continentale a livello under 18 dell’anno scorso a Tiblisi. Il diciottenne napoletano di Posillipo é stato autore di una rimonta straordiania che gli ha permesso di vincere la medaglia d’argento in 50”34 alle spalle del francese Wilfred Happio, vincitore in 49”93. L’atleta tesserato per l’Atletica Riccardi Milano ha migliorato il record personale di sei decimi di secondo ed é salito al terzo posto delle liste italiane all-time di categoria alle spalle di Ashraf Saber e di José Reynaldo Bencosme.

Alessandro é allenato dall’appassionato tecnico napoletano Gianpaolo Ciappa, che segue anche l’ottocentista Andrea Romani, medagliato lo scorso anno agli Europei Under 18 di Tiblisi e semifinalista a Grosseto. Alessandro e Andrea sono grandi amici e compagni di banco a scuola.

Grande gara. L’ho gestita bene come avevamo programmato con il mio allenatore Gianpaolo Ciappa. Ho un finale killer e oggi non potevo non sfoderarlo. Gli altri non erano lontanissimi. Quando metto il turbo sull’ultimo rettilineo può succedere di tutto. Sono sempre più vicino a scendere sotto la barriera dei 50 secondi. Sono soltanto al primo anno di categoria juniores e c’é tempo per allenarsi e abbattere anche quel muro. L’atletica é un sogno che sta diventando sempre più realtà.

Rebecca Borga, Linda Olivieri, Elisabetta Vandi, Ilaria Verderio hanno firmato il record italiano della staffetta 4x400 con un eccellente 3’35”56 migliorando il precedente record italiano stabilito da Alice Mangione, Virginia Troiani, Federica Putti e Ayomide Folorunso in occasione della medaglia d’argento nella precedente edizione della manifestazione continentale di Eskilstuna 2015. L’Ucraina ha vinto stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’32”82.

Bravissima anche Linda Olivieri, che ha stabilito il record personale con 57”00 terminando la finale dei 400 ostacoli al quarto posto. Anche il mezzofondo è stato brillante grazie all’impresa straordinaria della diciassettenne Nadia Battocletti, figlia d’arte dell’ex azzurro del mezzofondo Giuliano Battocletti. Nadia ha conquistato la medaglia di bronzo in modo del tutto inatteso sui 3000 metri siglando con 9’24”01 la terza migliore prestazione italiana di sempre alle spalle di Marta Zenoni e di Cristina Tommasini. La gara è stata vinta dalla formidabile svizzera Delia Sclabas, che si è imposta in 9’10”13 un anno dopo la doppietta 1500m -3000m agli Europei Under 18 di Tiblisi.

Sclabas pratica con successo anche il duathlon. La medaglia di Nadia Battocletti non è del tutto innattesa se si considera che nell’ultima stagione invernale è stata la migliore atleta europea nella gara juniores dei Mondiali di corsa campestre a Kampala.

Nadia Battocletti
Nadia Battocletti

Nadia Battocletti:

Dopo la gara sono andata ad abbracciare mio papà Giuliano in tribuna. E’ stata una stagione lunghissima. Non mi aspettavo tutti questi risultati. Ringrazio l’atletica per tutto questo. Crederci fino in fondo è la magia di tutto e credo di averla fatta oggi. Ringrazio il pubblico e i miei compagni di squadra, che mi hanno trasmesso la loro energia mentre facevo la volata.

Sergiy Polikarpenko ha avuto l’onore di vincere la prima medaglia italiana di Grosseto 2017 sui 10000 metri nella prima giornata di gare. Il ragazzo piemontese nato da una famiglia ucraina ha stabilito il record personale con 31’10”85 nella scia del romeno Dorin Andrei Rusu, che si è laureato campione europeo in 31’08”86.

Polikarpenko è nato 19 anni fa a Zaporozhye, città natale del grande saltatore in alto Vladimir Yashcchenko ed è figlio di Volodymir, ex triatleta di buon livello con tre partecipazioni alle Olimpiadi di Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008. Nel pomeriggio della medaglia d’oro di Tortu l’Italia è salita sul podio anche con la giavellottista romana Carolina Visca, che da atleta ancora appartenente alla categoria under 18 ha conquistato la medaglia d’argento con 53.65m alle spalle della ceca Nilol Tabackova, vincitrice con 55.10m. Dopo la gara Carolina ha ringraziato in modo commosso il padre allenatore.

Carolina Visca:

Io voglio sempre vincere anche a carte, e mio padre mi sostiene sempre.

Nella squadra italiana hanno brillato anche due sedicenni di grandi prospettive come l’ottocentista romana Eloisa Coiro e la quattrocentista veneta Rebecca Borga, entrambe entrate in finale nelle loro rispettive gare. Coiro si è classificata quinta negli 800m in 2’07”79 nella gara vinta dalla britannica Khhisa Mhlanga in 2’06”96. Borga è stata splendida quinta in 53”91 nella scia dell’ucraina Anastasiya Bryzhina, vincitrice in 52”01. Bryzhina è figlia d’arte di Olga Vladykhina Bryzhina, campionessa olimpica sui 400 metri in 52”01 a Seul 1988.

Grosseto 2017 è stata un’importante vetrina per le stelle dell’atletica internazionale del futuro. Un nome su tutti è quello del decatleta tedesco Niklas Kaul, che ha stabilito il record mondiale totalizzando l’eccellente score di 8435 punti. Kaul ha cancellato il precedente primato del tedesco Torsten Voss stabilito 35 anni fa con 8397 punti. Kaul si era già messo in luce due anni fa ai Mondiali Under 18 di Cali 2015 quando vinse l’oro nel decathlon e l’argento nel lancio del giavellotto. Lo scorso anno trionfò ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz con il precedente record personale di 8162 punti in una gara illuminata da un fantastico lancio oltre i 71 metri nel lancio del giavellotto. 

Sempre nell’ambito delle prove multiple Grosseto 2017 ha regalato una splendida gara di eptathlon femminile dove l’ucraina Alina Shukh ha prevalso per appena 24 punti sulla svizzera Geraldine Ruckstuhl al termine di un duello di altissimo livello deciso soltanto al termine dell’ultima prova degli 800 metri. La gara è stata illuminata dalla prova del giavellotto dove entrambe le atlete hanno superato la barriera dei 54 metri con misure che sarebbero state sufficienti per vincere una medaglia nella prova individuale (54.52 per Shukh e 54.31m per Ruckstuhl). L’elvetica ha vinto gli 800 metri ma Shukh ha difeso il vantaggio risicato portando a casa la medaglia d’oro con 6381 punti al termine di una delle più grandi sempre di eptathlon a livello under 20.

Alina Shukh
Alina Shukh

L’altra star emergente Sarah Lagger dell’Austria si è aggiudicata la lotta per la medaglia di bronzo con 6083 punti precedendo di 70 lunghezze la britannica Niamh Emerson. La staffetta 4x100 tedesca ha stabilito il record del mondo in batteria con 43”27 migliorando di due centesimi il precedente record mondiale degli Stati Uniti prima di vincere la medaglia d’oro con 43”44.

La Svezia ha fatto doppietta nel salto con l’asta vincendo sia in ambito femminile con Lisa Gunnarson con 4.40m sia in ambito maschile con il formidabile talento Armand “Mondo” Duplantis con 5.65m. Duplantis, diciassettenne svedese di origini statunitensi, (primatista mondiale under 20 con 5.90m in questa stagione) ha migliorato il record dei campionati detenuto da Maksim Tarasov con 5.65m prima di tentare tre prove a 5.80m.

Duplantis è allenato dal padre statunitense Greg, ex astista con un personale di 5.80m, che ha trasmesso la passione per il salto con l’asta ad Armand costruendo una pedana nel giardino di casa. Su Youtube possono essere visualizzati i video con le immagini dei salti che Armand faceva sulla pedana costruita dal padre. A 13 anni Armand arrivò a saltare 3.86m. La migliore misura di 5.90m raggiunta quest’anno è superiore rispetto a quelle realizzate da Sergey Bubka e da Renaud Lavillenie negli anni della categoria juniores. Duplantis, terzo al mondo a livello assoluto in questa stagione, sarà una delle stelle di Grosseto presenti ai prossimi campionati del Mondo di Londra.

Armand “Mondo” Duplantis
Armand “Mondo” Duplantis

Ha destato sensazione l’avvincente gara di salto in alto maschile dove il bielorusso Maksim Nedasekau ha dapprima eguagliato il record dei campionati del grande Vladimir Yashchenko con 2.30m prima di miglioralo con un formidabile 2.33m. L’ucraino Dmytro Nikitin e il britannico Tom Gale hanno vinto l’argento e il bronzo superando il loro record personale con 2.28m. Bravissimo l’azzurro Nicholas Nava, quinto in finale con 2.17m.

La ceca Michaela Hruba ha vinto il salto in alto con 1.93m prima di tentare tre prove alla misura del record della manifestazione di 1.95m detenuta da Yelena Yelesina. Con il successo di Grosseto Hruba ha bissato la vittoria dello scorso ai Mondiali di Bydgoszcz. 

La stella del mezzofondo Jakub Ingebrigtsen ha riscattato la caduta a 300 metri nella finale dei 1500 metri vincendo due ore dopo la finale dei 5000 metri in 14’41”67. Nell’ultima giornata il talento norvegese ha completato la doppietta vincendo anche i 3000 siepi in 8’50”00 sulla distanza dove di recente ha migliorato il record europeo juniores.

Il sedicenne Jakob, considerato il più talentuoso dei tre fratelli Ingebrigtsen, segue le orme di Henrik e Filip, campioni europei dei 1500 metri a livello assoluto rispettivamente a Helsinki 2012 e ad Amsterdam 2016. Di altissimi contenuti anche la finale del salto in lungo maschile dove il grande favorito Miltiades Tentoglou ha fatto registrare due volte la misura di 8.07m aggiudicandosi il duello con il polacco Jakub Andrzejczak per cinque centimetri. In questa stagione Tentoglou è stato uno dei migliori junior a livello mondiale con il sensazionale record personale di 8.30m.

La francese Solene Ndamba ha vinto i 100 ostacoli in 13”15 battendo di 13 centesimi di secondo la favorita britannica Alicia Barrett (atleta allenata da Toni Minichiello, coach della campionessa olimpica dell’eptathon di Londra 2012 Jessica Ennis). Ottimo quarto posto della triestina Elisa Di Lazzaro, che ha fatto segnare il buon tempo di 13”43, a soli cinque centesimi di secondo dal bronzo vinto dalla primatista mondiale under 20 dei 60 ostacoli indoor Klaudia Siciarz.

Alicia Barrett
Alicia Barrett

Di Lazzaro, primatista italiana under 20 sui 60 ostacoli indoor e sui 100 ostacoli outdoor, è seguita a Fidenza da Maurizio Pratizzoli, coach della campionessa europea under 23 dei 400 ostacoli Ayomide Folorunso. Da sottolineare anche la doppietta britannica sui 200 metri a livello maschile e femminile con Toby Harries (20”81) e Maya Bruney con 23”04 a quattro anni di distanza dalla precedente “british double” su suolo italiano nell’edizione di Rieti 2013 firmata da Dina Asher Smith e Netaneel Mitchell Blake.

La palma di nazione emergente spetta alla Svizzera che oltre all’oro di Sclabas sui 3000m e l’argento di Ruckstuhl nell’eptathlon è salita sul gradino più alto del podio con il favorito Jason Joseph sui 110 ostacoli con il tempo di 13”41 e con Yasmin Giger sui 400 ostacoli in un eccellente 55”90, migliore prestazione europea juniores dell’anno.

L’Italia ha concluso il medagliere al quinto posto con nove medaglie (tre ori, cinque argenti e un bronzo) ma addirittura in prima posizione considerando le sole gare maschili. Ancora più brillante il bilancio nella classifica per nazioni basata sui piazzamenti dei primi otto in finale che ha visto l’Italia classificarsi al quarto posto. La Germania ha conquistato il primato nel medagliere con 13 medaglie (cinque ori, sette argenti e un bronzo) davanti alla Gran Bretagna (cinque ori, sei argenti e otto bronzi).

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