Le presentazioni più imbarazzanti della storia del calcio

Dalla pelliccia di Cassano appena sbarcato a Madrid fino al "forza Lazio" di Lucas Biglia rivolto ai tifosi del Milan. Ecco le presentazioni che hanno fatto più divertire.

Quando cassano arrivò a Madrid in pelliccia

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Il mondo del calcio è pieno zeppo di storie divertenti da raccontare. Tra le migliori ci sono sicuramente quelle che riguardano le bizzarre presentazioni dei calciatori.

Gaffe, abbigliamenti originali e palleggi mal riusciti, gli archivi sono colmi di presentazioni memorabili.

Ecco le peggiori presentazioni della storia del calcio moderno: ben tre sono avvenute durante questa sessione di calciomercato.

Marcelo Fabian Sosa all'Atletico Madrid (2005)

Iniziamo con un giocatore che dalle parti di Madrid, sponda Atletico, non ha lasciato dolci ricordi. Ma i tifosi colchoneros si ricorderanno senza dubbio il giorno della sua presentazione, quando il centrocampista appena arrivato dallo Spartak Mosca si cimentò in alcuni palleggi. Il risultato? Guardate qui...

Antonio Cassano al Real Madrid (2006)

Semplicemente immortale. L'arrivo di Antonio Cassano all'aeroporto di Madrid è passato alla storia come la peggior presentazione mai avvenuta. Non solo per il fisico (non propriamente da grande atleta) e per gli orecchini, ma per quella pelliccia destinata a rimanere nella mente di tutti gli appassionati di calcio e non solo.

"Muchas gracias, hala Madrid!" le sole parole pronunciate, atteggiamento spavaldo e al proprio fianco la fidanzata dell'epoca Rosaria Cannavò: purtroppo di Fantantonio a Madrid si ricorderanno solo questi momenti. 

Cassano appena arrivato a MadridGetty Images
L'approccio di Cassano al mondo madridista

Robinho al Manchester City (2008)

Discorso diverso per Robinho, ex compagno di squadra di Cassano al Real Madrid e al Milan, che una volta arrivato alla corte del Manchester City degli sceicchi dimostrò tutta la sua felicità dicendo:

Il Chelsea mi ha fatto una grande proposta e io ho accettato.

In sala calò il gelo e solo l'intervento di un giornalista permise al brasiliano di correggersi. In realtà il lapsus non era stato del tutto casuale, visto che l'attuale giocatore dell'Atletico Mineiro in quei giorni fu davvero a un passo dai Blues. Ma tutto saltò per colpa di una maglietta. 

Robinho ai tempi del Manchester CityGetty Images
Robinho con il Manchester City

Marco Perez Murillo alla Real Saragozza (2010)

Siamo ancora una volta in Spagna, questa volta per parlare della presentazione di Marco Perez Murillo alla Real Saragozza. L'attaccante colombiano, in quegli anni considerato un'ottima promessa, fece il giro del mondo non per i suoi gol, bensì per un suo dribbling ai fotografi finito male nel giorno del suo acquisto. Episodio premonitore di una carriera mai decollata.

Adebayor al Crystal Palace (2016)

Passiamo ora ad un'altra gaffe simile a quella di Robinho. Per Emmanuel Adebayor, arrivato nel gennaio 2016 al Crystal Palace, sembrava essere arrivata l'ennesima chance di riscatto. Contratto di sei mesi e tanta voglia di spaccare il mondo, si pensava. Le sue prime parole da giocatore delle Eagles furono:

Non conosco molte cose della squadra. Per questo motivo farò certamente delle ricerche su Google, così da saperne di più.

Theo Hernandez al Real Madrid (2017)

Eccoci alla peggior presentazione di questa sessione estiva. Appena arrivato dall'Alaves tramite l'Atletico Madrid, il neo terzino sinistro del Real Madrid Theo Hernandez è pronto ad ammaliare i suoi nuovi tifosi accorsi numerosi al Santiago Bernabeu.

Vuoi l'emozione, vuoi la scarsa forma fisica dovuta alle vacanze appena trascorse, è andata a finire così. E di questi tempi fare il giro del web è semplicissimo.

Lucas Biglia al Milan (2017)

Questa volta non c'entrano palleggi o pellicce, ma l'arrivo di Lucas Biglia al Milan è stato caratterizzato da una gaffe dovuta probabilmente all'abitudine. Dopo quattro anni passati alla Lazio, l'argentino classe '86 si è presentato ai suoi nuovi tifosi rossoneri con un convintissimo "forza Lazio" che ha fatto sorridere molti.

Il giocatore si è fatto perdonare quando si è "passati alle cose formali", con il direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli che lo ha interrogato: "Forza?...Milan!". Risposta esatta.

Aleksandar Kolarov alla Roma (2017)

In quest'ultimo recentissimo caso, ovvero il video di presentazione di Kolarov alla Roma, non c'è niente di quanto visto finora. Semplicemente si tratta di qualcosa di estrema originalità. Ci sembrava ingeneroso non diffonderlo.

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