Freccette, World Matchplay: una partenza col botto al Winter Garden!

Su Fox Sports ha preso il via il World Matchplay: al Winter Garden di Blackpool vanno registrate due sorprese su quattro partite nella serata d’apertura.

Darren Webster

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Il World Matchplay parte col botto. Una serata d’esordio da ricordare: quattro match, almeno un paio di sorprese e una sfida - il derby inglese tra Darren Webster e James Wade - che "rischia" di candidarsi già come la più bella dell’intero torneo (quantomeno per le emozioni nel finale). Al Winter Garden di Blackpool, in attesa del debutto di Phil Taylor (15 volte campione e all'ultima partecipazione) e Michael van Gerwen (detentore degli ultimi due titoli), lo spettacolo è assicurato. Vi siete persi le prime quattro partite trasmesse su FOX Sports? Peggio per voi. Potete rimediare già da domenica 23 luglio e fino alla finalissima del 30 luglio.

Steve West è il primo a salire in pedana e fa subito capire che i pronostici, nelle freccette, possono essere facilmente ribaltati. E pure in poco tempo: 10-5 ai danni di Michael Smith, con un match quasi mai in discussione ed equilibrato soltanto nelle battute iniziali. Poi, alle 21, ecco la partita thrilling tra Webster e Wade. Ci vogliono i vantaggi e ben 24 legs per deciderla. Wade mette il pilota automatico e allunga sul 6-2, poi subisce la rimonta fino all’8-7 in favore di Webster. Da questo momento si resta a bocca aperta per 20 minuti buoni: 8-8, poi 9-8 per Webster, che sbaglia di un millimetro il doppio 20 della vittoria. E quindi 9 pari tra i rimpianti (suoi). Al 10-10 ci si arriva perché Wade sbaglia per tre volte (consecutive!) il doppio 10. Webster, subito dopo, si riscatta e chiude con un fantastico 102. Alla fine la spunta proprio lui chiudendo sul 13-11: doppio 20 al secondo tentativo e game over per Wade.

Alle 22.20 il Winter Garden diventa tutto blu: entra Gary Anderson. Per Christian Kist, suo avversario, invece l’inizio è nerissimo: lo scozzese lo travolge e si porta agevolmente sul 6-2. Kist reagisce, alza il suo average e si riporta a un solo leg di distanza (7-6). A quel punto Anderson capisce che è l’ora di fare sul serio e si qualifica al secondo turno grazie a un 10-7 piuttosto sudato. "Pensavo fosse più semplice, ma l’importante era vincere e passare", le sue parole dopo la freccetta decisiva.

L’Ander-show continuerà martedì sera: contro il vincente del confronto tra Van de Pas e Gurney. Nell’ultima partita della serata Peter Wright viene graziato da James Wilson che non sfrutta una sua prestazione inguardabile, quasi quanto la sua divisa e la sua cresta. La testa di serie n. 3 si salva nonostante un inizio da incubo, un average totale sotto i 90 e percentuali disastrose nelle doppie (primo 180 soltanto al 12esimo leg). Sicuramente una notizia positiva per il torneo. Due sorprese su quattro, nella serata d’apertura, vanno più che bene.

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