Calciomercato Psg: il piano per aggirare il FFP e prendere Neymar

La doppietta alla Juventus, l'incontro del papà con i blaugrana e i vincoli della UEFA da aggirare: ecco come il Psg può strappare Neymar dal Barcellona.

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E se l'era geologica di Messi e Cristiano Ronaldo fosse finita? Nessun problema, il calcio andrebbe avanti comunque. Sì, il pallone continuerebbe a rotolare più forte che mai. Con ritmi latini e passi di samba mischiati a una dolcissima erre moscia. Quella parigina, un suono magico con protagonista le colorate note di Neymar. In una meravigliosa fotografia con la Torre Eiffel sullo sfondo. Uno schizzo sontuoso, bello e all'avanguardia. O'Ney da solo, senza Messi e Suarez: due figure tanto uniche quanto ingombranti. Non per noi semplici spettatori del pallone, ma per lui: Neymar da Silva Santos Júnior, il sogno possibile del Paris Saint-Germain.

Oppure, semplicemente, il figlio del signor Neymar Santos Sr. Un tipo dai geni discretamente calcistici, trasmessi per bene a quel bambino venuto alla luce il 5 febbraio del 1992. 25 anni fa. E quel papà, in queste ore, parla col Barcellona. Discute. Tesse la trama. Proprio con quei blaugrana che hanno reso dannatamente famoso e forte suo figlio. I temi? Ovviamente il calciomercato, robe da Psg.

Ai tavoli del calciomercato nel frattempo si mischia il campo. Quello del MetLife Stadium di New Jersey e della incredibile doppietta alla Juventus. Con giocate e gol dalle mille e una notte. Facendoci emozionare il mondo intero, il tutto mentre il papà parlava proprio con la dirigenza blaugrana: allontanandosi sempre più dalla Catalonia e avvicinandosi sempre più al denaro e al prestigio parigino. E secondo quanto riporta Marca, dopo il meeting statunitense si sarebbe alzata al cielo una fumata grigia: con il club francese quindi pronto a pagare la famigerata clausola da 222 milioni di euro. Ok, ma il Fair Play Finanziario?

Calciomercato Psg: Neymar e il FFP

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Neymar, fenomenale contro la Juve: ma più lontano dal Barcellona

Cifre folli. Numeri giusti per comprare grattaceli a New York, atolli alle Maldive o...Neymar. Senza alcun timore, nemmeno per il Fair Play Finanziario a cui tutte le squadre della UEFA devono sottostare per partecipare alle competizioni europee. Per quello che sarebbe il colpo di calciomercato più oneroso della storia. E in questo caso non c'è alcun Pogba che tenga.

In parole povere (ma ricchissime per Neymar) qui a ballare è la mega clausola: 222 milioni da pagare, ma senza cadere nella trappola della UEFA. E per aggirare i vari vincoli e restrizioni, il Psg - sempre secondo Marca -  attraverso la proprietà qatariota dell'Oryz Qatar Sports Investment vorrebbe consegnare quei soldi a Neymar tramite degli accordi di sponsorizzazioni personali. In questo modo i 222 milioni messi a referto non risulterebbero notificati nei registri parigini, bensì in quelli privati del brasiliano.

Un modo furbo o una maniera utile a 'beccarsi' una serie di multe salate? Insomma, il rischio di essere smascherati c'è: un po' come nel 2013, quando il Psg incappò in una multa da 22 milioni di euro. Ma la UEFA, ad ogni modo, non potrà bloccare il trasferimento di Neymar, ma potrà comunque sanzionare il club con ammende o imponendogli misure per rientrare dagli eccessi. Della serie: per O'Ney si possono prendere tutte le multe del pianeta, ma ne varrebbe comunque la pena. Spesa giustificata.

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Intanto i fatti, quelli dell'accordo verbale tra il papà del giocatore e il club francese: un contratto di sei anni da 30 milioni a lui e una commissione da 40 milioni al genitore-agente. In barba al FFP.

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