Milan, Bonucci sulla Juventus: "Non sempre mi sentivo importante"

Il suo è il trasferimento più eclatante del mercato. Bonucci spiega perché ha lasciato la Juventus per il Milan: "Lo sgabello di Porto è stata solo l’ultima goccia".

Appena passato al Milan, Bonucci spiega perché ha deciso di lasciare la Juventus

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L’uomo si pone da anni domande dalla difficile soluzione. Chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo? E da qualche settimana: perché Leonardo Bonucci ha lasciato la Juventus? Una risposta questa volta per fortuna c’è. È lo stesso neo-capitano del Milan a spiegare il perché di una scelta così complicata e di un passo così difficile.

Bonucci ha voluto fare chiarezza. Ha voluto spiegare ai tifosi bianconeri cosa lo ha spinto lontano dalla Juventus e ha voluto dire ai tifosi rossoneri perché, fra tutte le squadre che sparse per l’Europa lo desideravano, ha scelto proprio il Milan. Sincero e schietto come sempre. Perché lui è così e aveva delle precisazioni da fare.

Al Milan ha trovato un popolo ad attenderlo a braccia aperte. Ha ottenuto la fascia da capitano, ha ottenuto perfino la sua maglia, quella con il numero 19, strappandola a Franck Kessie. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Bonucci ha raccontato tutto, dai sogni alle ambizioni. Fino al motivo che lo ha portato a chiudere dietro di sé la porta del centro sportivo bianconero.

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Milan, Bonucci racconta i motivi dell’addio alla Juventus

In Cina con il Milan oggi Bonucci sfiderà il Bayern Monaco in amichevole. Vederlo con la maglia rossonera addosso fa una certa impressione, ma è così pure per lui:

Un po’ fa strano anche a me vedermi con questo stemma e questi colori, ma io sono uno che dà tutto per la maglia che indossa. Se occorre scendo in campo anche quando non sto bene. L’ho fatto per il Bari, per la Juve e per la Nazionale. Lo farò anche per il Milan.

Il passaggio in rossonero per Bonucci non è un passo indietro. Perché Leo arriva al Milan con le stesse motivazioni che aveva alla Juventus. Anzi: le ha portate con sé nel trasloco.

Il Milan merita di indossare un vestito migliore sia in Italia che in Europa. Io vivo di sfide e questa è affascinante. Sei anni di vittorie con la Juve mi hanno fatto diventare un leader, ma qui entro in punta di piedi.

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Bonucci si presenta al Milan: ecco il perché dell’addio alla Juventus

La domanda che tutti si pongono però riguarda il suo addio alla Juventus. Dopo tante vittorie conquistate con quella maglia addosso lasciarla non deve esser stato semplice.

Abbiamo deciso in accordo di allontanarci. Negli ultimi mesi si è sgretolato qualcosa. Per dare il 100% io devo sentirmi importante, cosa che ormai succedeva a fasi alterne. Si fa ricondurre spesso tutto allo sgabello di Porto, ma quella è stata solo l’ultima goccia.

Nemmeno il ritorno a Torino lo spaventa. Sa che verrà fischiato. Forse perfino insultato. Ma è abituato a episodi del genere. Quando si è così forti i tifosi avversari hanno timore, e per questo provano a distrarre, a minare qualche certezza, a scombussolare. Bonucci lo sa bene perché nei suoi anni la Juventus ha dominato in Italia, finendo per essere fischiata in qualsiasi stadio della Serie A:

Per quello che ho dato alla Juve, non mi sento né un traditore né un mercenario. Se dovessero fischiarmi devono sapere che, così come gli insulti che ricevevo in bianconero mi caricavano, sarà così anche nel caso mi fischiassero allo Stadium.

L’uomo si pone da anni domande dalla difficile soluzione. Chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo? Da oggi almeno le domande su Bonucci hanno una risposta chiara…

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