Diamond League, Montecarlo: Usain Bolt vince in 9”95 e si conferma re

Grandi emozioni al meeting Herculis di Montecarlo, 11esima tappa della Diamond League. Allo Stade Louis II Usain Bolt si conferma re sui 100 vincendo in 9''95.

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Spettacolo ed emozioni al meeting Herculis di Montecarlo, undicesima tappa della IAAF Diamond League, nella calda serata dello Stade Louis II. Usain Bolt si conferma re sui 100 metri vincendo in 9”95. Wayde Van Nieker e Isaac Makwala scendono sotto i 44 secondi sui 400 metri. Il meeting ha fatto registrare cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno.

Diamond League, Montecarlo: Usain Bolt si conferma re sui 100m

Usain Bolt
Usain Bolt

400 metri maschili

Wayde Van Niekerk e Isaac Makwala hanno dato vita al duello più emozionante del meeting scendendo entrambi al di sotto dei 44 secondi rispettivamente con 43”73 e 43”84. Van Niekerk ha dovuto stringere i denti per avere la meglio nel finale su Makwala, che è andato in testa negli ultimi 100 metri.

Il primatista mondiale ha battuto il il record del meeting detenuto da Micahel Johnson con 43”96. Makwala è sceso per la seconda volta sotto la barriera dei 44 secondi in una settimana migliorando il 43”92 di Madrid. Seguono gli statunitensi Gil Roberts e Vernon Norwood con 44”57 e 44”81 e il neo campione europeo under 23 Luka Janezic con il record sloveno di 44”84.

Wayde Van Niekerk:

È stata una grande prestazione oggi. Ho sensazioni positive. Sono in ottime condizioni di forma. Ho lavorato ancora molto duramente questa settimana. Tutto dovrebbe essere a posto per il tentativo di doppietta sui 200 e 400 metri ai Mondiali di Londra. Sono stato costretto a cambiare i miei piani quando ho visto che Isaac era in testa negli ultimi 100 metri.

Wayde Van Niekerk
Wayde Van Niekerk

100 metri maschili

Il re è tornato. Nell’ultimo meeting di Diamond League della carriera Usain Bolt ha illuminato gli attesissimi 100 metri di Montecarlo vincendo con il record stagionale di 9”95 con tre centesimi di secondo di vantaggio sullo statunitense Isiah Young nonostante una partenza macchinosa dai blocchi. La freccia di Trelawny è sceso per la cinquantesima vota in carriera sotto i 10 secondi sui 100 metri.

La leggenda giamaicana ha spazzato via ogni dubbio sulla sua condizione di forma e sarà ancora una volta l’uomo da battere ai prossimi Mondiali di Londra, quando disputerà l’ultima gara della sua carriera. Akani Simbine ha preceduto Chijindu Ujah per la terza posizione con lo stesso tempo di 10”02. Il cinese Su Bingtian ha stabilito il record stagionale di 10”06 confermatosi come possibile pretendente ad un posto nella finale dei Mondiali di Londra.

Alla conclusione del meeting le immagini dei momenti più significativi della carriera del campione giamaicano sono state proiettate sul maxischermo del Louis II. Dopo essere stato premiato dal Principe Alberto di Monaco, Bolt ha dato spettacolo nel dopo meeting ballando con le cheerleaders e ha concesso un selfie insieme ad un gruppo di atleti vincitori della serata come Caterine Ibarguen, Eva Jager e Mariya Lasitskene.

Usain Bolt:

Sono contento della premiazione. La preparazione va nella giusta direzione. Gareggio sempre per i miei fans e tutto questo mi mancherà quando avrò finito la carriera. Ho tante sensazioni contrastanti. Sono triste che stia finendo. Correre sotto i 10 secondi è sempre positivo. È stata una gara eccitante. Ho in programma di riposarmi e stare con la mia famiglia dopo Londra.

Usain Bolt
Usain Bolt

Salto in alto femminile

Proprio a fine meeting Mariya Lasitskene ha realizzato la seconda prestazione della sua carriera valicando l’asticella alla misura di 2.05m /un centimetro meglio rispetto al record del meeting detenuto da Heike Henkel dal 1991) al primo tentativo in una gara senza errori. In carriera la fuoriclasse russa ha fatto meglio soltanto una volta al meeting di Losanna dello scorso 6 luglio quando ha superato quota 2.06m.

La campionessa mondiale di Pechino ha tentato senza successo tre prove a 2.08 ma era ormai scarica dopo l’ennesima grande competizione. L’ucraina Yuliya Levchenko ha portato il record personale a 1.97m migliorandosi di un centimetro rispetto alla misura che le ha regalato il record personale agli Europei Under 23 di Bydgoszcz. Terza la diciannovenne Vashti Cunningham coon la stessa misura di Levchenko ma con un numero maggiore di errori.

La slovena Marusa Chernjul, la svedese Eika Kinsey e l’azzurra Alessia Trost si sono classificate quarte a pari merito con la stessa misura di 1.85m. La saltatrice di Pordenone ha superato 1.80 e 1.85 al primo tentativo prima di commettere tre errori a 1.90m.

Mariya Lasitskene:

Non penso al record del mondo. Sto saltando al meglio delle mie possibilità meeting dopo meeting

Mariya Lasitskene
Mariya Lasitskene

800 metri femminili

Caster Semenya ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record del meeting e della Diamond League e il record sudafricano con 1’55”27 ma ha dovuto faticare fino agli ultimi metri per avere la meglio su Francine Nyonsaba, che è scesa per la prima volta in carriera al di sotto degli 1’56” con 1’55”47. Semenya ha realizzato il miglior tempo al mondo degli ultimi nove anni.

La gara monegasca ha fatto registrare una straordinaria densità di prestazioni: con sette atlete al di sotto degli 1’59”: la statunitense Ajée Wilson, quarta con il record nazionale di 1’55”61 (primo tempo della sua carriera al di sotto degli 1’56”), l’olandese Sifan Hassan, quarta in 1’56”81, la canadese Melissa Bishop (1’57”01 record nazionale), la britannica Lynsey Sharp (1’58”01) e la statuninense Brenda Martinez (1’58”43).

Caster Semenya:

Ho dimostrato la mia forza. È stata una dura lotta fino alla fine. Il ritmo andava alla perfezione per me ma ho commesso alcuni piccoli errori che mi hanno rallentato. Devo ancora decidere se correre solo gli 800 metri a Londra o disputare 400m o 1500m. La cosa più importante è rimanere in salute.

Caster Semenya
Caster Semenya

1500 metri maschili

Montecarlo ha mantenuto le promesse regalando il 1500 metri più veloce dell’anno. Il vice campione del mondo Elijah Manangoi si è imposto scendendo per la prima volta al di sotto dei 3’29” con 3’28”80 (nona migliore prestazione all-time) sulla pista che lo rivelò due anni fa quando realizzò il precedente record personale di 3’29”67. L’altro qualificato keniano per i Mondiali di Londra Timothy Cheruiyot è sceso per la prima volta in carriera sotto i 3’30” con 3’29”10.

Più staccato in terza posizione con il tempo di 3’32”34 il primatista mondiale Ronald Kwemoi. Il norvegese Filip Ingebrigtsen, campione europeo in carica di Amsterdam, si è inserito nella lotta per le prime posizioni chiudendo al quarto posto in un eccellente 3’32”48 (record continentale stagionale) davanti al tedesco di origini etiopi Homyu Tesfaye (3’33”47) e Charles Simotwo (3’33”64).

Elijaj Manangoi:

Dopo il record personale nel 2015 ho vinto l’argento a Pechino. Ora ho vinto e l’obiettivo è vincere a Londra.Ci proverò non importa che sia unna gara lenta o veloce. Mi alleno con Cheruiyot e sapevo che sarei riuscito a batterlo negli ultimi 100 metri. Monaco ha la migliore pista per correre i 1500 metri.

3000 metri femminili

La vice campionessa mondiale Hellen Obiri ha dominato la gara siglando la migliore prestazione mondiale dell’anno 8’23”14 in un una gara che ha fatto registrare nove record personali. La fuoriclasse keniana ha preso il comando ai 2000 metri con un passaggio in 5’34”83. Pur terminando distanti Beatrice Chepkoech e Laura Muir hanno fatto registrare il record personale fermando il cronometro rispettivamente in 8’28”66 e in 8’30”64.

Eccellente gara anche per l’altra scozzese Elish McColgan, quarta in 8’31”39 davanti alla keniana Lilian Kasait Rengeruk (8’32”73). La svedese Meraf Bahta ha stabilito il record svedese con un ottimo 8’37”50 ma non è andata oltre l’undicesimo posto.

Hellen Obiri
Hellen Obiri

800 metri maschili

Che debutto in Diamond League per il campione NCAA 2017 e vincitore dei Trials keniani Emmanuel Korir, che alla prima gara in carriera su suolo europeo ha firmato la migliore prestazione mondiale dell’anno con un eccellente 1’43”10 precedendo il canadese Brandon McBride (1’44”41), il burundese Antoine Gakeme (1’44”54) e un ottimo Pierre Ambroise Bosse, che è sceso sotto la barriera dell’1’45” per la prima volta in questa stagione con 1’44”72, stesso tempo fatto registrare anche dallo statunitense Drew Windle. Il bosniaco Amel Tuka, vincitore al meeting di Montecarlo nel 2015, P sceso per la prima in questa stagione al di sotto dell’1’45” con 1’44”94.

3000 siepi maschili

Nella gara che ha concluso un’altra memorabile edizione del meeting Herculis lo statunitense Evan Jager ha stabilito la migliore prestazione dell’anno con un eccellente 8’01”29 dopo aver preso il largo nell’ultimo chilometro. Jager si candida come uno die grandi favoriti per l’oro ai Mondiali di Londra viste le non perfette condizioni del campione olimpico Conseslus Kipruto, che ha rinunciato alla gara di Montecarlo per un problema alla caviglia ma ha confermato la presenza ai prossimi Mondiali di Londra. Jairus Birech ha terminato secondo con il personale stagionale di 8’07”68 precedendo l0 statunitense di origini keniane Stanley Kebenei Kipkoech (8’08”30).

100 ostacoli femminili

Kendra Harrison ha vinto un emozionante duello spalla a spalla con la connazionale Sharika Nelvis per un solo centesimo di secondo in 12”51. La campionessa mondiale di Pechino 2015 Danielle Williams si é claèsificata terza scendendo al dii sotto dei 12’6” con 12”58 precedendo Nia Ali (12”68) e l’australiana Sally Pearson (12”68).

Kendra Harrison
Kendra Harrison

Lancio del giavellotto maschile

Thomas Rohler ha vinto la terza gara stagionale in Diamond League con un lancio vincente di 89.17m al secondo tentativo. Il campione olimpico di Rio 2016 si è preso la rivincita nei confronti del connazionale Johannes Vetter, che lo aveva battuto ai Campionati tedeschi e a l meeting di Lucerna. Vetter, diventato il secondo giavellottista della storia con il clamoroso 94.44m realizzato a Lucerna, si è dovuto accontentare del terzo posto con 85.14m alle spalle del vincitore della Diamond League 2016 Jakub Vadlejch (85.43m).

Salto triplo femminile

Caterine Ibarguen è tornata ad esprimersi su grandi livelli vincendo con il record stagionale di 14.86m, che le ha permesso di superare all’ultimo tentativo la più giovane rivale venezuelana Yulimar Rojas, in testa con 14.72m fin dal primo tentativo.

Rojas ha provato a rispondere a Ibarguen arrivando a tre centimetri dalla colombiana con 14.83 nell’ultimo tentativo a sua disposizione. La giamaicana Kimberlyin Williams si è classificata terza con 14.54m

Caterine Ibarguen:

Ho qualche problema con il tendine d’Achille e per questo sono contenta di aver vinto all’ultimo tentativo. Devo arrivare ai mondiali di Londra in perfetta salute.

Caterine Ibarguen
Caterine Ibarguen

Salto con l’asta maschile 

Il polacco Piotr Lisek si è imposto valicando l’asticella a 5.82m, record personale all’aperto eguagliato. Seguono sei atleti con la stessa misura di 5.72m, ma il ceco Jan Kudlicka ha avuto la meglio per un numero minore di errori nei confronti dei francesi Kevin Menaldo, Axel Chapelle e Renaud Lavillenie, sul canadese Shawn Barber e sull’australiano Kurtis Marshall.

200 metri femminili

L’ivoriana Marie Josée Ta Lou ha confermato il suo eccellente momento di forma vincendo in 22”25 (a nove centesimi dal record personale stabilito a Losanna davanti alla campionessa NCAA Kyra Jefferson (22”42) e alla campionessa europea 2016 Dina Asher Smith, che ha migliorato il record stagionale con 22”89, La campionessa italiana Gloria Hooper si è classificata sesta in 23”31.

Marie Josée Ta Lou
Marie Josée Ta Lou

400 ostacoli femminili

La statunitense Kori Carter si è aggiudicata la prima gara di corsa del programma in 53”36 precedendo l’altra qualificata statunitense per i Mondiali di Londra Shamier Little (54”02) e la

giamaicana Janieve Russell (54”36). La britannica Elidh Doyle, vincitrice della passata edizione dell’Herculis, è stata la migliore delle europee in quarta posizione con il tempo di 54”75.

Staffetta 4x100 femminile

Le staffettiste italiane Irene Siragusa, Audrey Alloh, Anna Bongiorni e Gloria Hooper si sono ben comportate classificandosi al terzo posto in 43”30 davanti alla Francia e alla Cina, una prestazione di buon livello anche se non sufficiente per entrare nel ranking delle prime 16 formazioni del ranking mondiale che qualifica per i Mondiali di Londra. La formazione degli Stati Uniti Red composta da Tianna Bartoletta, Allyson Felix, English Gardner e Alliyah Brown si è imposta in 42”34 davanti a Stati Unti Blue (Destiny Carter, Barbara Pierre, Demtra Bryant e Kyra Jefferson).

Staffetta 4x100 maschile

I vice campioni mondiali in carica della Cina che schieravano Wu Zhiqiang, Xie Zhenye, Su Bingtian e Zhang Peimeng hanno conquistato il successo in 38”19 battendo il team USA Red (Michael Rodgers, Christian Coleman, Jaylan Bacon e Christopeher Belcher) di undici centesimi. Terzo posto per USA Blue (Bernard Lee, Sean McLean, Isiah Young, Ameer Webb) in 38”41. Il quartetto italiano formato da Antonio Infantino, Eseosa Desalu, Federico Cattaneo e Wanderson Polanco si è classificato quinto in 39”37.

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