Bundesliga, quante multe ai giocatori: lo Schalke li manda a lavorare

Regole dure in Bundesliga: chi non le rispetta paga. All'Hertha Berlino un ritardo costa fino 800 euro di multa, lo Schalke fa lavorare i trasgressori nel Fan Shop.

In Bundesliga si multano i giocatori che non rispettano le regole. Lo Schalke li manda a lavorare

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Chi rompe paga. E i cocci sono suoi. Il detto è italiano, ma funziona così anche in Germania. Specie in Bundesliga. La Bild oggi ha svelato quelle che sono le punizioni che i vari club hanno concordato con i propri giocatori in casi di ritardi o comportamenti non consoni. Le multe che fanno pagare sono salatissime.

Tutti, tranne i giocatori dello Schalke. Domenico Tedesco, nuovo tecnico del club di Gelsenkirchen, ha infatti deciso di abolire le multe. Unico allenatore della Bundesliga che ha pensato di agire così. Attenzione però: perché i giocatori dello Schalke non resteranno impuniti in caso di errori. Dovranno infatti lavorare un pomeriggio nel Fan Shop del club.

Meno esosa, ma è comunque una punizione. Diverso il regolamento delle altre squadre di Bundesliga. Specie all’Hertha Berlino sono severissimi. Mister Dardai è severissimo. Ha incaricato i senatori dello spogliatoio (Skjelbred, Langkamp, Pekarik, Darida, Ibisevic) di raccogliere i soldi delle multe che si pagheranno durante l’anno. Ogni minuto di ritardo all’allenamento costa 25 euro, 5 minuti di ritardo costano però già 250 euro.

Bayern Monaco
I giocatori del Bayern Monaco si allenano

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Ma non è finita. Chi arriva in ritardo sul campo paga 500 euro. Se un giocatore dovesse saltare l’intero allenamento dovrebbe pagare 800 euro. Se ci si dimentica cose in campo (maglie, scarpini, fratini…) si pagano 20 euro di multa. Se suona il cellulare durante una riunione di spogliatoio sono 200 euro. Ben 1000 euro di multa in caso di cartellino rosso per comportamento violento. Multe anche per i giovani: 200 euro per l'esordio in Bundesliga, 250 per il primo gol. Sì, nonnismo livello 1000.

Al Bayern Monaco Ancelotti ha ammorbidito le regole di Guardiola che vietava il cellulare dentro lo spogliatoio. Per Carletto si possono mandare sms. Se il cellulare squilla però c’è una multa. L’anno scorso costò 40mila euro ad Aubameyang il viaggio (non autorizzato) a Milano. A Leverkusen l’utilizzo del cellulare all’interno dello spogliatoio costa 500 euro. Insomma, in Germania le regole sono chiare: chi rompe paga. E i cocci sono suoi. Il detto è italiano, ma funziona così anche in Bundesliga.

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