Diamond League a Montecarlo, Usain Bolt: “Van Niekerk il mio erede”

Stasera il giamaicano correrà il suo ultimo meeting della Diamond League sulla pista del Louis II di Montecarlo contro alcuni degli sprinter più in forma del momento. Diretta su Fox Sports dalle ore 20 alle 22.

Usain Bolt

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Non sarà facile per l’otto volte campione olimpico mantenere l’imbattibilità che dura dal 6 giugno 2013, giorno della sua ultima sconfitta al Golden Gala contro Justin Gatlin. 

Bolt concluderà ufficialmente la sua carriera da leggenda il prossimo 12 agosto, giorno della finale della staffetta 4x100. In questa stagione Bolt non è apparso al meglio nelle uniche uscite agonistiche a Kingston e a Ostrava dove ha vinto rispettivamente in 10”03 e in 10”06.

Usain Bolt:

Dopo l’ultima gara di Ostrava ho trascorso alcuni giorni a Monaco di Baviera per farmi visitare dal Dottor Hans Wilhelm Mueller Wohlfart a causa di problemi alla schiena. Me li ha risolti e ora mi sento molto meglio. Mi sono allenato in Germania per alcuni giorni, anche se le condizioni climatiche non erano sempre ideali. Mancano ancora 15 giorni ai Mondiali.

È un periodo di tempo sufficiente per tornare competitivo e provare a vincere 100 metri e staffetta 4x100. Quest’anno mi sono fermato per alcuni giorni dopo la morte del mio grande amico Germaine Mason (medaglia d’argento olimpica a Pechino 2008 nel salto in alto) in un tragico incidente in moto. Ho provato un dolore enorme e ho fatto fatica a riprendermi. Il mio allenatore Glen Mills mi dice sempre di non preoccuparmi.

Usain Bolt
Usain Bolt

Diamond League, Bolt: "A Londra la mia ultima gara in carriera"

Bolt ha confermato che a Londra disputerà la sua ultima gara e non ci saranno ripensamenti o esibizioni nei meeting dopo Londra.

Ho vinto tutto quello che potevo vincere e non ho più molto da chiedere alla mia carriera. Sono nella stessa situazione in cui si trovò Michael Johnson nel 2001. Allora la sua decisione mi stupì. Ora la comprendo perfettamente.

Bolt correrà per la seconda volta sulla pista del Principato di Monaco a sei anni di distanza dal successo in 9”88.

Non ho ancora controllato chi saranno i miei avversari. Nutro il massimo rispetto nei loro confronti ma non voglio preoccuparmi troppo di chi correrà al mio fianco. Non cercherò tempi particolari. Voglio semplicemente correre in modo fluido. Sarei contento di realizzare un tempo al di sotto dei 10 secondi.

Il meeting Herculis offrirà agli spettatori una sfida a distanza tra Bolt e Wayde Van Niekerk, che sarà impegnato sui 400 metri contro Isaac Makwala e Baboloki Thebe. Usain ha parlato del suo rimpianto di non aver mai corso con il giovane campione sudafricano, considerato l’erede designato del giamaicano come personaggio simbolo dell’atletica mondiale. Van Niekerk inseguirà la doppietta 200m-400m ai prossimi mondiali di Londra riuscita solo a Michael Johnson a Goteborg nel 1995.

Van Niekerk potrebbe essere il mio erede. Ci siamo allenati insieme e ho visto in lui un grande talento. Potrebbe essere competitivo sugli 800 metri. Mi sarebbe piaciuto molto poterlo sfidare ma Wayde è arrivato ai vertici quando io ero ormai in parabola discendente. Sui 100 metri c’è un grande ricambio generazionale con il solo Chris Coleman in grado di scendere sotto i 10 secondi in questa stagione. Penso che ci siano molti talenti ma devono ancora maturare.

Van Niekerk
Van Niekerk

Bolt ha parlato del suo futuro dopo la conclusione della sua carriera e di un possibile coinvolgimento nel mondo dell’atletica.

Ho molte proposte e le valuterò attentamente. La sola cosa certa è che rimarrò legato al mondo dell’atletica e farò parte del mio Racers Track Club. Glen Mills mi ha offerto di diventare suo assistente. È una buona possibilità. Prima o poi si ritirerà anche lui. Dopo la mia carriera avrò finalmente più tempo per dedicarmi alla mia fondazione. Mi affascina l’idea di dedicarmi al calcio ma credo di non essere più abbastanza giovane. Per quanto riguarda il futuro dell’atletica, credo che sia importante battere nuove strade, come è stato fatto in Australia con i Nitro Games dove sono state introdotte regole innovative come il concetto di squadra. Ho dimostrato che alla gente piace essere intrattenuta. Questo è il mio lascito.

Wayde Van Niekerk ha voluto ricambiare le parole espresse da Bolt nei suoi confronti e ha sottolineato l’importanza di mantenere la sua semplicità.

Usain è stato una grande fonte di ispirazione nel mondo dell’atletica. Ogni volta che lo vedevo davanti alla televisione pensavo che sarebbe riuscito a realizzare qualcosa di eccezionale. Ho grande rispetto per tutto quello che ha fatto per le generazioni future. Penso di avere ancora molta strada da percorrere per realizzare quello che ha fatto Usain. Voglio continuare a rimanere me stesso e a vivere nella mia semplicità. Ha dimostrato nella sua carriera di saper raggiungere il massimo della forma in occasione delle Olimpiadi e dei Mondiali. Non penso che per me sarà possibile battere il record mondiale sui 200 metri. Usain ha detto che potrei diventare un buon ottocentista ma non credo che mai mi dedicherò a questa specialità.

Sulla pista di Monaco il sudafricano affronterà Isaac Makwala, che settimana scorsa ha corso i 200 metri in 19”77 e i 400 metri in 43”92 nel giro di un’ora a Madrid.

Ho grande rispetto per Isaac. Non è la prima volta che ha corso grandi tempi su entrambe le distanze nella stessa giornata. Penso che la nostra sfida di stasera sia positiva per rendere più attraente l’atletica, che è fatta di grandi duelli. Ho un bel ricordo dell’anno scorso quando vinsi a Montecarlo nel giorno del mio compleanno.

Van Niekerk ha compiuto l’impresa di vincere l’oro olimpico battendo il record mondiale con 43”03 partendo dall’ottava corsia.

Penso che l’ottava corsia fosse quella perfetta per me. Nell’avvicinarmi al traguardo mi sono chiesto dove fossero i miei avversari. Ricordo di aver avuto tante emozioni contrastanti quel giorno.

Isaac Makwala
Isaac Makwala

Thomas Rohler e Johannes Vetter daranno vita ad un duello tutto tedesco nel lancio del giavellotto che promette di regalare altre misure oltre i 90 metri.

È una situazione incredibile avere due atleti dello stesso paese in grado di lanciare il giavellotto molto lontano. Tutti si aspettano i 90 metri in ogni gara e questo crea maggiore attenzione per la nostra specialità. Dopo i Campionati tedeschi e Lucerna ho avuto una settimana di riposo e di allenamenti e questo mi ha permesso di rigenerarmi. A Erfurt ho trovato una pedana scivolosa durante i campionati nazionali e ho incontrato alcuni problemi. Ho testato la pedana di Montecarlo.

È molto performante perché è dura e offre le condizioni perfette per ottenere buoni risultati. Non sono sorpreso del risultato di Johannes Vetter a Lucerna quando ha lanciato 94.94m. È molto regolare nel rendimento e ha vinto una grande gara ai Campionati tedeschi. Io e Johannes ci conosciamo bene da tanto tempo. Abbiamo iniziato ad allenarci insieme a Dresda. Ognuno di noi si allena individualmente con il proprio allenatore ma ci consultiamo molto e abbiamo un bel rapporto.

Mariya Lasitskene ha già superato dieci volte i 2 metri ed è l’unica ad aver superato questa barriera in questa stagione di salto in alto femminile.

Non penso di battere il record del mondo ma di continuare a lavorare duramente e a migliorare le mie prestazioni. Ho un grande ricordo di Montecarlo e di questo posto meraviglioso. Non è stato facile dover rinunciare alle Olimpiadi e non ho voluto guardare le immagini delle Olimpiadi di Rio ma sono contenta per la vittoria di Ruth Beitia perché era l’atleta che ha meritato di più di vincere. Le mie avversarie mi hanno accolto molto bene quando sono tornata alle gare.

Renaud Lavillenie gareggerà per la prima volta dopo essere diventato padre una settimana fa davanti al pubblico francese, che farà sentire il suo sostegno. Il campione francese punta al primo successo in questa stagione di Diamond League:

Da quando sono tornato a saltare con la rincorsa completa ho ripreso a saltare bene dopo un inizio di stagione difficile. Penso che il nuovo regolamento della Diamond League potrebbe giocare in mio favore perché sto raggiungendo la mia forma migliore per il mese di Agosto per i Mondiali e la finale della Diamond League. Mi piace molto gareggiare a Montecarlo perché le condizioni sono sempre perfette per saltare. Mi sono allenato al Louis II in primavera. Troverò altri avversari agguerriti in grado di stimolarmi. Spero che la gara di Monaco mi possa permettere di arrivare ai Mondiali con più fiducia. Ho provato molta gioia a diventare padre per la prima volta nella mia vita ma non credo che questo avrà un’influenza particolare sulla mia carriera. Ai Campionati francesi di Marsiglia sono andato vicino a saltare 5.90m e penso di poter valere una buona misura stasera. Un risultato vicino ai 5.90m mi darebbe molta fiducia in vista dei Mondiali. 

Renaud Lavillenie
Renaud Lavillenie

La primatista mondiale dei 100 ostacoli Kendra Harrison ha avuto un inizio di stagione difficile a causa di un infortunio alla mano durante la fase di riscaldamento ma nelle ultime settimane ha riguadagnato fiducia vincendo ai Campionati statunitensi di Sacramento e i meeting di Budapest e Londra.

Dopo aver perso le Olimpiadi in seguito al sesto posto ai Trials, mi sono concentrata sulla preparazione per i Mondiali. Ho iniziato la stagione con tanta fiducia nelle mie possibilità. Sapevo che le mie avversarie avevano nelle gambe più gare di me prima dei Campionati statunitensi ma ero fiduciosa. I turni eliminatori mi hanno permesso di entrare in forma. Mi sono rotta la mano due mesi fa ma dopo aver corso in 12”28 in Ungheria, ho capito di essere sulla buona strada per realizzare una grande prestazione cronometrica.

Kendra Harrison
Kendra Harrison

A Montecarlo mi aspetto una gara eccitante. La pista è velocissima e lo stadio sarà pieno di gente. Negli Stati Uniti le ostacoliste vogliono essere al top e questo rende la nostra specialità molto competitiva. Siamo fortunate ad avere tanti bravi allenatori specializzati nelle gare ad ostacoli. I coach statunitensi devono sempre aggiornarsi e trovare nuove tecniche di allenamento per rimanere al top. Non aver potuto partecipare alle Olimpiadi mi ha permesso di concentrarmi sul prossimo obiettivo. Sono fortunata di aver la possibilità di tornare a Londra nella città del mio record del mondo per vincere il titolo mondiale. Sono molto emozionata dall’idea di poter gareggiare di nuovo in quello stadio. La gara del record del mondo sembrava perfetta ma in realtà credo che ci siano aspetti che posso migliorare.

Harrison ha parlato dell’effetto Bolt sul meeting di stasera.

Usain Bolt ha ispirato un’intera generazione di atleti e stasera la sua presenza renderà ancora più speciale il meeting. Non si è mai posto limiti e ognuno di noi avrà tanta adrenalina in corpo. Non vedo l’ora di vedere cosa riuscirà a fare.

Il meeting director dell’Herculis di Montecarlo Jean Pierre Schoebel ha parlato delle aspettative dell’organizzazione alla vigilia della trentesima edizione dell’Herculis, un meeting che ha sempre regalato grandi prestazioni nelle gare ad ostacoli grazie alla pista molto veloce e le condizioni sempre ideali.

L’obiettivo del nostro meeting è avere grandi campioni ma tante sfide con protagonisti in tutte le specialità inserite nel programma. Avremo uno stadio tutto esaurito. Si prevedono ottime condizioni climatiche senza vento e con tanto sole. Voglio ringraziare la società EBS per aver siglato un importante accordo con il nostro meeting come title sponsor. Questo accordo sta permettendo al nostro meeting di continuare a progredire.

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