I 100 giorni di Fassone: "Arriverà un big, Milan al top in 5 anni"

L'ad rossonero racconta i suoi primi 100 giorni in rossonero alla Gazzetta dello Sport, promette un nuovo acquisto top e traccia le linee guida dei prossimi cinque anni.

Fassone Milan

1k condivisioni 62 commenti 4 stelle

di

Share

Bizzarrie dello spaziotempo. Sono passati 100 giorni dal closing che ha sancito il passaggio di consegne in casa Milan dalla famiglia Berlusconi a Yonghong Li, e la percezione è che sia trascorso un battito di ciglia e, al contempo, un'era geologica. Evidentemente, è questo ciò che succede quando in un arco temporale oggettivamente ristretto - poco più di tre mesi - si condensa una rivoluzione che normalmente avrebbe richiesto anni.

Il Milan era ormai una gloria archeologica, immobile e decadente come una piramide; ora è diventato il club più dinamico del continente. Ha comprato una squadra intera, investendo oltre 200 milioni sul mercato, ha rivoluzionato la comunicazione strategica, ha trasformato la malinconica indifferenza della tifoseria in un rush crescente di entusiasmo.

Marco Fassone, indubbiamente il principale artefice di tutto questo, ha parlato alla Gazzetta dello Sport, tracciando un bilancio approssimativo dei suoi primi 100 giorni al governo rossonero:

La prova dei primi 100 giorni è superata, il nuovo corso è partito e la percezione è quella di un cambiamento importante su tutti i fronti. Sono stanco, certo, perché lavoro 20 ore al giorno, ma il tempo è volato e sono molto soddisfatto, abbiamo fatto perfino di più di ciò che avevamo programmato

Fassone sul calciomercato Milan

Leonardo Bonucci Milanwww.acmilan.com
Leonardo Bonucci, uno dei colpi di mercato più clamorosi del 2017

La rivoluzione operata dalla nuova dirigenza milanista ha toccato ogni aspetto della vita del club, ma è indubbio che la front-line è composta dalla fiammeggiante campagna acquisti rossonera. Qualcosa che non si era mai visto prima a certi livelli: al di là dei soldi investiti e della qualità dei giocatori comprati, non c'è memoria di un altro grande club che abbia cambiato 8-9 titolari da un anno con l'altro. E non è finita qui, peraltro.

Avremmo potuto andare più cauti ma, insieme a Montella, abbiamo scelto una strategia di mercato rivoluzionaria. Comunque tutti i nostri acquisti sono stati fatti a prezzi corretti. Abbiamo incassato anche dei no (Morata, ndr) e un paio di giocatori non sono arrivati per gli slittamenti del closing, uno di questi è Kolasinac. Comunque non ci fermiamo, faremo ancora qualcosina, o forse qualcosona. Dipenderà anche dalle cessioni, in ogni caso non abbiamo fretta: abbiamo già un'ottima squadra, manca solamente la ciliegina, e sarà un arrivo eccellente. Kalinic, Belotti o Aubameyang? Potrebbe essere anche un Mister X

Fassone e le strategie rossonere

Il richiamo all'oscuro Mister X avrà fatto scorrere qualche brivido gelato lungo la schiena dei milanisti, dal momento che si tratta di un cavallo di battaglia dell'arte oratoria gallianesca. Ma, a parte questa che derubricheremo come citazione erudita, la comunicazione rossonera ai tempi dei cinesi è stata completamente ribaltata rispetto agli anni precedenti (ne abbiamo parlato qui in modo più approfondito):

Abbiamo scelto una nuova strategia di comunicazione: vogliamo parlare dritti alla gente, attraverso i social network, in tempo reale. Prima per strada avvertivo scetticismo, ora sento soltanto euforia e passione. Non a caso, in quattro giorni di campagna abbonamento abbiamo già staccato oltre 5mila tessere

Tifosi cinesi milanwww.acmilan.com
Tifosi cinesi pazzi per il Milan

Atmosfera elettrica non solo a Milano ma anche in Cina, dove al momento la squadra si trova per partecipare all'International Champions Cup. D'altra parte, non è un mistero che il gigantesco mercato cinese sia un elemento fondamentale nella strategia di sviluppo economico dei rossoneri:

Tournée come questa generano un'onda lunga con la gente che dura per tutto l'anno. Dobbiamo pianificare in paesi lontani, dove potenzialmente ci sono milioni e milioni di tifosi milanisti. Milan China, la nostra controllata, partirà a brevissimo. E nel 2018-19 è molto probabile che faremo l'ingresso in una Borsa orientale. Abbiamo un piano quinquennale secondo cui, entro il 2022, contiamo di raddoppiare il nostro fatturato, passando dagli attuali 200 milioni a 400-500, riportando il Milan nella Top 5 mondiale. A proposito, settimana prossima annunceremo l'ingresso di un nuovo sponsor di primo livello

In autunno, il piano di sviluppo del Milan dovrà necessariamente passare dal tavolo dell'UEFA attraverso il voluntary agreement. In altre parole, l'UEFA dirà se il progetto rossonero è sostenibile nel medio periodo, consentendo alla dirigenza di operare al di fuori dei limiti del fair play finanziario per un limitato periodo di tempo (3-4 anni), garantendo al termine il pareggio di bilancio.

Voluntary agreement? Siamo grati all'UEFA. Abbiamo inoltrato altri piani, garantendo che in autunno ci presenteremo con cose concrete e non solo progetti. Il voluntary ci darà un anno di ossigeno

Fassone ed Elliott

Cento giorni per sovvertire radicalmente le prospettive del Diavolo e dei suoi tifosi, passati da una politica di mera sopravvivenza calcistica a sogni di grandezza che sembravano sepolti per sempre. Ma anche in questo orizzonte di nuovo eccitante c'è un'ombra, quella del prestito da 300 milioni di euro da parte del fondo Elliott senza il quale il closing non ci sarebbe mai stato. Prestito che, un giorno non troppo lontano, Yonghong Li dovrà restituire con gli (alti) interessi. Se non dovesse riuscirci, il Milan diventerebbe di fatto di proprietà di Elliott, che presumibilmente lo metterebbe sul mercato al miglior offerente: uno scenario tutt'altro che desiderabile.

Come sempre in questi casi il rischio di default c'è, ma è un evento che io ritengo assolutamente ipotetico. Il debito contratto è rifinanziabile abbastanza agevolmente. Mr Li è tranquillo? Ma certo. I continui aumenti di capitale significano che il proprietario crede così tanto nel progetto da voler continuare a investirci denaro. L'assemblea dei soci ha inoltre deliberato un aumento di capitale di lungo periodo e questo deve tranquillizzare manager e tifosi

E il Milan può star tranquillo anche sul fronte delle accuse di riciclaggio di denaro provenienti dalla Cina. Anche il club rossonero, infatti, era stato marginalmente tirato in ballo dall'inchiesta di CCTV che aveva coinvolto Suning, ma secondo la Gazzetta sul Milan non grava alcun tipo di accusa, anche perché i proprietari dell'Inter hanno sede in Cina, mentre i rossoneri hanno base a Hong Kong.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.