UFC, Pantoja difende Johnson: "Non tutti possono essere come McGregor"

Alexandre Pantoja, peso mosca fresco di vittoria nella FN di Glasgow, difende il campione di categoria Demetrious Johnson, accusando UFC di non promuoverlo a sufficienza.

Alexandre Pantoja, UFC flyweight Photo Credits: UFC

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La divisione pesi mosca UFC si compatta. A seguito dell'ormai nota diatriba apertasi tra Dana White ed il campione di categoria Demetrious "Mighty Mouse" Johnson infatti, sono stati parecchi i combattenti schieratisi apertamente col campione, reo di non aver ceduto alle pressioni della promotion. Nonostante il mancato superfight con T.J. Dillashaw sia comunque destinato a lasciar strascichi - seppur alla lunga -, è ormai cosa nota come la promotion abbia in fin dei conti deciso di assecondare le volontà del re delle 125 libbre e numero uno dei ranking pound-for-pound, il quale affronterà Ray Borg nel tentativo di scrivere la storia. In caso di vittoria sul fighter di origini messicane infatti, Mighty Mouse infrangerà il record di difese titolate della storia UFC, entrando ancor di più negli annali di della promotion e delle MMA in generale.

Solo allora - e alle giuste condizioni economiche - Demetrious Johnson accetterà eventuali match stile champ vs champ. In parole povere, ciò implicherebbe una esclusione comunque già sentenziata per Dillashaw, che potrebbe raggiungere la title shot nelle 125 libbre solo e soltanto qualora riconquistasse la cintura pesi gallo nel match che lo vedrà opposto all'ex compagno di team Cody Garbrandt. In quel caso infatti, verrebbero soddisfatte a pieno le condizioni fin qui imposte da Johnson, il quale non ha chiuso ad una sfida al campione delle 135 libbre se ben retribuito.

Tuttavia, la polemica nata tra White e Johnson ha come detto scatenato parecchie reazioni all'interno della comunità dei fighter, con diversi esponenti della divisione pesi mosca che hanno risposto alla provocazione di Dana White - che minacciava di chiudere la categoria -. Ultimo in ordine di tempo è stato il brasiliano Alexandre Pantoja, protagonista al TUF 24 e recentemente vittorioso proprio nella card di Glasgow, vista la sottomissione rifilata ad un Neil Seery ritiratosi proprio dopo tale sconfitta. Ai microfoni di MMA Fighting, il combattente della Nova Uniao non ha utilizzato mezzi termini nel definire assurda la gestione promozionale dell'azienda per quanto riguarda Mighty Mouse.

Ci sono ovviamente fighter capaci di promuoversi benissimo, Conor McGregor ne è l'esempio maggiore. Mi duole sottolineare però come i combattenti non siano tutti così: UFC non è stata in grado di costruire una struttura di marketing adeguata al personaggio di Demetrious Johnson. Vi butto lì un'idea: so che a lui piacciono i videogiochi, perché non marciarci sopra? La gente gli chiede il salto nei pesi gallo, ma perché dovrebbe concedere un vantaggio di almeno 20 libbre agli avversari? Ho avuto modo di conoscerlo, constatando quanto sia anche più piccolo di me, e ciò gli consente comunque di dominare la divisione. Ai pesi mosca manca la giusta promozione. Credo che la nuova proprietà debba dedicarsi maggiormente a questo aspetto. Bisogna lavorare addosso anche a tutti coloro che non sono o non si comportano come McGregor, dandogli modo di promuoversi al meglio.

UFC: quale futuro per Pantoja?

Con il successo arrivato in quel di Glasgow, Alexandre Pantoja ha conquistato la seconda vittoria consecutiva in UFC, portando il suo record totale sul 18-2. Probabile per il brasiliano una promozione a ridosso della top 10 - visto il già consolidato quattordicesimo posto nei ranking di categoria -, che gli darà modo di consacrarsi ulteriormente già dal suo prossimo match. I nomi ideali sostanzialmente ci sarebbero già, e corrisponderebbero a quelli di Ben Nguyen, Wilson Reis, Henry Cejudo e Joseph Benavidez - in quest'ordine secondo criteri sia di ranking che di difficoltà -. Staremo a vedere quali saranno i piani della promotion al riguardo, con Pantoja che nel frattempo si gode l'ottimo trend all'interno dell'ottagono più famoso al mondo.

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