Real Madrid, Morata solo l'ultimo: tutte le vittime del 'dio' Benzema

Karim Benzema è senza dubbio l'attaccante preferito di Florentino Perez, presidente del Real Madrid... Che per lui è disposto a sacrificare tutto, e tutti, pure Morata (due volte).

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Karim Benzema è come un dio geloso, goloso, che vuole l'affetto del presidente del Real Madrid Florentino Perez in maniera totalitaria, e lo ottiene sempre. 

Florentino, novello Abramo, è disposto a sacrificare sull'altare del calciomercato anche suo figlio Alvaro Morata, ceduto al Chelsea di Conte. 

Tutto per compiacere Karim Benzema, che non ha neppure bisogno di chiedere: è lui la pupilla dell'occhio di Perez, lui, gli altri, una lunga lista, sono solo polvere e impronte destinate a scomparire...

Calciomercato Real Madrid, non solo Morata: la lista dei sacrifici di Benzema

Una lunga lista di sacrifici, quella sull'altare di Karim Benzema: una specie di dio biblico, ma dell'antico testamento. Geloso, arrabbiato, iracondo: vuole sacrifici, e li vuole subito. Per questo, ad ogni sessione di calciomercato, Perez è costretto a portare al suo cospetto un attaccante, e subito dopo cederlo. Non si salva nessuno, neppure il figliol prodigo, per rimanere in tema biblico, Alvaro Morata. Il suo ritorno a casa dopo l'esperienza alla Juventus, alla casa madre dove è cresciuto, doveva essere il trionfo del Madridismo. Pensavo fosse amore e invece era Benzema. Non è andata così, così non ha voluto Karim Benzema. Il suo strapotere si può riassumere in questo sguardo, mentre maledice qualche divinità sumera, probabilmente rivale: 

Dal suo arrivo al 2009, Benzema ha preteso sacrifici più o meno con questo piglio, anche se in maniera del tutto involontaria, ovviamente. Tutto nelle mani di Perez, è lui il deus ex machina che vuole Morata solo al comando, al massimo con Cristiano Ronaldo, sole troppo potente per oscurarlo del tutto con un'eclissi di Benzema. Prima stagione, e subito la prima vittima. Scusate se è poco, il primo a patire l'addio da Madrid ne è stato forse il figlio, fino a quel momento, più fedele: Raul Gonzalez Blanco, per tutti, semplicemente, Raul. Una leggenda, forse la leggenda più recente del Madridismo, prima di Cristiano Ronaldo. 

Raul ha lasciato il Real Madrid
Raul sembra dire: Hey, Karim, in Germania sono abbastanza lontano?


Pellegrini lo ha sacrificato, dopo l'addio anche di Van Nisterlooy, non proprio un altro sconosciuto. Raul via, Benzema, in un mondo parallelo, magari l'ha presa così: 

Nel 2006/07 arriva a Madrid un certo Gonzalo Higuain, forse la vera e propria nemesi storica di Karim Benzema: nel 2010/11, complice un grave infortunio di Benzema, Higuain guadagnò terreno e titolarità a suon di gol. Neppure consideriamo la parentesi al Real Madrid di Adebayor, veramente minimalista. La feroce competizione tra Benzema e Higuain, per il francese, è stata una specie di nascita dell'Universo. Un nuovo Universo in cui l'unica punta possibile è Benzema, senza rivali. La rivalità con Higuain è finita nell'unico modo possibile: con la vulgata, comunemente riconosciuta, che Benzema renda al meglio giocando sempre titolare, partendo da titolare. Un solo sole è possibile, senza altri ad illuminare l'aria. Higuain va al Napoli, alla Juventus, tutto il resto è storia. 

Benzema ha fatto fuori anche Higuain dal Real Madrid
Un magrissimo Higuain nell'abbraccio mortale di Benzema (quello è Callejon, per dire)

La tendenza onnivora di Benzema trova il suo compimento perfetto nella stagione de "La Decima", quarto giocatore con più minutaggio, con un certo Morata ai margini della rosa. Con l'arrivo di Bale, Benzema forma, insieme a Cristiano Ronaldo, la BBC, la summa del sogno Galactico di Florentino Perez, la sua gioia e delizia. Ovviamente Benzema non si accontenta della titolarità, è un dio geloso: deve essere l'unico titolare possibile. 

Così Morata va alla Juventus, il suo primo, doloroso addio a Madrid (praticamente tutte le fortune del calcio italiano sono dovute a Benzema, un classico "effetto butterfly"), al suo posto arriva "El Chicarito" Hernandez, che, al netto di ottime prestazioni (tra cui il gol decisivo contro l'Atletico Madrid nei quarti di Champions, anno domini 2015).

Tutta la stampa lo reclama a gran voce, ne vuole la conferma: ovviamente non viene confermato. Nell'anno dell'"Undecima", solo lo scudiero Mayoral, appena salito dal Castilla, è stato il sostituto di Benzema. Il ritorno dello jedi, pardon, di Alvaro Morata, che ha addirittura migliorato il suo score, il suo rendimento, non è bastato. 

Indovinate chi prenderà il Real Madrid, per sostituire Morata? Nessuno. C'è sempre il buon Mayoral, certo: il massimo che un dio geloso, Karim Benzema, può concedere ai suoi adoratori,  può concedere a Florentino Perez. 

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