Diamond League, Montecarlo: l’ultima di Bolt e 400m con Van Niekerk

Il meeting Herculis di Montecarlo festeggia il suo 30° compleanno con un cast da favola: Bolt all'ultima apparizione nel circuito la star sudafricana dei 400m Wayde Van Niekerk. Diretta venerdì 21 luglio su Fox Sports dalle ore 20 alle 22.

Usain Bolt

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Montecarlo è pronta a celebrare il trentesimo anniversario del meeting Herculis, uno degli appuntamenti più amati dai fans dell’atletica per l’atmosfera sempre festosa e rilassata, il calore del pubblico e lo scenario suggestivo dello stadio salotto del Louis II, l’impianto affascinante costruito al terzo piano di un edificio situato nel distretto di Fontvieille. Il trentesimo anniversario dell’Herculis si inserisce perfettamente in un anno speciale per lo sport del Principato di Monaco, che ha festeggiato proprio al Louis II il trionfo del Monaco nella Ligue 1 francese di calcio.

Gli organizzatori dell’Herculis guidati dall’ex quattrocentista a ostacoli Jean Pierre Schoebel hanno fatto le cose in grande per celebrare nel migliore dei modi questo importante compleanno invitando il grande Usain Bolt, che disputerà l’ultimo 100 metri della sua leggendaria carriera nella Diamond League prima di appendere le scarpette al chiodo ai Mondiali di Londra. Durante la serata il grande campione giamaicano riceverà uno speciale riconoscimento dal Principe Alberto di Monaco ed è facile pensare che gli organizzatori stiano pensando a qualche sorpresa. L’immagine di Bolt è ben visibile sul manifesto promozionale del meeting insieme alle altre star del meeting monegasco Wayde Van Niekerk, Renaud Lavillenie e Caterine Ibarguen.

Come sempre Montecarlo offrirà anche delle grandi gare di mezzofondo che hanno sempre fatto registrare prestazioni straordinarie su una pista sempre molto performante. Nell’antipasto pomeridiano saranno organizzate le tradizionali gare promozionali sui 1000 metri che ogni anno richiamano tanti giovani appassionati dei club francesi e delle regioni settentrionali dell’Italia. Il meeting di Montecarlo - diretta venerdì 21 luglio su Fox Sports dalle ore 20 alle 22 - può essere considerato a buon diritto un meeting molto italiano per la presenza sugli spalti di tanti fans provenienti dalla vicina Liguria.

Diamond League, Montecarlo: l’ultima di Bolt e 400m con Van Niekerk

Usain Bolt
Usain Bolt

100 metri maschili (ore 21.35)

Per una serata il Louis II si trasformerà in uno stadio di atletica giamaicano. La musica di Bob Marley riecheggerà al momento dell’ingresso dei velocisti sulla pista dello stadio monegasco e farà da leitmotiv durante l’ultimo giro d’onore di Usain Bolt. L’otto volte campione olimpico e undici volte iridato vinse sulla pista monegasca nel 2011 in 9”88 precedendo di due soli centesimi di secondo il connazionale Nesta Carter. Nelle prime due gare disputate in questa stagione Bolt ha vinto a Kingston in 10”03 e a Ostrava in 10”06.

La leggenda di Trelawny non è sembrato al meglio della forma ma anche nelle ultime due annate era arrivato ai Mondiali di Pechino e alle Olimpiadi di Rio a corto di gare e riuscì sempre ad arrivare ai grandi appuntamenti in grande forma e vincere la medaglia d’oro. Nell’ultima gara di Ostrava Bolt ha dovuto faticare per battere con tre centesimi di secondo il cubano residente in Spagna Yunier Garcia, che sarà in gara a Montecarlo. Garcia si è ben comportato in questa stagione classificandosi quarto a Stoccolma in 9”92 ventoso, secondo a Ostrava in 10”09, secondo a Parigi in 10”05, primo a Sotteville les Rouen in 10”03 e a Madrid in 10”09.

Il giovane britannico Chijindu Ujah e il sudafricano Akani Simbine inseguiranno un piazzamento di prestigio per consolidare la loro posizione nel ranking della Diamond League. Ujah è uno degli sprinter più in forma del momento avendo vinto a Rabat in 9”98 oltre a due gare non valide per il punteggio a Roma e a Londra. Il campione europeo juniores di Rieti 2013 si è classificato inoltre terzo a Eugene in 9”95 e secondo a Oslo in 10”02 ad un centesimo di secondo da André De Grasse. Ujah è attualmente quinto nel ranking con 13 punti ma può guadagnare terreno in caso di vittoria o secondo posto a Montecarlo.

Simbine, compagno di allenamento e amico di Wayde Van Niekerk, è uno degli atleti di punta della nuova generazione dell’atletica sudafricana. In questa stagione Simbine è già sceso otto volte sotto i 10 secondi e ha realizzato il miglior tempo di 9”92 lo scorso 18 marzo nell’altura di Pretoria poche settimane prima di vincere ai Campionati sudafricani di Potchefstroom in 9”95. Nell’ambito della Diamond League Simbine ha vinto a Doha in 9”99 con vento contrario di -1.2 m/s e si è classificato terzo a Losanna in 9”99. 

Akani Simbine
Akani Simbine

Da seguire con curiosità il debutto in Diamond League del giovane statunitense Christopher Belcher, terzo ai Campionati NCAA 2017 di Eugene dopo aver corso la batteria in 9”93 (quarto miglior tempo al mondo in questa stagione). La presenza giamaicana non sarà limitata a Bolt perché ci sarà anche il campione olimpico dei 110 ostacoli Omar McLeod, che lo scorso anno è diventato il primo atleta della storia in grado di scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri con 9”99 e sotto i 13 secondi sui 110 ostacoli con 12”90. 

Completano il grande cast Su Bingtian, primo sprinter cinese della storia in grado di scendere sotto i 10 secondi con 9”99 e autore di piazzamenti di prestigio in questa stagione (primo a Shanghai in 10”09, secondo a Eugene in 9”92 ventoso e quarto a Rabat in 10”19) e lo statunitense Isiah Young, quarto a Losanna, terzo a Londra e vincitore nei meeting italiani di Lignano Sabbiadoro e di Padova.

400 metri maschili (ore 20.25)

Il campione olimpico e primatista mondiale dei 400 metri Wayde Van Niekerk disputerà la terza gara stagionale sui 400 metri dopo il test di allenamento corso in un facile 46”28 durante la stagione sudafricana e il vero debutto sul grande palcoscenico di Losanna dove ha realizzato il migliore tempo mondiale stagionale con 43”62 destando un’impressione di straordinaria facilità. L’allievo della settantacinquenne coach sudafricana Sophie Ans Botha ha realizzato il record mondiale sui 300 metri con 30”81 a Ostrava cancellando il vecchio primato di Michael Johnson e ha corso i tempi più veloci in carriera sui 100m con 9”94 a Velenje e sui 200m con 19”84 a Kingston. Van Niekerk vinse la passata edizione del meeting di Montecarlo in 44”12.

Van Niekerk affronterà i due talenti del Botswana Baboloki Thebe e Isaac Makwala, che hanno terminato al secondo e al terzo posto alle spalle del sudafricano a Losanna correndo rispettivamente in 44”02 e in 44”08. Al meeting di Madrid di settimana scorsa Makwala ha realizzato l’impresa di correre i 200 metri in 19”77 e i 400 metri in 43”92 nel giro di poco più di un’ora. Per gli Stati Uniti saranno presenti Gil Roberts, secondo ai Trials di Sacramento in 44”22, e Vernon Norwood, quarto a Losanna in 44”47. Direttamente da Bydgoszcz arriva lo sloveno Luka Janezic, che nei recenti Europei Under 23 in terra polacca ha vinto la medaglia d’oro in 45”33 battendo il grande favorito Karsten Warholm.

Wayde Van Niekerk
Wayde Van Niekerk

Lancio del giavellotto maschile (ore 19.55)

Si preannuncia una serata di lanci straordinari dopo il sensazionale 94.44m realizzato dal ventiquattrenne tedesco Johannes Vetter al recente meeting di Lucerna. Nel meeting svizzero il giavellottista di Offenburg ha battuto il record tedesco realizzato lo scorso maggio da Thomas Rohler a Doha con 93.90m e ha ottenuto una serie eccellente con ben quattro lanci oltre i 90 metri. Prima del lancio record di Lucerna Vetter aveva un personale di 89.68m realizzato a Doha.

Vetter e Rohler sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto delle liste mondiali all-time alle spalle del grande Jan Zelezny. Rohler ha battuto Vetter a Doha e a Roma superando in entrambe le occasioni i 90 metri. Vetter si è imposto negli ultimi tre scontri diretti con Rohler a Parigi, ai Campionati tedeschi di Erfurt e a Lucerna. Il terzo grande protagonista è il rappresentante della Repubblica Ceca Jakub Vadlejch, vincitore della Diamond League 2016 e secondo al meeting di Parigi con 88.02m.

Il cast presenta anche il portacolori di Tinidad and Tobago Keshorn Walcott, campione olimpico a Londra 2012 e terzo classificato al Golden Gala di Roma con 86.61m e a Turku con 86.48m, e Julus Yego, iridato a Pechino 2015 e autore di un personale stagionale di 87.97m realizzato ai Campionati keniani di Nairobi, l’indiano Neeraj Chopra, campione del mondo under 20 a Bydgoszcz 2016 e recente vincitore dei Campionati asiatici con la misura di 85.23m, e il rappresentante del Qatar Ahmed Magour, quarto al meeting di Turku con il record personale di 85.23m.

Salto in alto femminile (ore 20.20)

Mariya Lasitskene ha già superato la barriera dei 2 metri dieci volte in questa straordinaria stagione nella quale ha stabilito il record personale con 2.06m a Losanna e 2.04m a Hengelo. Meglio di Mariya hanno fatto soltanto quattro atlete nella storia: Stefka Kostadinova con 2.09m, Blanka Vlasic con 2.08m, Lyudmila Antonova e Anna Chicherova con 2.07m.

La ventiquattrenne russa originaria di Prokhladny nella Repubblica Autonoma della Kabardino Balkaria in Caucaso ha disputato l’ultima delle dodici gare stagionali al meeting di Padova di domenica scorsa dove ha superato quota 2 metri prima di effettuare due tentativi tutt’altro che velleitari a 2.08m.

Lasitskene, nota agli appassionati con il cognome da nubile Kuchina, ha vissuto un periodo difficile in seguito alla squalifica nello scorso anno della Federazione Russa di atletica dopo i tanti casi di doping.

Mariya Lasitskene:

Fino a che non è arrivato l’autorizzazione della Federazione Internazionale per gareggiare da atleta indipendente, ho vissuto un periodo molto frustrante ma ho avuto il sostegno fondamentale di mio marito Vladas Laskitskas.

Lasitskene ritroverà in pedana la sua amica rivale Alessia Trost, con la quale ha rivaleggiato tante volte fin dalle categorie giovanili. La saltatrice azzurra arriva da un buon momento di forma, nel quale ha ottenuto due volte il minimo per i Mondiali di Londra superando quota 1.94m in occasione della Coppa Europa di Lilla e del meeting di Padova.

Sono molto legata ad Alessia. Ci siamo incontrate tante volte fin dai nostri esordi in campo internazionale. Sono certa che tornerà a saltare molto in alto in futuro.

Ha detto ancora Lasitskene.

Mariya Lasitskene
Mariya Lasitskene

La gara di Montecarlo presenta una starting list che potrebbe assomigliare molto alla finale dei prossimi Campionati del Mondo di Londra. Una delle specialiste più accreditate del momento è la diciannovenne statunitense Vashti Cunningham, che ha vinto i Trials nazionali di Sacramento con 1.99m e si è classificata seconda a Londra con 1.97 alle spalle di Lasitskene. Vashti è figlia del leggendario quarter back del Football Americano Randall Cunningham e ha un fratello Randall Jr., due volte campione NCAA outdoor nel 2015 e nel 2016.

La campionessa olimpica ed europea Ruth Beitia ha avuto alcuni problemi fisici ad inizio stagione ma è in ripresa come dimostrato settimana scorsa in occasione del secondo posto a Madrid con 1.94. In gara saranno presenti tutte le migliori specialiste del momento come Yuliya Levchenko, neo campionessa europea under 23 a Bydgoszcz con 1.96m, la piccola statunitense Inika McPherson, prima a Madrid con 1.96m, la giovane britannica Morgan Lake, campionessa mondiale juniores del salto in alto e dell’eptathlon a Eugene 2014 e vincitrice del titolo britannico poche settimane fa a Birmingham con 1.96m, e Oksana Okuneva, prima ai Campionati Ucraini con 1.97m.

100 ostacoli femminili (ore 21.05)

La primatista mondiale Kendra Harrison vanta tre dei migliori quattro tempi dell’anno e ha sfiorato il suo record del mondo di otto centesimi di secondo in occasione del 12”28 realizzato al Memorial Istvan Gyulai di Szekesfehervar in Ungheria. L’ostacolista del Tennessee ha vinto l’ultima tappa della Diamond League disputata a Londra in 12”39 precedendo un’ottima Sally Pearson, che è tornata ad esprimersi su livelli eccellenti con il tempo di 12”48. Sulla veloce pista di Montecarlo si rinnova il duello tra la statunitense e l’australiana.

Le altre protagoniste in gara sono le statunitensi Sharika Nelvis (vincitrice a Losanna in 12”53 e a Lucerna in 12”67 con vento contrario), Nia Ali (argento olimpico a Rio 2016 e seconda ai Campionati statunitensi di Sacramento) e Jasmin Stowers (seconda al mondo in questa stagione con il tempo di 12”47 realizzato nella semifinale dei Trials di Sacramento e vincitrice al meeting di Bellinzona in 12”79), la tedesca Pamela Duktiewicz (vincitrice al meeting di Oslo e recente vincitrice ai Campionati nazionali di Erfurt in 12”82), la giamaicana Danielle Williams (campionessa mondiale a Pechino 2015 e vincitrice ai Campionati nazionali giamaicani di Kingston in 12”56) e la norvegese Isabelle Pedersen 

Salto con l’asta maschile (ore 19.30)

La star più attesa dal pubblico francese sarà senza dubbio il primatista mondiale Renaud Lavillenie, che inseguirà il primo successo in questa stagione di Diamond League dopo i secondi posti di Shanghai, Eugene, Parigi e Losanna contro lo statunitense Sam Kendricks (assente a Montecarlo). Lavillenie gareggerà una settimana dopo la nascita di sua figlia avvenuta alla vigilia dei Campionati francesi di Marsiglia dove si è imposto con 5.80m. Air Lavillenie gareggerà per la quinta volta al Louis II dove vanta quattro successi nel 2009 con 5.88m, nel 2011 con 5.90m, nel 2013 con 5.96m e nel 2015 con 5.92m. La star di Clermont Ferrand ha realizzato un personale stagionale di 5.87m in occasione del terzo posto a Losanna.

Renaud Lavillenie
Renaud Lavillenie

Lavillenie gareggerà contro il campione olimpico Thiago Braz Da Silva, non ancora al meglio in questa stagione dopo il trionfo di Rio de Janeiro contro il francese davanti al pubblico di casa, il tedesco Raphael Holzdeppe, campione del mondo a Mosca 2013 e autore di un personale stagionale di 5.80m stabilito a Hof in Germania, il canadese Shawn Barber, iridato a Pechino 2015, il polacco Piotr Lisek, campione europeo indoor a Belgrado 2017 e autore di un record personale indoor di 6 metri e il ceco Jan Kudlicka, secondo agli Europei di Amsterdam 2016. Oltre a Renaud Lavillenie la scuola dell’asta francese sarà rappresentata anche da Axel Chapelle, campione del mondo under 20 a Eugene 2014 e argento agli Europei Under 23 di Bydgoszcz lo scorso fine settimana, Kevin Menaldo, sesto ai Mondiali di Pechino 2015 e secondo agli ultimi Campionati francesi di Marsiglia con 5.70m, e da Valentin Lavillenie, che ha battuto per la prima volta il fratello maggiore a Nancy lo scorso giugno.

Salto triplo femminile (ore 20.45)

La campionessa olimpica e due volte iridata Caterine Ibarguen sfida la ventunenne venezuelana Yulimar Rojas per la seconda volta in questa stagione. Nel primo confronto tra le due sudamericane del 2017 al Golden Gala di Roma Rojas ha battuto Ibarguen di sei centimetri con un salto di 14.84m. Ibarguen ha realizzato il miglior salto della sua carriera proprio a Montecarlo nell’edizione 2014 quando raggiunse la misura di 15.31m diventando la quinta migliore di tutti i tempi.

Nella passata edizione dell’Herculis Ibarguen si impose sulla più giovane rivale con un miglior salto di 14.96m poche settimane prima di vincere il primo titolo olimpico della sua carriera a Rio. Dopo la sconfitta al Golden Gala la trentatreenne colombiana ha vinto nei due meeting del World Challenge IAAF di Turku e Madrid e la tappa della Diamond League di Rabat. L’altra campionessa olimpica in gara sarà la kazaka Olga Rypakova, che trionfò a Londra 2012 davanti a Ibarguen e inflisse alla colombiana l’unica sconfitta del 2016 in occasione del meeting di Birmingham.

La starting list presenta altri nomi di spicco come la portoghese Patricia Mamona (campionessa europea ad Amsterdam 2016 e argento agli Europei indoor di Belgrado 2017), la greca Paraskevi Papachristou (bronzo agli Europei di Amsterdam 2016 e vincitrice alla Coppa Europa 2017), la neo campionessa europea under 23 di Bydgoszcz 2017 Elena Panturoiu della Romania, le francesi Rouguy Diallo (bronzo agli Europei Under 23 di Bydgoszcz di settimana scorsa) e Jeanine Assani Issouf (vincitrice ai Campionati Nazionali di Marsiglia con 14.48 ventoso) e la giamaicana Kimberly Williams (terza ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 e seconda a Rabat settimana scorsa).

1500 metri maschili (ore 20.15)

La pista di Montecarlo ha sempre regalato risultati sensazionali su questa distanza e la tradizione potrebbe continuare anche quest’anno. Gli appassionati ricordano l’edizione del 2015 quando un numero record di sette atleti scese sotto il muro dei 3’30”La barriera dei 3’30” è pronta a venire abbattuta visto l’eccellente campo di partenti guidato da Ronald Kwemoi, che si rivelò proprio al Louis II quando stabilì il record mondiale juniores con 3’28”81 nel 2014. In questa stagione l’allievo del coach torinese Renato Canova ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno ai Trials keniani di Nairobi correndo in 3’30”89, tempo straordinario perché ottenuto in altura.

Ronald Kwemoi
Ronald Kwemoi

Nell’ambito della Diamond League Kwemoi ha vinto i 3000 metri a Doha in 7’28”73 e il miglio di Eugene in 3’49”04 e si è classificato secondo a Parigi sui 3000 metri in 7’32”88. In ottime condizioni di forma arriva anche Elijah Manangoi, che realizzò il record personale a Montecarlo con 3’29”67 nel 2015 poche settimane prima di vincere la medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino. Manangoi ha vinto la tappa di Doha sui 1500 metri in 3’31”90, si è classificato secondo sul miglio a Eugene in 3’49”08 e sui 1500m a Oslo in 3’34”80. Nell’ultimo fine settimana George Manangoi, fratellino di Eljah, ha conquistato il titolo mondiale under 18 sui 1500 metri a Nairobi. 

Torna su una pista a lui sempre amica il tre volte campione del mondo Asbel Kiprop, che a Montecarlo ha stabilito i suoi record personali sugli 800 metri con 1’43”15 nel 2011 e sui 1500 metri con un sensazionale 3’26”69 (terzo crono di sempre a 69 centesimi di secondo dal record de mondo detenuto da Hicham El Guerrouj) nel 2015. Un altro atleta in grado di inserirsi nelle prime posizioni è Timothy Cheruiyot, che ha vinto al meeting di Stoccolma stabilendo il record personale con 3’30”77 e si è qualificato per i Mondiali di Londra.

Da seguire con attenzione anche il diciottenne Justus Soget Kiplagat, che ha realizzato un eccellente 3’32”97 ai Trials keniani di Nairobi, Charles Simotwo, secondo a Losanna con il record personale di 3’32”59, il campione olimpico di Rio 2016 Matthew Centrowitz, il campione europeo di Amsterdam 2016 Filip Ingebrigtsen, la medaglia d’oro degli Europei Indoor di Belgrado 2017 Marcin Lewandowski e il neozelandese Nick Willis, due volte sul podio alle Olimpiadi (argento a Pechino 2008 e bronzo a Rio 2016) e autore di un personale di 3’29”66 stabilito a Montecarlo nel 2015

 3000 metri femminili

Si rinnova la sfida tra la keniana Hellen Obiri e la britannica Laura Muir che ha caratterizzato il mezzofondo femminile in questa stagione. Obiri ha vinto l’ultimo confronto diretto con la ventiquattrenne scozzese sulla distanza del miglio agli Anniversary Games di Londra stabilendo il record del Commonwealth e del Kenya in 4’16”56. La vicecampionessa olimpica dei 5000 metri di Rio 2016 ha vinto le due gare di Diamond League di Shanghai in 14’22”47 e di Roma in 14’18”37 (record keniano e quinta migliore prestazione di sempre) e si è classificata seconda a Eugene sui 1500 metri in 4’00”46 proprio davanti a Muir, Muir ha battuto Obiri sui 3000 metri al meeting indoor di Karlsruhe stabilendo il record europeo al coperto con 8’26”41. Nella stagione all’aperto l’allieva del coach Andy Young ha stabilito i record personali sugli 800 metri con 1’58”69 a Losanna e sul miglio a Londra con 4’18”03. Settimana scorsa è stata una delle stelle del meeting di Padova dove ha dominato sui 1500 metri in 4’05”01.

Hellen Obiri
Hellen Obiri

Oltre a Hellen Obiri il Kenya sarà rappresentato anche da Agnes Tirop, campionessa mondiale di corsa campestre a Guyang 2015 e seconda classificata sui 5000 metri al Golden Gala con il record personale di 14’33”09, da Lilian Kasait, Rengeruk, seconda a Eugene in 14’36”80 e vincitrice ai Trials keniani di Nairobi, e da Margaret Kipkemboi Chelimo, autrice di un record personale di 14’43”89 a Roma. Le altre protagoniste più importanti saranno l’etiope Gelete Burka, vice campionessa olimpica sui 10000 metri a Pechino 2015, e vincitrice della gara di selezione etiope a Hengelo sui 10000m in 30’40”67, le statunitensi Shannon Rowbury, primatista statunitense sui 1500 metri proprio sulla pista di Montecarlo con 3’56”29 nel 2015, Molly Huddle, vincitrice ai Campionati statunitensi di Sacramento sui 10000 metri, e le britanniche Steph Twell (bronzo sui 5000m agli Europei di Amsterdam 2016) e Elish McColgan (figlia della campionessa mondiale dei 10000m di Tokyo 1991 Liz McColgan).

800 metri femminili (ore 20.35)

La due volte campionessa olimpica Caster Semenya torna a correre gli 800 metri dopo il test di velocità sulla distanza dei 400 metri a Rabat concluso al settimo posto in 51”53. La sudafricana insegue il secondo successo consecutivo a Montecarlo dopo il primo posto della passata edizione in 1’55”33. Semenya ritrova ancora le altre due medagliate olimpiche di Rio Francine Nyonsaba e Margaret Wambui in una gara che si preannuncia come sempre lanciata su ritmi velocissimi. Semenya ha stabilito l record mondiale stagionale con 1’56”61 a Doha e ha vinto le tappe successive di Eugene in 1’57”78 e Oslo in 1’57”59. Wambui ha stabilito il miglior tempo dell’anno in occasione del secondo posto a Doha in 1’57”03.

La keniana si è classificata seconda a Eugene in 1’57”88 e terza a Oslo in 1’59”17 e ha vinto i Trials di Nairobi in 2’00”05. Nyonsaba si è imposta a Stoccolma in 1’59”11 e nella velocissima gara di Losanna in 1’56”82. L’aggiunta della campionessa mondiale indoor dei 1500 metri Sifan Hassan accresce ancora più interesse alla gara. L’olandese è stata la grande protagonista della prima parte della stagione nella quale ha vinto a Roma in 3’56”22, a Hengelo in 3’56”14 e a Parigi in 3’57”10 e ha stabilito il record personale sugli 800 metri con 1’58”13 e il primato olandese sui 5000 metri con 14’41”24 a Eugene.

Le altre atlete da seguire saranno le statunitensi Ajée Wilson (vincitrice ai Campionati statunitensi in 1’57”78 e al meeting di Padova in 1’59”19), Charlene Lipsey (seconda a Losanna con il record personale di 1’57”38 e prima a Londra in 1’59”43) e Brenda Martinez (argento ai Mondiali di Mosca 2013 e terza ai Campionati statunitensi di Sacramento in 1’58”46 e terza a Rabat sui 1500m in 4’02”75), la canadese Melissa Bishop (argento ai Mondiali di Pechino e quarta classificata alle Olimpiadi di Rio 2016), la keniana Eunice Sum, campionessa mondiale a Mosca 2013, e la britannica Linsey Sharp (campionessa europea a Helsinki 2012 e sesta nella finale olimpica di Rio)

3000 siepi maschili (ore 21.47)

Nella gara che concluderà il meeting prima dei tradizionali fuochi d’artificio sono attesi acuti cronometrici come nella tradizione di Montecarlo che ha visto in passato prestazioni al di sotto degli 8 minuti. Nel 2011 Brimin Kipruto fermò il cronometro in 7’53”64 mancando di un solo centesimo di secondo il record mondiale tutt’ora imbattuto di Saif Saeed Shaheen.  Il record del meeting non dovrebbe essere in pericolo ma è possibile l’attacco alla migliore prestazione mondiale dell’anno e forse alla barriera degli 8 minuti. Montecarlo ripropone la rivincita della finale olimpica di Rio tra la medaglia d’oro Conseslus Kipruto e il vice campione olimpico Evan Jager, di recente vincitore ai Campionati statunitensi di Sacramento. Kipruto ha iniziato al meglio la stagione vincendo a Roma con il miglior tempo dell’anno di 8’04”63 ma nelle ultime settimane ha sofferto di problemi ad una caviglia che lo hanno costretto a ritirarsi nell’ultima gara di Rabat.

Kipruto disputò il primo grande meeting della sua carriera proprio a Montecarlo nel 2012 quando si impose in 8’03”49 soltanto pochi giorni dopo aver conquistato il titolo mondiale under 20 a Barcellona. Negli anni successivi Kipruto ha conquistato due argenti ai Mondiali di Mosca 2013 e di Pechino 2015 prima della trionfale stagione 2016 nella quale ha vinto la finale olimpica di Rio con il record della manifestazione a Cinque Cerchi di 8’03”28 e la classifica finale della Diamond League.

Brimin Kipruto
Brimin Kipruto

Evan Jager, grande amico del due volte vincitore della Maratona di New York Orlando Pizzolato, è stato uno dei pochi specialisti in grado di contrastare lo strapotere dei keniani. Lo statunitense è andato vicino ad abbattere la barriera degli 8 minuti al meeting di Parigi quando realizzò il record nazionale con 8’00”45 nonostante una caduta sull’ultima barriera. Lo scorso anno Kipruto batté Jager nelle due gare più importanti della stagione a Rio (8’03”28 contro 8’04”28) e nella finale della Diamond League di Bruxelles (8’03”74 contro 8’04”01). Gli altri protagonisti della gara monegasca saranno Jairus Birech, due volte vincitore nella Diamond League nel 2014 e nel 2015 e due volte tra i primi tre in questa stagione (terzo a Roma in 8’07”84 e secondo a Rabat in 8’10”01), Abraham Kibiwott (8’10”62 di personale stagionale a Marsiglia e quarto a Rabat in 8’16”25), Benjamin Kigen (primo a Ostrava in 8’11”54) e Amos Kirui (quarto a Roma con il record personale di 8’08”37).

800 metri maschili (ore 20.55; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

Anche se la gara non assegna punti per la classifica della Diamond League, c’è grande curiosità per il debutto nel circuito dell’astro nascente Emmanuel Korir, studente universitario presso la UTEP University allenato dal campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng. Durante la stagione NCAA negli Stati Uniti il ventunenne keniano ha stabilito la migliore prestazione mondiale all-time indoor sui 600 metri con 1’14”97 ad Albuquerque ed eccellenti record personali sui 400 metri con 44”53 ad El Paso e con 1’43”73 a Berkley sugli 800 metri.

Lo scorso giugno ha vinto il titolo NCAA sugli 800 metri in 1’45”03 sulla pista di Eugene. Il pubblico francese seguirà con trepidazione Pierre Ambroise Bosse, che torna sulla pista del suo record francese stabilito nel 2014 con 1’42”55, anche se la forma del transalpino non è la stessa di allora a causa di un infortunio. Bosse, quarto alle Olimpiadi di Rio, ha stabilito il personale stagionale di 1’45”71 a Parigi. Gli altri nomi da seguire il burundiano Antoine Gakeme, vincitore al meeting di Madrid in 1’44”44, il bosniaco Amel Tuka, vincitore a Montecarlo in 1’42”51 e bronzo ai Mondiali di Pechino e lo statunitense Eik Sowinski, bronzo ai Mondiali Indoor di Portland 2016.

200 metri femminili (ore 20.45)

La grande favorita è l’ivoriana Marie Josée Ta Lou, una delle velociste più in forma del momento. La laureata in medicina di Abidjan, quarta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro sui 100 e sui 200 metri, ha tenuto testa a Elaine Thompson a Parigi e a Rabat scendendo in entrambe le occasioni sotto gli 11 secondi rispettivamente in 10”96 e in 10”90. Sui 200 metri ha migliorato il record nazionale con 22”16 nella scia di Dafne Schippers a Losanna ed è attualmente seconda nella classifica generale di specialità alle spalle dell’olandese. La sprinter ivoriana affronterà le statunitensi Kyra Jefferson (campionessa NCAA nel 2017 con il record personale di 22”02 e terza a Losanna in 22”34) e Kymberlin Duncan (qualificata per i Mondiali di Londra grazie al secondo posto ai Trials di Sacramento in 22”59), e la campionessa europea di Amsterdam 2016 e finalista olimpica di Rio Dina Asher Smith, in ripresa dopo l’infortunio alla caviglia dello scorso febbraio.

Marie Josée Ta Lou
Marie Josée Ta Lou

400 ostacoli femminili (ore 20.03; gara non valida per il punteggio della Diamond League) 

In gara due qualificate statunitensi per i Mondiali di Londra Shamier Little e Kori Carter, seconda e terza ai Campionati statunitensi di Sacramento rispettivamente in 52”75 e in 52”95. Ashley Spencer, medaglia di bronzo a Rio, cercherà una rivincita dopo il quarto posto alle Selezioni statunitensi nonostante l’ottimo tempo di 53”11. Malgrado l’esclusione dalla squadra statunitense per i Mondiali di Londra Spencer ha avuto una stagione di ottimo livello avendo vinto due gare di Diamond League a Eugene in 53”38 e a Losanna in 53”90. Kori Carter si è imposta nell’ultimo confronto diretto a Szekesfehervar in Ungheria in 54”22.

Completano il cast la scozzese Elidh Doyle, campionessa europea a Zurigo 2014 e vincitrice dell’ultima edizione del meeting di Montecarlo con il record personale di 54”09, Leah Nugent, terza ai Campionati giamaicani di Kingston in 54”54, e la sudafricana Wanda Nel, terza agli Anniversary Games di Londra in 54”73 Staffette 4x100: Montecarlo sarà un importante banco di prova per le staffette 4x100 maschili e femminili, che in apertura di programma si giocheranno le ultime chance di qualificarsi per i Mondiali di Londra.

Alle 19.25 scenderanno in pista Gloria Hooper (campionessa italiana dei 200m), Irene Siragusa (prima agli Assoluti di Trieste sui 100 metri in 11”35), Anna Bongiorni e Audrey Alloh, che proveranno ad entrare nel ranking dei primi 16 paesi del mondo. Alle azzurre servirà l’impresa di correre almeno in 42”87, tempo inferiore al record italiano di 43”04 stabilito nel 2008. Le azzurre si sono ben comportate a Losanna correndo in 43”21 arrivando a 17 centesimi dal record nazionale. Sulla pista del Louis II dovranno vedersela contro gli Stati Uniti, la Francia e la Cina.

Per quanto riguarda la staffetta 4x100 maschile (in programma alle 19.40) Il Direttore tecnico della nazionale assoluta Elio Locatelli ha convocato Federico Cattaneo, Eseosa Desalu (rispettivamente campioni italiani dei 100m e dei 200m a Trieste), l’italo-britannico Antonio Infantino e Wanderson Polanco (sardo di origini dominicane laureatosi campione italiano under 23 a Firenze). Gli avversari degli azzurri saranno gli stati Uniti, la Cina, la Francia e il Canada. Agli azzurri servirà un tempo al di sotto dei 38’50” per strappare il pass per i Mondiali di Londra.

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