Ecco come cambiano le gambe dei ciclisti durante il Tour de France

Il ciclista polacco Poljański ha postato una foto che testimonia l'incredibile stress cui sono sottoposte le gambe dei professionisti durante la corsa

La vascolarità delle gambe del ciclista Poljański

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Paweł Poljański ha postato sul suo profilo Instagram due immagini delle sue gambe in periodi diversi e, anche se può non sembrare, sono le stesse.

La prima foto è stata scattata lo scorso anno mentre era in vacanza a Lucca, in Toscana. La seconda, invece, è di ieri, dopo aver completato la sedicesima tappa del Tour de France. Un cambiamento spaventoso che dimostra la durezza di questo sport. Bellissimo, leggendario ma che porta davvero il corpo al suo limite.  

La foto di Poljanski mostra l'incredibile vascolarità raggiunta dalle sue gambe dopo 16 tappe. Una trasformazione che, senza ombra di dubbio, mette a dura prova la salute delle stesse. Inoltre, come se non bastasse, la corsa non ha ancora raggiunto le Alpi.  

After sixteen stages I think my legs look little tired 😬 #tourdefrance

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Poljanski ci scherza su: "Le mie gambe sono un po' stanche" 

L'immagine che ritrae le gambe di Poljanski durante la sua vacanza in Italia, certamente, mostrano una muscolatura allenata ma "normale". La seconda immagine, invece, ha fatto rapidamente il giro del web e in molti, adesso, hanno compreso quanto sia faticoso praticare questo sport. Poljanski, dal canto suo, non fa drammi e, anzi, ci scherza sopra:  

Dopo sedici tappe credo che le mie gambe siano un po' stanche 

Poljański ha postato una drammatica immagine delle sue gambe

Perché quella trasformazione? 

Un uomo normale, solitamente, lascia circolare nelle gambe cinque litri di sangue al minuto. Uno sportivo che sta spingendo sull'acceleratore, invece, riesce a mandare verso le gambe anche 20 litri al minuto. Un ciclista professionista, però, in una tappa estenuante come il Tour de France, riesce a raggiungere anche i 40 litri al minuto. Il sangue che arriva alle gambe non viene istantaneamente assorbito dall'organismo ma ristagna per un breve tempo. Per questo motivo, la vascolarità delle gambe dei ciclisti è così visibile. 

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