"Non mi rimborsano la maglia di Bonucci". E il Codacons lo difende

Anche l'Assoconsumatori dice la sua sulla decisione dello Juventus Store di non rimborsare il tifoso bianconero che aveva comprato la maglia di Bonucci.

Bonucci Juventus

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Ogni tanto al Codacons piace intervenire nelle questioni calcistiche. Solo un paio di mesi fa aveva chiesto a Francesco Totti di diventare testimonial della lotta alla ludopatia come "atto di contrizione" per avere in passato prestato il volto al business del betting.

Sempre l'ex capitano giallorosso, nel gennaio 2015, era stato al centro di un'altra iniziativa dell'Assoconsumatori: tutta colpa della celeberrima esultanza con selfie nel derby, sospettata di essere una forma di pubblicità occulta per una nota marca di smartphone.

E come dimenticare l'appello rivolto alla Procura Federale in merito al famigerato rigore assegnato alla Juventus nel corso dell'ultima sfida di campionato contro il Milan. 

Juventus, il Codacons difende il tifoso 

Bonucci Milanwww.acmilan.com
Il passaggio di Bonucci al Milan ha deluso milioni di juventini

Se in quest'ultimo caso il Codacons se l'era presa con gli arbitri, oggi nel mirino ci è finita direttamente la Juve. O meglio, lo Juventus Store, reo di non aver accordato il rimborso a un tifoso bianconero che aveva comprato la maglia di Leonardo Bonucci per 105 euro pochi giorni prima della sua clamorosa cessione al Milan. Chiunque abbia un account social ha letto di questa storia, diventata virale rapidamente, e si è fatto una risata. Ma il Codacons non ha alcuna voglia di scherzare:

Un consumatore e tifoso bianconero, recatosi allo Juventus Store acquistava, al costo di 105 €, la maglia del difensore juventino, con la nuova divisa ufficiale per la stagione 2017/18, quando ancora non c'era alcun presentimento dell'addio del giocatore alla Juventus. Appare doveroso consentire di sostituire la maglietta acquistata del difensore bianconero con la maglia di un altro giocatore juventino. Non consentire al consumatore di cambiare la maglia rappresenterebbe una doppia beffa per lui.

A questo punto, sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il Codacons delle altre migliaia di magliette di Bonucci (e di tutti gli altri calciatori che cambiano squadra) vendute negli anni passati. Anche quei tifosi possono legittimamente chiedere indietro i soldi (o la sostituzione della casacca)? E, se no, quanto tempo esattamente deve passare tra l'acquisto della maglia e la cessione del giocatore perché si configuri la "doppia beffa" e il conseguente diritto al rimborso? 

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