Cassano è sempre Cassano: "Mi ritiro dal calcio, anzi non è vero"

Prima l'annuncio del suo ritiro dal mondo del calcio, poi l'incredibile retromarcia durante la conferenza stampa: anche a fine carriera, il barese si conferma sempre fedele a se stesso.

Antonio Cassano

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Che ad Antonio Cassano appartenesse una delle menti più imperscrutabili del panorama calcistico, era cosa nota a tutti da tempo. E in pochi si erano veramente sorpresi del fatto che, ad appena otto giorni di distanza dalla firma con il Verona, avesse improvvisamente deciso di ritirarsi dal calcio. In fondo, quale modo migliore di salutare se non con una cassanata?

Ma a questo no, non eravamo pronti. Durante la conferenza stampa organizzata in fretta e furia per spiegare i motivi del suo addio, Cassano ha invece annunciato che continuerà a giocare con l'Hellas, confermando una volta di più di essere sempre interamente se stesso: 

Il mio è stato solo un momento di debolezza, voglio continuare a giocare con questo club. Vincerò questa grande sfida. In passato ho fatto tante sciocchezze decidendo d'impulso, e ne stavo per fare un'altra. Stavo sbagliando per l'ennesima volta. Sarebbe stato un addio al calcio, non al Verona, chiedo scusa ai tifosi gialloblù se si sono sentiti offesi.

Il direttore sportivo Fusco ha provato a prendersi la sua parte di responsabilità:

Organizzare un incontro pubblico è stato un mio errore, Antonio è stato coraggioso a presentasi qui di fronte a tutti. Ha avuto un momento di stanchezza, ma poi ha riflettuto e ha deciso di rimettersi in gioco, dimostrando grande carattere.

Cassano si ritira, anzi no: le motivazioni

A scatenare l'improvviso mal di pancia di Antonio Cassano era stata la nostalgia per la propria famiglia:

Dopo un anno e mezzo a casa ho avuto delle difficoltà a ricominciare, non è stato semplice restare in ritiro senza mia moglie e i miei figli. La società mi è stata vicina, ha capito e ha permesso alla mia famiglia di raggiungermi, anche se non si potrebbe. Ora voglio fare una grande stagione con il Verona. Ho perso 7 chili, ai tifosi dico che mi farò perdonare con le giocate.

Dunque, ricapitolando. Dopo un anno e mezzo di prepensionamento, l'impatto con la dura (si fa per dire) vita del calciatore professionista si è rivelato per Cassano troppo traumatico. Da qui la decisione improvvisa di mandare all'aria tutto e tornare a Genova dai propri cari. Poi la sbalorditiva inversione di marcia.

Un po' perché il Verona avrà saputo usare argomenti convincenti, un po' perché la moglie Carolina avrà toccato i tasti giusti, un po' perché Cassano è Cassano. Soprattutto questo

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