Atletica, Europei Under 23: l’Italia brilla a Bydgoszcz con 8 medaglie

L’atletica italiana ha festeggiato il miglior bilancio di sempre nella storia degli Europei U23 nella rassegna continentale disputata a Bydgoszcz, città del Nord della Polonia.

Yeman Crippa

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La squadra italiana guidata dal Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili Stefano Baldini ha raccolto ben otto medaglie agli Europei Under 23 (tre ori, tre argenti e due bronzi). Soltanto nella prima edizione di Turku 1997 l’Italia vinse più ori rispetto a Bydgoszcz con quattro successi, anche se il numero complessivo di medaglie fu lo stesso dell’edizione di quest’anno. La classifica a squadre che tiene conto dei piazzamenti dei primi otto di tutte le gare ha visto l’Italia classificarsi al quinto posto con 111 punti grazie a 29 finalisti.

Stesso piazzamento anche nel medagliere alle spalle della Germania, che è salita sul podio 18 volte (4 ori, 6 argenti e 8 bronzi), della Gran Bretagna, ma davanti alla Spagna e alla Francia. Le tre medaglie d’oro sono state vinte da Yeman Crippa sui 5000 metri, da Yohanes Chiappinelli, che ha preceduto l’altro azzurro Ahmed Abdelhawed per una storica doppietta azzurra nei 3000 siepi, e da Ayomide Folorunso sui 400 ostacoli. Gli argenti portano la firma del lombardo Christian Falocchi nel salto in alto con 2.24m (record personale all’aperto ad un solo centimetro dal 2.25m realizzato nel corso dell’ultima stagione indoor) e da Filippo Randazzo nel salto in lungo con 7.98m (dopo aver realizzato 8.04 in qualificazione).

Due ragazzi laziali Sebastiano Bianchetti (19.69m nel getto del peso) e Erika Furlani (1.86m nel salto in alto) hanno portato a casa la medaglia di bronzo. L’edizione di Bydgoszcz 2017 verrà ricordata per l’incredibile rimonta sui 5000 metri di Yeman Crippa, passato dal quinto al primo posto sul rettilineo finale.

Yeman Crippa:

Ero molto arrabbiato per non essere riuscito ad ottenere il minimo per i Mondiali sui 5000 metri dopo esserci andato vicinissimo nel corso della stagione indoor. Nella volata ho messo tutta la cattiveria che avevo in corpo. Sono contento per me e il mio allenatore Massimo Pegoretti ma sono consapevole che bisogna lavorare ancora molto duramente per essere competitivi a livello mondiale. Le gare di Diamond League a Parigi e Losanna sono state una lezione ma un giorno voglio giocarmela con i fenomeni del mezzofondo mondiale.

Yohanes Chiappinelli, altro ragazzo di origini etiopi adottato da una famiglia italiana, ha conquistato il titolo sui 3000 siepi bissando il successo di due anni fa quando vinse l’oro agli Europei Juniores di Eskilstuna. Il non ancora ventenne senese ha preceduto l’azzurro di origini egiziane Ahmed Abdelhawed in 8’34”33 per una doppietta azzurra che ha riportato l’Italia sul tetto d’Europa in questa specialità 23 anni dopo il trionfo firmato da Alessandro Lambruschini e da Angelo Carosi agli Europei assoluti a Helsinki 1994.

Sono davvero contento per essere riuscito a correre praticamente la stessa gara di due anni fa quando vinsi agli Europei Juniores di Eskilstuna. Al Golden Gala ho raggiunto il minimo per i Mondiali. Per competere contro i migliori del mondo ci vuole ben altro ma spero di poter arrivare al loro livello un giorno grazie all’allenamento.

Ayomide Folorunso ha coronato il sogno di vincere la prima medaglia d’oro della sua giovane carriera conquistando la finale dei 400 ostacoli femminili in 55”82, tempo che vale il minimo per i Mondiali di Londra. La simpatica ragazza di Fidenza allenata da Maurizio Pratizzoli ha preceduto la britannica Jessica Turner (56”08) e l’islandese Arna Stefania Gudmundsottir (56”37),

Ayomide Folorunso:

Quanto aspettavo questa vittoria ! Nel mio gruppo di allenamento del nostro coach Maurizio Pratizzoli a Fidenza ero l’unica a cui mancava una medaglia d’oro. Sapevo che per vincere serviva scendere sotto i 56 secondi. Fare il minimo per Londra è stata la logica conseguenza. Rispetto alla medaglia di bronzo di due anni fa a Eskilstuna, sono molto maturata.

Ayomide Folorunso
Ayomide Folorunso

Filippo Randazzo ha confermato i progressi compiuti durante la stagione indoor vincendo l’argento nel salto in lungo con 7.98m a sei centimetri dal vincitore ucraino Vladyslav Mazur, che si è imposto con un salto da 8.04m. L’azzurro allenato da Carmelo Giarrizzo è salito di nuovo sul podio continentale due anni dopo il bronzo agli Europei Juniores di Eskilstuna 2015.

Filippo Randazzo:

Dopo il bronzo di Eskilstuna è arrivato l’argento a livello under 23 ma speravo di vincere una medaglia di metallo diverso. Sono rientrato con grande motivazione dall’infortunio che mi ha tenuto ai box a Giugno e mi sento sempre più in confidenza con la barriera degli 8 metri. Mi prendo questo argento ma spero di non essere più soltanto un vice campione.

Esattamente come Randazzo, il reatino Sebastiano Bianchetti è salito per la seconda volta in carriera sul podio nel getto del peso in una manifestazione continentale due anni dopo il bronzo agli Europei Under 20 di Eskilstuna. Il ventunenne laziale è andato vicino a battere il record personale con 19.69m e ha concluso al terzo posto nella gara vinta dal ventenne polacco Konrad Bukowiecki con un formidabile 21.59m. Bukowiecki ha battuto tre volte il record dei campionati con 21.26m nelle qualificazioni prima di ottenere 21.44m al primo tentativo e 21.59 alla sesta prova nel corso della finale.

Filippo Randazzo
Filippo Randazzo

L’olandese Denzel Comenentia si è aggiudicato la medaglia d’argento con 19.86m. Il reatino ha dedicato la medaglia all’indimenticato dirigente reatino Andrea Milardi, fondatore del suo club di origine che ora porta il nome di Studentesca Rieti Andrea Milardi. Bianchetti si allena attualmente a Schio con il grande Paolo Dal Soglio, campione europeo indoor a Stoccolma e quarto classificato alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996. 

Sebastiano Bianchetti:

È stato bello salire ancora sul podio.ma l’obiettivo è sempre quello di lanciare sempre più lontano. Il primo pensiero quando è arrivata la medaglia è andato verso il cielo al grande e indimenticabile Andrea Milardi. Un ringraziamento speciale va a tutta la mia famiglia e al mio allenatore Paolo Dal Soglio che mi sono sempre stati vicini.

Il bresciano Christian Falocchi ha realizzato il record personale con 2.24m nella finale del salto in alto al secondo tentativo, ma il bielorusso Dzmitry Nabokau si è messo al collo la medaglia d’oro avendo superato la stessa misura alla prima prova.

Sono contento della medaglia d’argento anche se rimane un pizzico di rammarico per non essere riuscito a superare la misura di 2.26m. Sono felice perché non avevo aspettative prima degli Europei. Anche se avevo un personale di 2.25m realizzato quest’inverno, la preparazione per la stagione estiva non è proseguita nel migliore dei modi a causa di un problema al ginocchio.

Erika Furlani ha superato 1.86m al primo tentativo per vincere il bronzo nel salto in alto femminile, dove l’ucraina Yuliya Levchenko ha conquistato l’oro superando quota 1.96. L’Ucraina ha fatto doppietta con Iryna Herashchenko, argento con 1.92m. La saltatrice romana, già argento ai Mondiali Under 18 di Donetsk, è figlia d’arte dell’ex saltatore in alto Maurizio Furlani e dell’ex velocista senegalese Kathy Seck.

A livello internazionale spicca la bella finale dei 400 metri maschili dove lo sloveno Luka Janezic si è laureato campione europeo under 23 con 45”33 battendo il grande favorito norvegese Karsten Warholm (45”75). Il brindisino Daniele Corsa si è ottimamente comportato classificandosi quinto in 46”51. Warholm, vincitore di due prove di Diamond League a Oslo e a Stoccolma, si è rifatto vincendo i 400 ostacoli in un ottimo 48”37 (uno dei migliori risultati tecnici dell’intera manifestazione).

Erika Furlani
Erika Furlani

La ventiduenne croata Sara Kolak ha vinto una gara di lancio del giavellotto femminile con l’ottima misura di 65.12m al secondo tentativo un anno dopo il trionfo olimpico a Rio de Janeiro. La ventenne tedesca Konstanze Klosterhalfen ha dimostrato ancora una volta il suo immenso talento vincendo i 1500 metri in 4’10”30 precedendo la polacca di origini marocchine Sofia Ennaou (4’13”54). La belga Renée Eykens ha battuto la favorita islandese Anita Hinriksdottir nella finale degli 800 metri in 2’04”73.

La ventenne turca di origini keniane Yasemin Can ha vinto i titoli europei under 23 sui 5000 e sui 10000 metri stabilendo il record dei Campionati su entrambe le distanze con 15’01”67 e 31’39”80 un anno dopo la doppietta 5000m-10000m agli Europei assoluti di Amsterdam. La danese Anna Emile Moller ha tenuto fede al suo ruolo di favorita vincendo i 3000 siepi in 9’43”05. La trentina Isabel Mattuzzi si è ben difesa chiudendo al quinto posto in 9’57”68. Lo svedese Andreas Kramer ha prevalso per un solo centesimo di secondo su Daniel Rowden in 1’48”15 nella finale degli 800 metri maschili.

Oltre alla vittoria di Bukowiecki, la Polonia ha conquistato l’oro dei 100 metri femminili con la sprinter di talento Ewa Swoboda, che si è imposta in 11”42. Il campione europeo under 20 Oije Edoburun ha regalato alla Gran Bretagna il successo sui 100 metri in 10”14 precedendo di quattro centesimi di secondo lo slovacco Jan Volko, che è salito ancora una volta sul podio in una grande rassegna continentale dopo l’argento agli Europei Indoor di Belgrado sui 60 metri. Volko ha successivamente conquistato il titolo continentale sui 200 metri in un ottimo 20”33.

L’azzurro Luca Antonio Cassano sì è classificato settimo nei 100 metri in 10”42 dopo aver portato il record personale a 10”36 in semifinale. La britannica Finette Agyapong si è aggiudicata la finale dei 200 metri femminili in 22”86 precedendo di quattro centesimi la svizzera Sarah Atcho.

Luca Antonio Cassano
Luca Antonio Cassano

L’altra elvetica Caroline Agnou si è aggiudicata l’eptathlon con il record nazionale di 6330 punti due anni dopo il successo a livello under 20 a Eskilstuna. L’austriaca Verena Preiner è salita dal quinto al secondo posto grazie all’eccellente 49.56m nel lancio del giavellotto e ha conquistato il secondo posto con 6232 punti davanti alla tedesca Celina Leffler, terza con 6020 punti. Il campione mondiale juniores 2014 Jiri Sykora si è laureato campione europeo under 23 del decathlon con 8084 punti. La Svizzera è salita sul gradino più alto del podio anche nel salto con l’asta femminile dove Angelica Moser ha bissato il successo dell’anno scorso ai Mondiali Under 20 nella stessa città superando la misura di 4.55m.

La specialista olandese delle prove multiple Nadine Visser si è cimentata sui 100 ostacoli dove ha prevalso per tre centesimi di secondo sulla campionessa mondiale juniores 2016 Elvira Herman in un buon 12”92. Ludovic Payen ha continuato la tradizione francese dei 110 ostacoli vincendo in 13”60 precedendo di cinque centesimi di secondo il britannico Khai Riley Laborde.

Il diciannovenne azero Nazem Babayev ha vinto il salto triplo maschile con la seconda migliore prestazione europea dell’anno di 17.18 precedendo il finlandese Simo Lipsanen (17.14) e il campione europeo assoluto Max Hess, terzo con 16.68m.

La romena Elena Andreea Panturiou ha conquistato il successo in una bella gara di salto triplo femminile con un salto da 14.27m, che le ha permesso di superare al quarto tentativo la campionessa mondiale under 20 spagnola Ana Peleteiro. La campionessa europea under 20 di Rieti 2013 Ottavia Cestonaro ha concluso la finale in sesta posizione con 13.54m.

Le gare dei lanci hanno fatto registrare le ottime misure della tedesca Claudia Vita, vincitrice nel lancio del disco con 64.45m, e dell’ungherese Bence Halasz, primo nel martello maschile davanti al connazionale Bence Pastzor con 73.30m.

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