Senegal, crolla il muro allo stadio di Dakar: diversi morti e feriti

Almeno 8 persone sono morte ieri a Dakar in Senegal al termine della finale della Coppa nazionale giocata fra Ouakam e Mbour: la ricostruzione.

Tragedia Senegal

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Un pallone, una finale, due squadre e un epilogo tragico. Uno di quelli di cui non vorremo mai sentir parlare. La realtà, però, scaraventa in faccia una dolorosa fotografia: perché domenica sera, a Dakar in Senegal, sono morte almeno 8 persone al termine della finale della Coppa nazionale giocata fra Ouakam e Mbour. Fatale il crollo del muro dello stadio alla fine del secondo tempo supplementare della coppa nazionale. 

La ricostruzione della dinamica è fredda, angosciante. Allo Stade de Mbour le due tifoserie erano state divise: Ouakam sulla parte sinistra della gradinata (vedi video), Mbour a destra. In mezzo, invece, presente una fascia bianca, lasciata libera e presidiata dalle forze dell'ordine: secondo i testimoni presenti allo stadio, non c’erano più di 10 poliziotti. Nel frattempo calcio in campo, ma sugli spalti tafferugli. Nel primo tempo supplementare i tifosi dell'Oukam, approfittando dell’esiguità delle forze dell’ordine, hanno lanciato sassi sui tifosi avversari. I tifosi dello Stade de Mbour si sono accalcati sul muretto che segnava il limite della gradinata. E come si vede nel video, quest'ultimi son poi volati giù. 

Le ricostruzioni ufficiali attribuiscono la tragedia agli scontri tra le tifoserie. I presenti, però, non sostengono la medesima tesi: gli uomini della polizia, numericamente scarsi e colti di sorpresa, avrebbero provato a sedare gli scontri lanciando lacrimogeni sulla gradinata. Tuttavia l’effetto sortito è stato contrario: le persone sono fuggite verso i lati del settore, accalcandosi ancor di più. Purtroppo alcuni sono precipitati e hanno perso la vita.

 

Crolla il muro allo stadio di Dakar 

Panico, paura e voglia di scappare. Così i tifosi sono fuggiti dalla gradinata e si sono riversati in campo. Dopo qualche minuto, da lì alcuni hanno cominciato a tirare sedie sulla tribuna coperta scatenando l'ennesimo intervento della polizia. Le forze dell'ordine hanno deciso di 'sparare' altri lacrimogeni, questa volta contro la tribuna coperta. Il senso di soffocamento provocato dai lacrimogeni ha creato ulteriori momenti di panico: le persone coinvolte si sono ammassate verso le uscite, provocando cadute sulle scale dello stadio e altri feriti. 

Non si tratta della prima tragedia con protagonista il calcio africano. Dai 22 morti nel 2009 in una partita della qualificazione ai Mondiali disputata davanti a 50 mila tifosi allo stadio Houphouet-Boigny di Abidjan tra la Costa d'Avorio e il Malawi, sino all'ultima di questo febbraio: 17 persone erano morte e 76 erano rimaste ferite nella calca che si era formata all'ingresso dello stadio di Uige, nel nord dell'Angola. 

Nella calca di Dakar, oltre agli 8 morti, bisogna aggiungere anche 60 feriti: con il numero di persone coinvolte che, purtroppo, potrebbero aumentare. In una tragedia con i contorni simili a quelli nefasti dall'Heysel di Bruxelles del 1985 nel quale persero la vita 39 tifosi.

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