Federer, leggenda immortale: è per l'ottava volta il re di Wimbledon!

Lo svizzero stacca Renshaw e Sampras nel libro dei record: non vinceva dal 2012. Il croato si arrende a un ciclone che lo investe: colpa anche di un problema al piede.

Roger Federer, è il più anziano vincitore di Wimbledon

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Roger Federer è nella leggenda. In realtà, era già la leggenda più importante del tennis moderno prima di questa vittoria. Ma mai come in questo Wimbledon, a quasi 36 anni, lo svizzero ha dimostrato una superiorità netta sugli avversari, eliminando agevolmente tutti, fino a una finale stradominata. 1-0 a Dolgopolov prima del ritiro dell’ucraino, 3-0 a Lajovic, 3-0 a Mischa Zverev (forse l’avversario che lo ha impensierito di più), 3-0 a Dimitrov, 3-0 a Raonic, 3-0 a Berdych prima di una finale stravinta contro Marin Cilic. Il croato non riesce a ripetere il successo del connazionale Goran Ivanisevic (vittorioso nel 2001) e viene incastrato nella ragnatela di Roger.

In realtà, Cilic era partito meglio nella finale dei Championships. Marin, che aveva battuto Roger nella semifinale degli Us Open 2014, si è procurato una palla break nel quarto game, ma Roger ha immediatamente rimediato, prendendosi il break nel quinto gioco. Sotto 5-3, Cilic concede la battuta anche nel nono game, lasciando il primo set a Federer.

Lo svizzero, come sempre, gioca sul velluto e si porta immediatamente sul 3-0. Cilic, che non riesce a muoversi, chiama il medical time-out praticamente in lacrime, per un problema al piede sinistro. Medico e fisioterapista lo curano, il croato vince un game ma perde i 3 successivi, lasciando all’avversario il secondo parziale in 25 minuti (finisce 6-1 per lo svizzero, che comincia ad assaporare la vittoria di Wimbledon).

Roger infinito: ottavo Wimbledon, 19° Slam della carriera e secondo dell'anno

Cilic, combattente meraviglioso, non vuole mollare e scende in campo con tanta grinta nel terzo set, mantenendo la battuta nei primi tre turni di servizio (nel secondo annulla la palla break). Si arriva al settimo game, quando Marin perde malamente la battuta (Federer strappa il servizio a 15). Sul 5-3, Cilic conquista agevolmente il nono game e Roger va a servire per il match.

Chiude con un ace con la seconda e vince 6-3 6-1 6-4 in un’ora e 43 minuti. Federer piange e si inchina sul prato di Wimbledon. Cilic, signore dentro e fuori dal campo, piange a fine partita. "Ho giocato il miglior tennis della mia vita e ringrazio i miei tifosi. Ho dato tutto". Per Federer una soddisfazione immensa, dato che è anche il più anziano campione di Wimbledon della storia. "Quasi non ci credo, non pensavo di rivincere ancora dopo aver perso la finale con Djokovic nel 2015. Ci ho creduto fino alla fine. Spero di poter tornare l'anno prossimo". Poi, ironizza sul suo stato di forma siderale. "Allora mi prendo un'altra pausa".

Non vinceva ai Championships dal 2012 e chiude il cerchio con l’ottavo Wimbledon (il primo vinto nel 2003). Roger Federer stacca Pete Sampras e William Renshaw in cima al libro dei record, vincendo il suo 19esimo torneo del Grand Slam. Il secondo successo in un Major nell’anno, dopo la vittoria agli Australian Open. Il secondo su due Slam giocati, dato che lo svizzero ha anche saltato il Roland Garros (per scelta personale). Potremmo continuare a parlare di Federer fino all’infinito, ma è superfluo. Si tratta di un alieno arrivato su questo pianeta per insegnare il tennis. Ed è vero che non si può dire chi sia il giocatore più forte di tutti i tempi, ma di sicuro non c’è mai stato nessuno migliore di Roger.

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