IAAF World Challenge a Madrid: super doppietta di Isaac Makwala

Il velocista del Botswana ha nobilitato una bella serata di atletica a Madrid correndo in poco più di un’ora i 400 metri in 43”92 e i 200 metri in 19”77.

Isaac Makwala

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Isaac Makwala è stato il protagonista indiscusso di una bella edizione del meeting di Madrid in una serata molto calda con una temperatura vicina ai 40° gradi. Il talento del Botswana ha corso i 400 metri in 43”92 salendo al terzo posto delle liste mondiali dell’anno alle spalle di Wayde Van Niekerk (43”62) e di Fred Kerley (43”70). Makwala ha sfiorato di due centesimi di secondo il record del meeting detenuto dal lontano 1994 dal grande Michael Johnson con 43”90. In questa stagione Makwala aveva realizzato 44”08 al meeting Athletissima di Losanna.

Buon secondo posto per lo statunitense Vernon Norwood, che ha fermato il cronometro in 44”75. Il campione europeo di Barcellona 2010 Kevin Borlée è tornato ad esprimersi su buoni livelli vincendo la seconda serie in 44”79davanti al gemello Jonathan (45”08). Solo un’ora più tardi Makwala è sceso di nuovo in pista per i 200 metri dove ha battuto il record del meeting detenuto dal grande Carl Lewis fermando il cronometro in un altrettanto sensazionale 19”77 battendo nettamente Brando Carnes (20”42), Dedric Dukes (20”50), Shota Izuka (20”69) e il due volte campione italiano Eseosa Desalu (20”69).

Lo sprinter azzurro nato da genitori di origini nigeriane ha vinto il titolo italiano a Trieste fermando il cronometro in 20”32 ma il vento a favore di +2.2 m/s ha vanificato le speranze di ottenere il minimo per i Mondiali di Londra. Makwala non è nuovo ad un’impresa del genere perché nel 2014 fece registrare 19”96 sui 200m e 44”01 nel giro di poco più di un’ora al meeting svizzero di Chaux de Fonds. Sempre sulla stessa pista svizzera realizzò il record personale sui 400 metri con 43”72 nel 2015. Makwala ha migliorato di sette centesimi di secondo il crono più veloce dell’anno detenuto da Wayde Van Niekerk con 19”84. Makwala sarà in gara a Montecarlo contro Van Niekerk nella tappa della IAAF Diamond League del 21 luglio.

 Isaac Makwala
Isaac Makwala

World Challenge a Madrid, Makwala: "Voglio una medaglia a Londra"

Isaac Makwala:

Sono soddisfatto, ma penso di poter correre ancora più velocemente. Il mio obiettivo è vincere una medaglia a Londra.

400 ostacoli

Il campione mondiale di Helsinki 2005 Bershawn Jackson si è aggiudicato i 400 ostacoli in 48”82. L’azzurro Mario Lambrughi è tornato a correre sotto i 50 secondi dopo un infortunio classificandosi sesto in un buon 49”73, quarto miglior tempo della sua carriera. Di buon livello anche i 400 ostacoli femminili dove la canadese Sage Watson ha fermato il cronometro in 54”59 precedendo la vincitrice della Diamond League 2016 Cassandra Tate, a sua volta sotto i 55 secondi con 54”80.

800 metri

Il mezzofondista del Burundi Antoine Gakeme ha vinto un ottimo 800 metri in 1’44”44 superando l’egiziano Mohamed Amada, a sua volta sceso sotto il muro dell’1’45” con 1’44”92, lo statunitense Erik Sowinski, terzo in 1’45”01, e lo spagnolo Alvaro De Arriba (1’45”06 record personale). Negli 800 metri femminili la cubana Rosemary Almanza ha firmato un buon 1’59”11 precedendo l’olandese Sanne Verstegen, che ha stabilito il record personale scendendo sotto i 2 minuti con 1’59”55.

Salto in lungo maschile

Cuba è stata grande protagonista nel salto in lungo dove il campione mondiale under 20 Maykel Massò ha fatto registrare un eccellente 8.33 con vento nei limiti di +2.0 m/s e seconda migliore prestazione mondiale under 20 di sempre. Massò, nato nel 1999, gareggia al primo anno nella categoria juniores. Un altro junior cubano Juan Echevarria si é migliorato con un eccellente 8.28. E’ stata una giornata da ricordare per i saltatori dell’isola caraibica che in un'altra parte del mondo ai Mondiali under 18 di Nairobi ha festeggiato il clamoroso record mondiale di 17.30m realizzato da Jordan Diaz. La gara di Madrid ha fatto registrare anche l’ottimo 8.23m del sudafricano Zarck Visser e l’8.18m con +2.2 m/s dell’uruguaiano Emiliano Lasa. Massò sarà tra i protagonisti del Meeting di Padova di Domenica allo Stadio Euganeo.

Maykel Massò
Maykel Massò

100 metri maschili

Ancora Cuba protagonista sui 100 metri dove Yunier Perez si è imposto in 10”09 precedendo di due centesimi di secondo il cinese Xie Zhenye. Nella batteria Perez aveva fermato il cronometro in 10”00. Xie Zhenye è sceso sotto i 10 secondi nella batteria in 9”93 con vento a favore troppo generoso di +4.4 m/s.

400 metri femminili

La statunitense Courtney Okolo (campionessa olimpica della staffetta 4x400 e vincitrice del titolo NCAA nel 2016) ha avuto la meglio sui 400 metri femminili in 50”71 precedendo di quasi un secondo la canadese Carline Muir (51”62).

Salto in alto femminile

La piccola statunitense Inika McPherson ha vinto il salto in alto femminile valicando l’asticella a 1.96m precedendo la campionessa olimpica spagnola Ruth Beitia, che ha migliorato il record stagionale con 1.94m e l’ucraina Oksana Okuneva (1.92m).

Salto triplo femminile

La campionessa olimpica del salto triplo Caterine Ibarguen si è imposta con 14.49m davanti alla giamaicana Shanieka Ricketts (14.38m).

Caterine Ibarguen
Caterine Ibarguen

Lancio del martello maschile

Nella prova del Challenge IAAF del lancio del martello maschile il campione mondiale Pawel Fajdek ha superato ancora una volta la barriera degli 80 metri con 80.82. Buon quinto posto dell’azzurro Marco Lingua con 75.23. Il lanciatore piemontese ha già superato il minimo per i Mondiali di Londra undici volte in questa stagione.

Getto del peso maschile

Grande sorpresa nel getto del peso maschile dove l’australiano Damien Birkinhead ha superato la barriera dei 21 metri con 21.20m precedendo lo spagnolo Carlos Tobalina (20.31m). 

Salto con l’asta femminile

La russa Olga Mullina ha vinto la seconda gara di salto con l’asta femminile di questa settimana dopo Lucerna con 4.58m precedendo la venezuelana Rosbeilys Peinado (4.53m).

3000 metri femminili

L’etiope Azmera Gebru ha vinto i 3000 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8’43”68 al termine di una gara conclusa con un incredibile arrivo al photo-finish su Gelete Burka.

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