IAAF Diamond League a Rabat: Gimbo Tamberi salta a Rabat

Il meeting presenta un cast d’eccezione con Elaine Thompson, il duello inedito tra Shaunae Miller Uibo e Caster Semenya, André De Grasse, Ryan Crouser e il nostro Gimbo Tamberi. Appuntamento domenica 16 Luglio dalle 23.15 alle 1.15 su FOX Sports.

Tamberi

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Rabat ospita dall’anno scorso il primo meeting africano nella storia della IAAF Diamond League. Teatro del meeting Mohammed VI sarà il complesso sportivo Prince Moulay Abdellah di Rabat. Il meeting marocchino è molto cresciuto nel corso degli ultimi anni grazie all’esperienza in campo organizzativo di Wilfreed Meert (storico Meeting Director del Memorial Ivo Van Damme di Bruxelles), che lavora da anni con l’organizzazione di Rabat per allestire un cast di ottimo livello. Presentiamo i principali protagonisti gara per gara del meeting marocchino.

IAAF Diamond League a Rabat: Gimbo Tamberi salta a Rabat

Gianmarco Tamberi
Gianmarco Tamberi

Salto in alto maschile (ore 18.50)

Torna in Diamond League il campione europeo e mondiale indoor Gianmarco Tamberi dopo i tre nulli alla misura d’ingresso di Parigi. Il venticinquenne marchigiano ha riscattato prontamente la gara di Parigi volando oltre l’asticella alla misura di 2.28m pochi giorni dopo al Memorial Istvan Gyulai di Szekesfehervar in Ungheria in una gara disputata a sorpresa senza informare nessuno. Tamberi gareggiò lo scorso anno a Rabat classificandosi sesto con 2.25m. L’azzurro affronterà il britannico Robbie Grabarz, bronzo olimpico a Londra 2012 e e argento europeo ad Amsterdam 2016, il tedesco Mateusz Przybylko, campione nazionale a Erfurt con 2.35m e autore di recente di un eccellente 2.35m al meeting di Bottrop, il polacco Sylvester Bednarek, campione europeo indoor a Belgrado 2017 con 2.32m, l’ucraino Andiy Protsenko, quarto alle Olimpiadi di Rio con 2.33m, il bulgaro Tihomir Ivanov, quinto agli Europei di Amsterdam, il portacolori delle Bahamas Donald Thomas, campione del mondo a Osaka 2007 e terzo al meeting di Doha con 2.29m, e il neo campione statunitense Tony McBride, vincitore al meeting di Lignano Sabbiadoro di questa settimana.

100 metri femminili (ore 20.12)

Elaine Thompson insegue il secondo successo consecutivo e punta a migliorare il record del meeting della passata edizione quando si impose in 11”02. La doppia campionessa olimpica dei 100m e dei 200m di Rio 2016 ha vinto tre gare stagionali di Diamond League a Shanghai, Parigi e Londra. Nella capitale britannica si è imposta in 10”94 davanti a Dafne Schippers pur correndo con scarpe non chiodate tipo sneakers per non aggravare un problema al tendine d’Achille e con un vento contrario di -1.4 m/s. Nel corso della settimana la ventiquattrenne di Banana Ground ha fatto da testimonial d’eccezione al Meeting Sport e Solidarietà di Lignano Sabbiadoro dove ha dato il via alle gare riservate ai ragazzi disabili di Special Olympics regalando loro un bel momento di festa.

Thompson affronterà la sprinter di Trinidad and Tobago Michelle Lee Ahye, la seconda più veloce dell’anno con il 10”82 ottenuto in occasione dei Campionati nazionali di Port of Spain dove ha preceduto di sei centesimi di secondo la connazionale Kelly Ann Baptiste. L’altra sprinter più in forma in questo periodo è l’ivoriana Marie Josée Ta Lou, quarta sui 100m e 200m alle Olimpiadi di Rio ed eccellente seconda a Parigi alle spalle di Elaine Thompson con il record stagionale di 10”96, la nigeriana Blessing Okagbare, tornata ad esprimersi sotto gli 11 secondi al meeting di Londra con 10”99, le giamaicane Jura Levy (terza ai Campionati nazionali di Kingston in 11”06) e Christania Williams (ottava sui 100m e seconda con la 4x100 alle Olimpiadi di Rio) e la ventunenne britannica Darryil Neita, seconda ai British Trials di Birmingham e bronzo olimpico con la staffetta 4x100 a Rio de Janeiro.

Elaine Thompson
Elaine Thompson

200 metri maschili (ore 19.50)

Il vice campione olimpico dei 200 metri André De Grasse torna a gareggiare in Diamond League dopo la recente doppietta ai Campionati canadesi di Ottawa sui 100 metri in 10”11 e sui 200 metri in 19”96 con vento a favore. Il giovane fuoriclasse canadese ha già ottenuto tre successi in Diamond League sui 200m a Roma in 20”01, a Oslo in 10”01 e a Stoccolma in 9”69 con vento a favore troppo forte di +4.8 m/s e insegue il poker contro lo statunitense Ameer Webb, vincitore ai campionati statunitensi di Sacramento in 20”09 e al meeting di Londra, e l’astro nascente statunitense Fred Kerley, vincitore alle finali NCAA e ai Campionati statunitensi di Sacramento sui 400 metri.

Kerley ha stabilito il record personale sui 400 metri con 43”70 (record NCAA) e ha debuttato in Diamond League stabilendo il record personale sui 200 metri con 20”24. Tra gli altri protagonisti in gara da sottolineare la presenza degli sprinter giamaicani Rasheed Dwyer e Warren Weir, rispettivamente secondo e terzo ai Campionati nazionali di Kingston, l’olandese Churandy Martina, campione europeo ad Amsterdam sui 100 metri e vincitore a Losanna nel 2016 con il record personale di 19”81, il britannico di origini anguillane Zharnel Hughes, quinto ai Mondiali di Pechino 2015 in 20”02, e l’astro nascente sudafricano Clarence Muniay, primatista africano juniores in questa stagione a Pretoria con 20”10.

400 metri femminili (ore 20.37)

La bahamense Shaunae Miller Uibo e la sudafricana Caster Semenya daranno vita ad un inedito duello sui 400 metri tra campionesse olimpiche rispettivamente dei 400 e degli 800 metri. Miller Uibo ha iniziato alla grande la stagione realizzando due prestazioni al di sotto dei 50 secondi sul giro di pista con il 49”77 di Shanghai e il 49”86 di Szekesfehervar in Ungheria. Si è distinta anche sui 200 metri correndo questa distanza in 21”91 in occasione del secondo posto al meeting di Eugene e vincendo ai recenti Campionati nazionali di Nassau in 22”21.

A Rabat proverà a battere il record del meeting detenuto dal 2015 da Allyson Felix con 51”05 e la migliore prestazione mondiale dell’anno stabilita dalla statunitense a Londra con 49”66. Semenya, più conosciuta come la due volte campionessa olimpica degli 800 metri, ha vinto tre tappe di Diamond League sul doppio giro di pista a Doha in 1’56”61, a Eugene in 1’57”78 e a Oslo in 1’57”59. La sudafricana si mise in luce anche sui 400 metri nel corso del 2016 quando vinse la finale della Diamond League a Bruxelles in 50”40, mentre quest’anno ha vinto il titolo nazionale a Potchefstroom in 51”60.

In gara saranno presenti tante protagoniste della prima parte della stagione, come le statunitensi Quanera Hayes (prima ai Campionati statunitensi di Sacramento in 49”72), Natasha Hastings (due volte campionessa olimpica con la staffetta 4x400 a Londra e a Rio) e Courtney Okolo (oro olimpico con la 4x400 a Rio e campionessa NCAA nel 2016), le campionesse mondiali della staffetta 4x400 giamaicana di Pechino 2015 Shericka Williams (prima ai recenti Trials nazionali di Kingston) e Novlene Williams Mills (prima a Parigi Charlety e autrice di un personale stagionale di 50”54 stabilito a Kingston), e l’ucraina Olga Zemlyak (vice campionessa europea a Zurigo 2014). 

100 metri maschili (gara non valida per la classifica della Diamond League, ore 20.13)

Lo sprinter giamaicano Yohan Blake debutta in Diamond League in questa stagione dopo il doppio successo sui 100 e sui 200 metri ai Campionati Nazionali di Kingston rispettivamente in 9”90 e in 19”97. Blake salì sulla ribalta nel 2011 quando vinse il titolo mondiale sui 100 metri a Daegu approfittando anche della squalifica per partenza falsa del compagno di allenamenti e amico Usain Bolt. A fine estate di quell’anno Blake divenne il secondo più veloce della storia sui 200 metri al meeting di Bruxelles con un formidabile 19”26, a sette centesimi di secondo dal record del mondo di Bolt. L’anno successivo Blake fu l’unico a battere Bolt firmando una straordinaria doppietta ai Trials olimpici di Kingston. Bolt si prese la rivincita vincendo 100m e 200m precedendo Blake alle Olimpiadi di Londra. Pochi giorni dopo le Olimpiadi di Londra Blake divenne il secondo più veloce della storia sui 100 metri con un formidabile 9”69 al meeting di Losanna ma negli anni successivi la sua carriera subì un lungo stop per una serie infinita di infortuni, dalla quale è uscito lo scorso anno con il quarto posto alle Olimpiadi di Rio.

Sulla pista di Rabat Blake affronterà l’ivoriano Ben Youssef Meité, uno dei velocisti più in forma del momento con la vittoria a Parigi in 9”99 e il secondo posto a Losanna in 9”98, i migliori sprinter britannici della stagione Chijindu Ujah (primo a Roma e a Londra e terzo a Eugene) e Nethaneel Mitchell Blake (campione britannico in 20”18 a Birmingham e secondo ai Campionati NCAA con la maglia di Louisiana State University sui 200 metri), Churandy Martina, Su Bingtian, il primo cinese in grado di scendere sotto i 10 secondi con 9”99 in due occasione del meeting di Eugene e dei Mondiali di Pechino nel 2015 e vincitore a Shanghai nel 2017, e il sudafricano Thando Roto, al debutto in Diamond League dopo l’eccellente stagione nel suo paese dove ha portato il personale a 9”95 a Pretoria e si è classificato terzo ai Campionati nazionali di Potchefstroom in 10”04.

 Yohan Blake
Yohan Blake

Getto del peso maschile (ore 18.02)

Il campione olimpico Ryan Crouser è pronto a far volare il peso molto lontano dopo lo straordinario inizio di stagione nel quale ha scagliato l’attrezzo oltre i 22 metri in sei gare su sette con importanti successi nell’ambito della Diamond League a Eugene con 22.43m e a Losanna con 22.39m e ai Campionati statunitensi di Sacramento con 22.65. Il fuoriclasse statunitense avrà come avversari principali due atleti con un primato personale oltre il muro dei 22 metri come il ceco Tomas Stanek (autore di un personale di 22.01m in questa stagione e recente vincitore alla Coppa Europa di Lilla e al meeting di Ostrava) e lo statunitense Ryan Whiting (argento ai Mondiali di Mosca 2012, due volte campione del mondo indoor nel 2012 e nel 2014 e terzo agli ultimi Campionati statunitensi di Sacramento con 21.54).

La gara propone tanti altri possibili protagonisti dei prossimi Mondiali di Londra come il polacco Konrad Bukowieczki, campione europeo indoor a Belgrado 2017 con 21.97m e neo campione europeo under 23 a Bydgoszcz con 21.59m un giorno fa, il brasiliano Darian Romani, vincitore al meeting brasiliano del circuito IAAF World Challenge di Sao Caetano do Campo con 21.82m, l’egiziano Mostafa Amr Hassan, autore di un personale di 21.31m alle Mount Sac Relays di Torrance e vice campione NCAA, il giamaicano O’Dayne Richards (bronzo mondiale a Pechino 2015 e vincitore ai Campionati nazionali di Kingston con 21.29), il congolese Frank Elemba (quarto alle Olimpiadi di Rio) e lo statunitense Darrell Hill (quarto ai Campionati nazionali di Sacramento).

Salto triplo femminile (ore 18.10)

La “pantera” colombiana Caterine Ibarguen e la kazaka Olga Rypakova daranno vita ad un duello tra le vincitrici delle ultime due Olimpiadi. Ibarguen ha dominato la specialità nelle ultime stagioni vincendo due titoli mondiali a Mosca 2013 e a Pechino 2015 e il primo oro della sua carriera a Rio 2016. Nella Diamond League l’allieva dell’ex saltatore cubano Ubaldo Duany si è aggiudicata le ultime quattro edizioni dal 2013 al 2016 ma in questa stagione è stata battuta dopo un anno di imbattibilità dalla venezuelana Yulimar Rojas al Golden Gala di Roma.

Rypakova è stata l’unica a battere Ibarguen nel 2016 in occasione del meeting di Birmingham. Nell’unico scontro stagionale a Roma Ibarguen ha avuto la meglio su Rypakova. In quest’occasione entrambe hanno realizzato la migliore prestazione stagionale con rispettivamente 14.78m e 14.64m. Le altre protagoniste annunciate sono la portoghese Patricia Mamona e la greca Paraskevi Papachristou, rispettivamente oro e bronzo agli Europei outdoor di Amsterdam 2016, la brasiliana Nubia Soares, vincitrice ai recenti Campionati sudamericani con 14.42 ventoso, e la giamaicana Kimberly Williams, quinta ai Mondiali di Pechino 2015 e settima alle Olimpiadi di Rio 2016.

Lancio del giavellotto femminile (ore 19)

L’eterna Barbora Spotakova non smette di stupire e dopo una lunga carriera impreziosita da tre medaglie olimpiche (due ori a Pechino e a Londra e un bronzo a Rio) e un record mondiale stabilito nel 2008 a Stoccarda, la mamma ceca ha vinto la tappa della Diamond League di Londra stabilendo la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 68.26m pochi giorni dopo il 67.40m di Losanna alle spalle della campionessa olimpica in carica Sara Kolak, assente a Rabat perché impegnata con gli Europei Under 23 di Bydgoszcz. Le principali avversarie della campionessa ceca saranno Tatsiana Khaladovic, campionessa europea ad Amsterdam 2016, la lettone Madara Palameika, vincitrice della passata edizione della Diamond League, e l’australiana Kathryn Mitchell, terza a Losanna con il primato personale di 66.12m.

Barbora Spotakova
Barbora Spotakova

800 metri maschili (ore 19.22)

Nijel Amos cerca il tris dopo i due successi a Parigi in 1’44”24 e a Londra in 1’43”18 (migliore prestazione mondiale dell’anno). Il vice campione olimpico di Londra e primatista mondiale juniores è in un ottimo momento di forma come dimostrato dal record personale sui 400 metri di 45”55 stabilito al meeting di Lignano Sabbiadoro di Mercoledì scorso. Amos ritrova l’astro nascente statunitense Donovan Brazier, campione NCAA nel 2016 con 1’43”55 e secondo al meeting di Londra con il personale stagionale di 1’43”95.

Saranno in gara tutti i migliori della classifica della stagione, come Kipyegon Bett, campione del mondo juniores 2016 e leader del circuito con 22 punti davanti ad Amos grazie al successo di Shanghai e i secondi posti di Roma e Parigi, il polacco Adam Kszczot, due volte campione europeo a Zurigo 2014 e ad Amsterdam 2016 e vincitore al Golden Gala di Roma e l’altro keniano Robert Biwott, ex campione del mondo under 18 sui 1500 metri e secondo a Shanghai in 1’45”17, e il keniano Nicholas Kiplangat Kipkoech, autore di un personale di 1’43”37 e vincitore al meeting di Ostrava sui 1000 metri in 2’18”51 davanti al campione olimpico David Rudisha.

3000 siepi maschili (ore 20.20)

Il campione olimpico di Rio 2016 e vincitore della passata edizione della Diamond League Conseslus Kipruto insegue il successo a Rabat per il secondo anno consecutivo dopo aver battuto il record del meeting nel 2016 in 8’02”77 nonostante un vistoso rallentamento nel finale. Kipruto ha vinto la prima gara stagionale di Diamond League a Roma con la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8’04”63 battendo il marocchino Soufiane El Bakkali, che in quell’occasione ha stabilito il record personale con 8’05”17.

El Bakkali, in gara a Rabat davanti al pubblico di casa, guida la classifica generale della Diamond League grazie al secondo posto di Roma e al successo di Stoccolma in 8’15”01. Gli altri atleti inseriti ai primi posti della classifica generale in gara a Rabat sono l’eritreo Yemane Haileselassie, secondo a Stoccolma in 8’18”29, il keniano Jairus Birech, vincitore di due edizioni del circuito nel 2014 e nel 2015 e terzo a Roma in 8’07”84, e Amos Kirui, quarto a Roma con il record personale di 8’08”37.

3000 siepi femminili (ore 19.32)

La campionessa olimpica e primatista mondiale Ruth Jebet insegue il record del meeting detenuto dall’etiope Hiwot Ayalew con 9’16”14 nel 2012. La portacolori del Barhein non ha ancora vinto nelle precedenti tappe del circuito essendosi classificata terza a Doha e quarta a Parigi. Leprincipali avversarie saranno la keniana Norah Jeruto, prima nella tappa di Oslo in 9’17”27, Roseline Chepngetich, medaglia d’argento ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz 2016, Purity Kirui, campionessa mondiale juniores a Moncton 2010 e vincitrice del titolo del Commonwealth nel 2014 a Glasgow. Proverà a contrastare lo strapotere delle africane la tedesca Gesa Felicitas Krause, campionessa europea ad Amsterdam 2016 e bronzo mondiale a Pechino 2015. Lo scorso fine settimana Krause ha vinto due titoli tedeschi sui 3000 siepi e sui 5000 metri ai Campionati nazionali di Erfurt.

Ruth Jebet
Ruth Jebet

400 ostacoli femminili (ore 19.03)

Ben quattro giamaicane saranno in gara a Rabat: Rhonda Whyte, la vincitrice dei Trials nazionali di Kingston in 54”29, Ristananna Tracey (seconda in 54”49), Janieve Russell, vincitrice delle tappe della Diamond League di Roma e Londra, e Nikita Tracey, quinta alle selezioni mondiali di Kingston. La prima parte della stagione ha visto salire sulla ribalta le due svizzere Lea Sprunger e Petra Fontanive. Sprunger ha sfiorato di quattro centesimi di secondo il record nazionale detenuto da Anita Protti in occasione del secondo posto al meeting Athletissima di Losanna in 54”29.

L’elvetica ha successivamente vinto i 200 metri a Lucerna in 22”97. Dopo Rabat Sprunger correrà ancora un 400 metri a Bellinzona dove proverà a migliorare il suo record nazionale stabilito poche settimane fa a Chaux de Fonds con 51”09. L’altra svizzera Petra Fontanive ha realizzato due tempi di prestigio in meeting svizzeri a Ginevra con 54”56 e a Lucerna con 54”74. Il cast presenta diverse medagliate delle ultime grandi rassegne internazionali come la ceca Zuzana Hejnova, doppia campionessa mondiale a Mosca 2013 e a Pechino 2015, la danese Sara Petersen, argento alle Olimpiadi di Rio e campionessa europea ad Amsterdam nel 2016, la britannica Elidh Doyle, campionessa europea a Zurigo 2014, la rappresentante del Barhein Kemi Adekoya, campionessa mondiale indoor a Portland 2016 sui 400 metri, e la statunitense Cassandra Tate, vincitrice della Diamond League 2016.

Salto con l’asta maschile (ore 18.55)

Il campione olimpico brasiliano Thiago Braz Da Silva torna a gareggiare dopo un periodo di stop agonistico in seguito ad un inizio di stagione non all’altezza delle sue aspettative nel quale non è andato oltre un record stagionale di 5.60m al meeting di Shanghai. L’allievo del guru del salto con l’asta Vitaliy Petrov affronterà un test impegnativo in una gara che vede al via gli ultimi tre campioni del mondo Pawel Wojchechowski (Daegu 2011), Raphael Holzdeppe (Mosca 2013) e Shawn Barber (Pechino 2013).

Thiago Braz Da Silva
Thiago Braz Da Silva

Il più in forma del momento è Wojchechowski, che di recente ha migliorato il record personale con 5.93m a Losanna. Attenzione anche all’altro rappresentante della grande scuola polacca Piotr Lisek, che nel corso dell’ultima stagione indoor è entrato nei club degli atleti in grado di saltare 6.00m a Potsdam poche settimane prima di vincere il titolo europeo al coperto a Belgrado e al ceco Jan Kudlicka, medaglia d’argento agli Europei di Amsterdam 2016 e quarto agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e alle Olimpiadi di Rio 2016.

Salto in lungo maschile (ore 19.30)

Anche se non sarà presente il leader stagionale Luvo Manyonga, il Sudafrica potrebbe monopolizzare anche la tappa di Rabat con Rushwal Samaai, che si impose nella passata edizione del meeting di Rabat con 8.38. Samaai ha realizzato il miglior salto stagionale di 8.49m in occasione del secondo posto ai Campionati sudafricani di Potchefstroom alle spalle di Manyonga. Sarà da seguire il duello tra il sudafricano e lo statunitense Jarrion Lawson, che di recente ha conquistato il titolo nazionale a Sacramento con 8.49m con vento a favore oltre la norma. Nella passata stagione Lawson sfiorò la medaglia alle Olimpiadi di Rio e vinse tre titoli NCAA a Eugene sui 100 e 200 metri e nel salto in lungo diventando il secondo atleta della storia dei campionati dei college americani a compiere una simile impresa dopo il mitico Jesse Owens. Altri nomi importanti saranno lo svedese di padre congolese Michel Torneus, campione europeo indoor a Praga 2015 e quarto alle Olimpiadi di Londra 2012. L’altro sudafricano Godfrey Khotso Mokoena, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino 2008 e ai Mondiali di Berlino 2009, e l’australiano Fabrice Lapierre, secondo ai Mondiali di Pechino 2015.

1500 metri femminili (ore 19.58)

La statunitense Shannon Rowbury parte come favorita in virtù del miglior tempo tra le iscritte di 3’56”29, con il quale ha battuto lo storico record nazionale di Mary Decker Slaney a Montecarlo nel 2015. Si presentano in ottime condizioni di forma la britannica Laura Weightman, che di recente ha stabilito il record stagionale di 4’01”95 a Hengelo e ha ha vinto il titolo nazionale a Birmingham, la polacca Anzhelika Cichocka, campionessa europea ad Amsterdam 2016 e quinta nel miglio agli Anniversary Games di Londra con il record nazionale di 4’19”58, e le marocchine Rababe Arafi (personale di 4’01”75 a Eugene in questa stagione) e Siham Hilali (4’01”33 di record personale) e la keniana Nelly Jepkosgei, seconda nel miglio a Losanna in 4’25”15.

3000 metri maschili (ore 20.46; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

Il maggiore interesse per il pubblico di casa sarà incentrato sull’atleta di casa Abdelati Iguider, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012 e autore di un eccellente personale di 3’28”75 sui 1500 metri ottenuto a Montecarlo nel 2015. Gli altri protagonisti da segnalare sono Albert Rop del Barhein, settimo alle Olimpiadi di Rio e primatista asiatico con 12’51”96 realizzato sempre a Montecarlo nel 2013, lo spagnolo Iliass Fifa, campione europeo ad Amsterdam sui 5000 metri, Edwin Soi, bronzo ai Mondiali Indoor sui 3000m a Istanbul 2012, e Vincent Kibet secondo agli Anniversary Games di Londra sui 1500m in 3’34”88.

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