Backstage del calciomercato: "Kakà è stato il mio peggior affare"

Kakà è stato il suo peggior affare, è stato indagato per Neymar, condannato per Gabigol: Wagner Ribeiro in Brasile è qualcuno, non è che detto sia qualcuno con cui fare amicizia.

Calciomercato, Kakà è stato il suo peggior affare

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Non è detto che abbiate voglia di stringere la mano a Wagner Ribeiro, dopo aver letto quest'articolo, ma il calciomercato è anche questo. Il calciomercato è anche business, anzi quasi del tutto, merce venduta, comprata. 

E la merce in questione sono le gambe, i piedi, la testa e il cuore dei calciatori. E nemmeno sempre con il totale accordo di tutte queste parti. Come ha fatto Kakà, il povero Kakà, ad essere il peggior affare di Wagner Ribeiro, che dice di se stesso: "Sono il procuratore più odiato di tutto il Brasile".

Sicuramente è odiato da: tifoserie del Santos, del Palmeiras, media brasiliani, giudici. A sentir lui. Haters di tutto il mondo, unitevi contro di lui.

Lançamento do MBA Brazil Mediacom Sport com o eterno Pelé, sempre Pelé. 12/3/15

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Come fa Kakà ad essere il peggior affare di calciomercato di Wagner Ribeiro?

Non contro Pelè, è quello alla sua sinistra (vostra destra). In un'intervista a UOL Esporte, Wagner Ribeiro spiega come mai Kakà, talentissimo brasiliano ex Milan, Real, e quante ne volete, sia stato il suo peggior affare. Giova ricordare che Wagner Ribeiro è un ponte, potete pensarlo così: porta le giovani stelle brasiliane in Europa.

Se riesce al Real Madrid, con cui ha legami strettissimi (lo dice lui, avete presente Vinicius Jr, indovinate chi c'entra qualcosa?).  Immaginatelo come un ponte, con qualche disconnessione qua e là, qualche raffica di vento troppo forte a scuoterlo, un ponte tibetano sicurissimo per i suoi assistiti, un po' meno quando viene messo sotto la lente d'ingrandimento dai giudici.

Non a caso, il caro Wagner Ribeiro è stato condannato a 5 anni di reclusione (che non farà, tranquilli), per aver dichiarato 144mila sterline e averne in realtà guadagnati almeno 10 volte tanto. La versione del procuratore è stata ritenuta "completamente priva di prove". Nemico giurato di Raul, Guti e Ivan Helguera (la parte spagnola del Real, per molto tempo), per aver fatto crescere una colonia di giovani talenti brasiliani in Spagna (sempre secondo lui), ma grande amico di Scolari (che ha definito "ridicolo, arrogante, ripugnante, un vecchio cretino"), avrebbe fatto di tutto per portare Neymar Jr al Real Madrid: 

Il suo agente è il padre, non sono più io. Lo sono stato quando aveva 12 anni, gli ho fatto firmare due contratti con il Santos. Cresciuto, il padre ha preso il controllo di tutto. Ho portato al Santos le offerte del Chelsea e del Real Madrid per lui. Io avrei voluto portarlo al Real Madrid. Era economicamente un'offerta migliore per il Santos e per il giocatore. Ma il Barcellona era la squadra del suo cuore.

Calciomercato, quella che Neymar Jr ha rischiato di andare al Real Madrid
Neymar Jr ha rischiato di andare al Real Madrid

Agente tra gli altri di Gabigol (si è stracciato più volte le vesti per il suo mancato utilizzo, "ho usato più volte la parola umiliazione, che non è piaciuta in Italia, ma necessita di gioco, minutaggio, pallone, vuole giocare"), ha curato anche gli interessi di Robinho. E anche in questo caso, racconta un interessante retroscena, una delle tante sliding doors che percorrono i corridoi del calciomercato

Robinho viveva un momento speciale nel Real Madrid, era il giocatore del momento. Arrivò un'offerta del Chelsea e siccome guadagnava meno di Ronaldo e Zidane, lottammo perché venisse pareggiata l'offerta degli inglesi. Il Real Madrid accettò di pagarlo di più, però in quel momento arrivò il Manchester City

Qualcosa di uomo di successo, oltre che odiato, il nostro caro Ribeiro ce l'ha. Come quando sta per mangiare l'ultimo boccone dal "Salumaio" e sembra proprio dire: "Sì, l'ho mangiata tutta, ora potete rosicare male"

Sexta feira Santa sozinho . Deus está me preparando algo muito bom .14/4/17

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Arriviamo al punto dolente della sua carriera, la porta di backstage del calciomercato che non vorrebbe aprire, quella che porta dritta a Kakà, il suo unico assistito ad aver vinto il Pallone d'oro. Ma il suo peggior business (il migliore è stato Lucas Moura, al Psg, questi sì, grandi amici di Wagner, che avrebbero fatto un'offerta per Neymar "mai vista") lo perseguita, ecco com'è andata: 

In termini di qualità e possibilità di business il suo trasferimento al Milan è stato il mio peggior affare. Nel 2003 è costato solo 8,5 milioni di euro. Gli mancava poco tempo a livello contrattuale al San Paolo e rinunciò anche ad alcune cose perché voleva andare in Europa. A volte i giocatori ti sorprendono, e questo è il caso di Kakà. Era una riserva di Harison, da cui tutti si aspettavano il grande salto. E invece...

Se ora non avete più voglia di dare la mano a Ribeiro, sappiate non è colpa sua, è che lo disegnano così. Con gli occhiali più celesti del mare, una maschera a fianco, una pokerface da uomo d'affari abituato a fare business, con le gambe, i cuori, le menti e i piedi dei calciatori. Ad alcuni il calcio dominato da questi signori non piace. Ma a loro non importa. 

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