Scozia, a Dundee l'amichevole più "numerosa" dell'estate

La società scozzese ha dato la possibilità ai primi 100 bambini che hanno acquistato la nuova maglia ufficiale di affrontare i loro idoli nello stadio di casa.

I giocatori del Dundee sfidano i bambini - tifosi

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Immaginate un campo di calcio con 111 giocatori invece che i soliti 22. Potrebbe risultare una situazione piuttosto bizzarra e confusionaria, ma per una volta, in nome della beneficenza e del divertimento, uno strappo alle regole si può fare più che volentieri. Seguendo questo principio, e rispettando fedelmente i numeri sopracitati, il Dundee FC ha dato vita all'amichevole più "numerosa" della storia del calcio scozzese. 

A Dens Park, stadio di casa di una delle due squadre di Dundee, si è materializzata una sfida insolita. Gli 11 giocatori titolari della squadra da una parte e ben 100 tifosi, tutti con meno di 12 anni, dall'altro lato del campo. L'iniziativa, promossa dal club a inizio dell'estate, ha avuto un successo inaspettato. 

Oltre ai 100 bambini, allo stadio sono accorse intere famiglie che hanno riempito una delle quattro tribune e hanno assistito alla partita tra cori, urla, foto e video.

Cosa è accaduto a Dundee?

La società lo aveva promesso: i primi 100 bimbi che avrebbero acquistato la nuova maglia ufficiale sarebbero stati ripagati con un accesso esclusivo allo stadio per sfidare i loro idoli in una nuova quanto unica amichevole pre stagionale. Così, sotto uno dei rarissimi cieli limpidi e soleggiati di Dundee, nel pomeriggio di mercoledì i 100 fortunati si sono presentati al campo di gioco, più carichi che mai per affrontare quegli uomini che per tutto l'anno sono abituati a vedere correre e segnare sui campi della Scottish Premier League. 

Ci sono voluti 6 minuti solamente per le strette di mano, mentre i due tempi di gioco sono durati 12 minuti. A guidare i 100 bambini-tifosi ci ha pensato Neil McCann, il vero allenatore del Dundee FC, che subito dopo la netta vittoria per 5-2 della sua "nuova" e giovanissima squadra, ha così analizzato gli aspetti tecnici e tattici della partita.

Ho pensato subito di schierare un 33-33-33 così da chiudere ogni spazio agli avversari - scherza - e devo dire che i ragazzi hanno interpretato bene le mie direttive. Abbiamo attaccato e difeso con grande intensità. Penso però sia difficile scegliere il Man of the Match. Qui più di qualcuno si è distinto rispetto agli altri. 

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