Linfield-Celtic, senza tifosi ospiti: colpa di Guglielmo III d'Orange

Una guerra del 1690 alla base della mancata presenza di tifosi del Celtic. E nessuno accetta di prendersi la responsabilità della scelta.

Guglielmo d'Orange III, divenne re del Nord Irlanda

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Tanti dubbi è due sole certezze: oggi i tifosi del Celtic non potranno assistere alla partita di Champions League (secondo turno di qualificazione, ore 18) in casa dei nordirlandesi del Linfield e la colpa a quanto pare è di Re Guglielmo III d'Orange, deceduto a Londra appena 315 anni fa.

Come è possibile direte voi? Se lo stanno domandando anche i tifosi scozzesi, che dovranno rimandare il sostegno alla propria squadra alla partita di ritorno al Celtic Park (già tutto esaurito, con 1500 tifosi del Linfield previsti).

E perché mai alla base di questa scelta dovrebbe esserci Guglielmo III d'Orange, vecchio spauracchio per chiunque abbia dovuto preparare esami di Storia Moderna? Semplice, come succede ogni metà luglio in Irlanda del Nord (a partire dal 12 del mese), la corrente politica protestante e unionista celebra l'evento The Twelfth ("Il Dodicesimo", appunto), cioè il momento in cui nel 1690, i soldati protestanti guidati da Guglielmo III d'Orange attaccarono e sconfissero nella battaglia del Boyne i cattolici, condotti da Giacomo II Stuart, sancendo di fatto il dominio della religione protestante in Nord Irlanda.

Belfast, un'immagine dell'Orange March degli anni Trenta
Orange March degli anni Trenta a Belfast

Linfield, Celtic e Guglielmo III d'Orange

Ecco, perché la tifoseria di Belfast del Linfield è chiaramente protestante (tanto da essere gemellata con i Glasgow Rangers) e ogni anno dà vita a questa storica manifestazione, che spesso e volentieri sfocia in scontri con la polizia, arresti e feriti. Ciò comporta sempre un grande dispendio di forze dell'ordine, motivo per cui queste non sarebbero state sufficienti per fronteggiare anche la presenza dei tifosi del Celtic (quindi cattolici) in trasferta.

E a parte i soliti discorsi retorici sul fatto che sia grave, nel 2017, non essere in grado di gestire certe situazioni senza dover per forza rischiare scontri e così via, la cosa che più perplime è che nessuno abbia avuto il coraggio di prendersi la responsabilità di questa decisione.

La versione ufficiale della polizia nordirlandese è infatti che il Celtic abbia rinunciato di sua spontanea volontà alla sua dotazione di biglietti per questa partita di Champions League contro il Linfield, ma il club scozzese ha precisato di ritenersi molto sorpreso delle parole della polizia, rigettando al mittente la responsabilità della decisione. La realtà nascosta dietro questa patata bollente che gira di mano in mano, è probabilmente che da parte delle forze dell'ordine sia arrivato un input in tal senso e che il club abbia acconsentito per non esporre i propri tifosi a potenziali rischi. Nessuno però vuole prendersi la colpa, molto più semplice darla a Guglielmo III d'Orange.

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