Lo strano caso di Florent Malouda e la nazionale della Guyana francese

L'ex esterno del Chelsea è stato schierato nel match contro l'Honduras valido per la Gold Cup. Ma non avrebbe potuto farlo: ora la Guyana francese rischia la sconfitta a tavolino

Malouda in campo in Guyana francese-Honduras

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Per la prima volta nella sua storia la Guyana francese, territorio d'oltremare controllato da Parigi con poco più di 250mila abitanti, ha preso parte alla Gold Cup, competizione per nazionali organizzata dalla CONCACAF in corso di svolgimento negli Stati Uniti. Non solo: dopo aver perso all'esordio contro il Canada, è riuscita a ottenere il suo primo risultato positivo, pareggiando due giorni fa contro l'Honduras per 0-0. Il guaio è che l'impresa della piccola entità sudamericana rischia di trasformarsi in una sconfitta a tavolino: tutta colpa del suo capitano, Florent Malouda.

Volto più che conosciuto da questa parte dell'oceano, vista la sua vittoriosa carriera europea con le maglie di Lione e Chelsea, l'ormai 37enne esterno offensivo, nato proprio nella Guyana francese, ha collezionato 80 presenze con la nazionale francese, partecipando anche alla finale mondiale del 2006 (e procurandosi anche il rigore trasformato da Zidane per il momentaneo 1-0 transalpino).

Ed è stata proprio la sua lunga militanza con i Bleus a costituire il pomo della discordia: le regole FIFA, infatti, impediscono ai giocatori di vestire la magia di più di una nazionale maggiore. Ma perché la Guyana francese ha deciso di schierarlo?

Lo strano caso di Florent Malouda

Florent Malouda Francia ItaliaGetty
Malouda si procura il rigore nella finale mondiale tra Francia e Italia del 2006

La confusione è generata dalla peculiare situazione dell'ex colonia penale francese. Essendo formalmente parte della Francia, la Guyana non è membro della FIFA, pur facendo parte a tutti gli effetti della CONCACAF: dunque, non può partecipare al campionato del mondo, ma può invece prendere parte alle manifestazioni organizzate dalla Federazione centramericana. Con ogni probabilità, i dirigenti della nazionale della Guyana hanno ritenuto di non doversi attenere ai regolamenti FIFA, non facendone parte. La loro interpretazione era stata corroborata dalla presenza di Malouda anche nella Coppa Caraibica dello scorso mese di giugno. Purtroppo, questo è considerato un torneo di secondo livello, non legato alle linee guida della FIFA. La Gold Cup, invece, è un'altra storia.

Noi ci rifacciamo ai regolamenti FIFA, e dunque un giocatore che abbia rappresentato una nazionale in gare ufficiali non può essere schierato nella Gold Cup

Le parole di uno dei dirigenti della CONCACAF non lasciano spazio a dubbi. E, a dire il vero, la Guyana francese era stata avvertita per tempo del pericolo che avrebbe corso contravvenendo ai regolamento. Il tecnico della squadra, Jair Karam, ha comunque deciso di procedere:

Sapevamo della delicatezza di questa situazione, e avevamo lasciato fuori Malouda per il primo match. Poi, dopo un'attenta lettura dei regolamenti, abbiamo deciso di rischiare e di farlo giocare contro l'Honduras. Ci sono stati altri casi come il nostro, per esempio quello del Kosovo

Da parte sua, Florent Malouda aveva spiegato che la sua partecipazione alla Gold Cup non aveva altri fini che aiutare la propria terra d'origine.

La Guyana francese sta cercando di affermare se stessa a livello internazionale dal punto di vista calcistico. Sto soltanto provando ad aiutare il movimento a svilupparsi. Non c'è nulla di politico dietro

La CONCACAF ha inoltrato il caso alla commissione disciplinare della Gold Cup. Una decisione è attesa nelle prossime ore.

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