Querrey, Berdych e Cilic: sorprese a Wimbledon. Ma non outsiders

La strana storia di Sam Querrey che ha raggiunto la prima semifinale Slam in carriera. Cilic si siede al tavolo dei grandi, Berdych vuole la finale già ottenuta nel 2010.

Sam Querrey, ha battuto Andy Murray nei quarti di Wimbledon

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Non ce li aspettavamo. Già, perché se Roger Federer era dato come favorito assoluto del torneo, Tomas Berdych, Marin Cilic e Sam Querrey non erano attesi a questo punto di Wimbledon. E’ vero, Djokovic e Murray non erano in perfette condizioni fisiche, Nadal è stato fatto fuori da Muller rivedendo i fantasmi di 12 anni fa, ma Sam Querrey, bombardiere statunitense che si era spinto al massimo agli ottavi degli Us Open, è una sorpresa incredibile.

Fa parte della generazione che non ha saputo portare avanti il lavoro (peraltro lasciato incompleto) di Andy Roddick. Lui e John Isner sono il massimo del tennis americano di oggi. Tirano forte, sparano col dritto, ma non sono continui e fanno fatica negli spostamenti. Ma la storia di Sam è tutto un programma: il suo rapporto controverso con il papà Mike, ex promessa del baseball americano, è alla base della sua carriera e della sua vita. Una carriera che sta prendendo una svolta positiva alla soglia dei 30 anni, nonostante Sam abbia già vinto 9 tornei in carriera (l’ultimo a marzo ad Acapulco, contro Nadal).

Mike, che rifiutò di continuare a giocare a baseball per scegliere l’università, impose un destino totalmente opposto al figlio Sam. Querrey junior poteva andare a studiare in una delle migliori università della nazione, ma il papà scelse per lui e decise per il tennis. A differenza di Agassi, che lo scrisse nella sua autobiografia, Sam non ha mai dichiarato di odiare il tennis. Era visto come l’erede di Roddick a 20 anni, ma è sempre stato poco personaggio e troppo riservato. C’è una sola cosa che lo ha fatto uscire dagli schemi: nel 2015 ha partecipato al reality “The Millionaire Matchmaker”, dove i single cercavano un’anima gemella. Non la trovò in quell’occasione, ma poco importa. Ora si appresta a giocare la semifinale di Wimbledon, dopo aver eliminato il detentore del torneo per il secondo anno di fila (prima Djokovic, poi Murray).

Berdych, 7 anni dopo a un passo dalla finale di Wimbledon. Occhio a Cilic, ha già vinto uno Slam

Sette anni dopo, eccolo lì. Quante volte abbiamo sentito dire che “se non ci fossero stati quei 4, Tomas Berdych avrebbe vinto almeno uno Slam”. Il più grande incompiuto degli ultimi 10 anni, l’uomo che fa tutto bene ma non benissimo, è ancora a un passo dalla finale di Wimbledon. A quasi 32 anni vuole tornare dove era arrivato nel 2010, quando Nadal lo spazzò via agevolmente. Non arrivava a una semifinale di uno Slam dagli Australian Open 2015. Negli ultimi anni è stato quasi più notato per la bellezza della moglie Ester che per i risultati in campo.

Anche Berdych, come Marin Cilic, ha avuto Goran Ivanisevic come coach. E se il croato ha beneficiato dell’apporto dell’ex campione, il ceco ha interrotto la collaborazione dopo meno di un anno, affidandosi – da Wimbledon in poi – a Martin Stepanek. Cilic, invece, è diventato da pochissimi anni un grande giocatore. Al suo super servizio e al suo gran fisico, ha unito capacità di stare in campo e buona manualità. Ivanisevic, che con lui ha vinto gli Us Open nel 2014 (finale stravinta con Nishikori) lo ha designato come l’outsider di lusso del torneo. Marin non aveva mai perso un set nel torneo prima della grande battaglia contro Muller: il croato, che in semifinale avrà Querrey, è nettamente favorito per l’accesso alla finale.

Nel possibile match decisivo contro Roger Federer (quella che oggi sembra la finale più logica), Marin partirebbe nettamente sfavorito. Ha perso 6 match su 7 contro lo svizzero, ma attenzione all’unica vittoria. E’ nella semifinale degli Us Open 2014, il torneo che fece sedere Cilic al tavolo dei grandi. Marin aveva raggiunto i quarti nelle ultime 3 edizioni dei Championships, ora si è preso la semifinale senza troppe difficoltà. Insomma, Roger è nettamente favorito per vincere il torneo ancora una volta. Ma gli altri 3 non sono lì per caso. E non chiamateli outsider.

SINGOLARE MASCHILE - SEMIFINALI

dalle 14 S. Querrey (Usa) c. M. Cilic (Cro)
a seguire R. Federer (Svi) c. T. Berdych (Cec)

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