Non solo Teodosic: l'NBA fa spesa in Eurolega

Molti protagonisti dell'ultima stagione di Eurolega hanno fatto le valigie. C'è chi, come Teodosic, ha inseguito il sogno NBA e chi ha pensato al portafogli.

Bogdanovic, compagno di nazionale di Teodosic

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Giocare in Eurolega è il desiderio e l'aspirazione di molti giocatori europei (e non solo), secondo solo al sogno NBA. Ci sono giocatori che addirittura hanno rifiutato il campionato americano per imporsi e affermarsi in Europa. Recentemente, ad esempio, Nicolò Melli ha rifiutato un contratto con gli Atlanta Hawks per firmare un triennale con il Fenerbahce.

Anche il capitano del Real Madrid, Sergio Llull, ha detto no a un importante contratto con gli Houston Rockets per rimanere ai blancos. Ma nonostante sia la massima competizione europea per club e nonostante il grandissimo fascino ottenuto con la new era iniziata la scorsa stagione, l'Eurolega sta perdendo molte delle sue stelle in questa sessione di mercato.

Sono tanti i giocatori che hanno deciso di lasciare il Vecchio Continente, attratti dal sogno NBA o dai tanti soldi che offre il campionato cinese. Uno su tutti Milos Teodosic che ha recentemente firmato per i Los Angeles Clippers di Danilo Gallinari.

Bogdanovic arriva dal Fenerbahce
Bogdanovic in un'amichevole contro i Brooklyn Nets

L'NBA fa spesa in Eurolega

Da diverso tempo ormai il massimo campionato di basket professionistico ha eliminato ogni tipo di pregiudizio verso la pallacanestro europea e ogni anno pesca in Eurolega molti giocatori che, una volta arrivati dall'altra parte dell'oceano, dimostrano di potersela ampiamente giocare. Anche in questa calda estate di mercato la National Basketball Association è riuscita a strappare all'Eurolega giocatori importanti che nell'ultima stagione hanno fatto vedere cose impressionanti.

Oltre al già citato Milos Teodosic, a finire negli States c'è anche Bogdan Bogdanovic, autentico protagonista della magnifica stagione del Fenerbahce. Il giocatore serbo, dopo avere conquistato l’Eurolega e il campionato turco, ha deciso di provare l'esperienza NBA firmando un triennale da circa 30 milioni di dollari con i Sacramento Kings che hanno acquisito i diritti sul giocatore dai Phoenix Suns, squadra che aveva selezionato Bogdanovic al Draft del 2014. La squadra del presidente Vlade Divac, per avere Bogdanovic, ha pagato un buyout da quasi un milione di dollari al Fenerbahce.

Sempre dalla Turchia se ne vanno altre tre baby gioielli del basket europeo. Parliamo di Cedi Osman, Furkan Korkmaz e Ante Zizic. Il primo, Osman, scelto alla 31 del draft del 2015, lascia l'Efes per firmare un triennale da 8,5 milioni di dollari con Philadelphia 76ers. Stessa destinazione anche per l'altro turco, Korkmaz, che ha appena chiuso la stagione in prestito al Banvit con quasi 11 punti e il 40% da 3. Ante Zizic, invece, dopo aver chiuso un'ottima annata al Darussafaka, raggiunge i Boston Celtics, squadra che lo aveva selezionato lo scorso draft con la chiamata numero 23. Il centro croato, a Boston, troverà anche Daniel Theis, playmaker tedesco ex compagno di Melli al Bamberg, che ha firmato un biennale con i Celtics.

James arriva dal Panathinaikos
Mike James, autentico leader del Panathinaikos

Non solo Turchia. L'NBA ha messo gli occhi (e soprattutto le mani) su due giocatori che hanno fatto molto bene nella loro ultima stagione in Grecia: Khem Birch e Mike James. Secondo molti media greci, il lungo dell'Olympiacos avrebbe esercitato l'opzione per uscire dal contratto coi Reds, firmando un contratto con gli Orlando Magic. Il playmaker americano, invece, ha lasciato il Panathinaikos per i Phoenix Suns, squadra con cui ha firmato un two-way contract. Il giocatore visto anche in Italia con Omegna, in A2,  trascorrerà i primi 45 giorni della regular season con la franchigia NBA, guadagnando 275mila dollari, dopo di che i Suns potranno decidere di offrirgli un contratto “standard”, oppure diventerà free agent.

I soldi cinesi fanno gola a molti

Ma c'è anche chi decide di lasciare l'Europa che conta non per ambizione, ma per motivi prettamente economici. Ecco allora che molti giocatori decidono di "migrare" in Asia, nel campionato cinese, attratti da cifre da capogiro. In ordine temporale, il primo a far capolino in Cina questa estate è stato l'ex milanese Miroslav Raduljica. Il centrone serbo, dopo l'opaca stagione in maglia Olimpia, ha deciso di ripartire dai Jiangsu Dragons. Per Miroslav, questa non è la prima esperienza in Cina: nel 2014 Raduljica aveva firmato un contratto di un milione e mezzo di dollari con i Shandong Lions.

Langford arriva dall'Unics
L'Eurolega perde una delle stelle più brillanti, Keith Langford

Raduljica non è l'unico ex Olimpia Milano a essere volato in Cina. A fargli compagnia ci sono anche Ioannis Bourousis e Keith Langford, autentici protagonisti della storia recente dell’Eurolega e del basket europeo. Il lungo greco, dopo una stagione tutt'altro che brillante con la maglia del Panathinaikos, ha deciso di accettare l'offerta dei Zhejiang Guangsha Lions, firmando un biennale da quasi 5 milioni di dollari.

Il miglior marcatore dell'ultima Euroleague Keith Langford, dopo la mancata qualificazione alla prossima Eurolega con l'Unics Kazan, ha firmato un contratto annuale da 2,2 milioni di dollari con gli Shenzhen Leopards.

Un altro pezzo da novanta sbarcato in Cina è Aaron Jackson. Sull'ex giocatore del CSKA Mosca c'erano Efes, Barcellona e Olimpia Milano, ma alla fine a spuntarla sono stati i Bejing Ducks, che ha scelto Jackson per rimpiazzare l'ex NBA Stephon Marbury. 

Scola vola in Cina
Luis Scola chiuderà la carriera in Cina

Raduljica, Bourousis, Langford e Jackson, in Cina, non saranno soli. Troveranno infatti due volti noti del basket europeo come Luis Scola e Kyle Fogg. Il primo, dopo dieci anni di NBA, ha firmato per gli Shanxi Brave Dragons; l'americano, fresco vincitore dell'Eurocup con Malaga, ha firmato con i Guangzhou Lions.

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