Calciomercato Milan: come giocherà Montella? Ecco gli 11 titolari

Gli acquisti, le cose formali, l'obiettivo Champions League e le scelte di Montella: il nuovo Milan ripartirà da un 4-3-3 pieno di novità e magia.

Il nuovo Milan

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"E adesso passiamo alle cose formali". Un ritornello tutto rossonero, un claim per presentare i nuovi acquisti del Milan. Perché Fassone & Mirabelli stanno creando molto più di una squadra: i due dirigenti stanno dando forma a un brand. Un nuovo modo di interpretare il Milan. In una maniera più fresca e rinnovata, per la gioia di Montella e il desiderio di stupire dei nuovi acquisti. Tanti, dalla porta all'attacco: da Musacchio ai fratelli Donnarumma: Gianluigi e Antonio, uno rinnova e l'altro torna. Tutti assieme col sogno Champions League, ripartendo dalle novità e dalle solide fondamenta: come il modulo, che di base - almeno all'inizio - sarà il 4-3-3 versione 'Aeroplanino'.

Spingere sulle ali. Divertire. Infiammare il prato di San Siro. Fare spettacolo. Perché questo Milan può compiere davvero grandi cose. I nomi ci sono, le motivazioni pure: ma forse manca ancora qualche fattore. Almeno due. Un regista, Biglia, che farebbe da ciliegina su una torta meravigliosa, quel dolce che aspetta di essere messo al centro del tavolo: Aubameyang. Una pietanza proveniente dalla Bundesliga, pronta a stuzzicare totalmente il calciomercato milanista. Un meraviglioso peccato di gola, quel top player che adesso il tifoso rossonero non vede l'ora di seguirne la presentazione su Facebook. Per un popolo fiero dei suoi due dirigenti, bravi a comprare, comunicare e far sorridere. Dalle proverbiali 'cose formali' del Dottor Fassone' alle pacche sulle gambe del direttore Mirabelli: senza dimenticare i 'coppini' per Gigio. Un po' come un papà quando dà un buffetto al figlio. Della serie: "Sei forte eh, fortissimo, ma vedi di fare il bravo guaglione".

E ora il Milan balla, perché Montella non vede l'ora di decollare e piazzare il radar sui primi tre posti. Europa, grazie, ma quella che conta. Poche storie: questo Milan vuole fare sul serio. Limando le ultime faccende di mercato per poi mettersi in sartorie e cucire il nuovo abito. Intanto da Via Aldo Rossi viaggiano ma soprattutto trattano. Capitolo Biglia, un vero e proprio braccio di ferro con Lotito: insomma, chi si mangia più spinaci vince. Fassone & Mirabelli stanno spingendo al massimo, offrendo il giusto per un regista 'in là con la carta di identità' e in scadenza di contratto. E da Roma? Murano, respingono ogni corte. E mentre l'argentino rimane al primo posto nella lista dei desideri rossoneri, a Milano si cautelano comunque con altri due nomi: da Badelj della Fiorentina e Krychowiak del Paris Saint Germain. Perché un giocatore in mezzo serve addirittura più del centravanti.

Montella, la base sarà il 4-3-3: poi serve lo show

A San Siro voglio ricominciare ad applaudire e tornare a casa senza voce. Basta sbadigli, stop ai fischi: servono "solo" bel gioco e risultati. Freschezza, cifra tecnica e concretezza. In più, tensione verticale e capacità d'inserimento dei nuovi cursori. Come i due terzini mega di spinta: Rodriguez e Conti. Quasi perfetti per qualsiasi linea difensiva: vanno bene a 4, oppure anche in un centrocampo a cinque solidificato da una difesa a 3. A quel punto, però, oltre a Musacchio e Romagnoli, servirebbe un altro centralone degno di questa nuova squadra. Per questo Montella, con ogni probabilità, partirà col vecchio ma ristrutturato 4-3-3.

L'importanza di avere Biglia

Via col centrocampo. Mani in pasta e un gusto ritrovato: sicuramente ci sarà Kessié. "Eh, ma un conto era all'Atalanta col sistema di Gasperini, un conto sarà a San Siro". Vero, ma l'ivoriano è un cavallo che sprigiona watt infiniti di potenza. Ha qualità. Macina palloni, fa il trattore e corre per quattro. Poi, come compagno di banco, Montella gli piazzerà un regista al centro: magari Biglia, o comunque un uomo d'ordine e disciplina. E poi a sinistra, dove c'è stata una vera e propria rivoluzione, sceglierà tra Bonaventura e il turco magico Çalhanoglu. Un piede educatissimo che può sdottorare sia da centrocampista sinistro che da attaccante attaccante esterno. Oppure da trequartista, tornando a quel punto al 4-3-1-2 versione Berlusconi.

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Aspettando Aubameyang

"Perché ci sarà qualche variante", parola di Montella. E poi davanti, una volta che verrà sfoltita la rosa di 35 elementi, si disegnerà il nuovo attacco. Con André Silva, allo stato attuale, padrone assoluto della mattonella centrale. Catalizzato da Suso a destra e uno tra Bonaventura e Çalhanoglu a sinistra. E Bacca e Lapadula? Almeno uno partirà, non ci vuole un veggente per capirlo. Puntando forte anche su Borini, uno dal quale non ci si dovrà aspettare 20 gol, ma in compenso arriveranno corsa, servizi e tanto sacrificio. Perché "Vogliamo aprire un ciclo, il Milan resta un cantiere aperto", aspettando ancora 2 acquisti: Biglia o un regista, più uno tra Kalinic e Aubameyang. E a quel punto i milanisti potranno tornare a godere per davvero.

Milan 2017/28 (4-3-3): Donnarumma, CONTI, MUSACCHIO, Romagnoli, RICARDO RODRIGUEZ; KESSIé, Montolivo, ÇALHANOGLU; Suso, ANDRé SILVA (Aubameyang o Klinic, in trattativa), Bonaventura.

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