Borussia Dortmund, 91 giorni dopo si torna sul bus dell'attentato

Per sistemare il veicolo sono serviti 20mila euro e 91 giorni. Bartra a sorpresa ha deciso di non cambiare nemmeno posto. Continuerà a sedere sullo stesso sedile.

91 giorni dopo il Borussia Dortmund torna sul bus della notte dell'attentato

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Trauma  definitivamente superato. Ora si è voltato pagina. Il Borussia Dortmund ritrova il bus sul quale, lo scorso 11 aprile, ha subito l’attentato subito prima della partita di Champions League con il Monaco. Martedì sera, prima della partita amichevole con l’Essen, la squadra (compreso Marc Bartra) è salita sul veicolo esattamente 91 giorni dopo.

Per riparare i danni causate dalle esplosioni causate da Sergej W., che voleva uccidere i giocatori del Borussia Dortmund per fare speculazioni in borsa, il club ha dovuto spendere 20mila euro. I dirigenti gialloneri assicurano che sono anche state migliorate le misure di sicurezza, ma per evidenti motivi non sono scesi nei particolari.

Nei mesi scorsi si è discusso molto sul fatto che il bus del Borussia Dortmund non avesse i vetri blindati, ma la MAN, la società tedesca che produce automezzi pesanti, ha spiegato che non era possibile aggiungerli. In caso di incidente, infatti, i vetri devono essere facilmente rompibili, motivo per il quale paradossalmente mettere dei vetri blindati sarebbe pericoloso.

Borussia Dortmund bus
I giocatori del Borussia Dortmund nella serata dell'11 aprile

Borussia Dortmund, 91 giorni dopo torna sul bus dell’attentato. E Bartra si siede al suo posto

Ha sorpreso invece la decisione di Bartra. Lo spagnolo, l’unico che durante l’attentato è stato ferito seriamente dal punto di vista fisico (si  è rotto il braccio, è stato fermo per circa 40 giorni), ha infatti deciso di sedersi esattamente sul posto che occupava il giorno dell’attentato.

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I giocatori del Borussia Dortmund scortati dalla polizia dopo l'attentato

Non ha accettato l’offerta del Borussia Dortmund di sedersi altrove. Bartra continuerà quindi a occupare il sedile dell’ultima fila, quello sulla destra, attaccato al finestrino. E anche questo dimostra che, fortunatamente, il trauma è stato definitivamente superato.

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