Murray e Djokovic out ai quarti di Wimbledon: Federer travolge Raonic

Lo scozzese esce con Querrey, che passa in rimonta al quinto. Nole, avambraccio maledetto: passa Berdych. Lo svizzero è sublime, Raonic fuori in tre set.

Roger Federer, è in semifinale di Wimbledon

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Non era mai andato oltre il quarto turno di uno Slam e lo aveva fatto sempre a casa sua, agli Us Open (2008 e 2010). Invece, Sam Querrey, che aveva già battuto il suo record arrivando ai quarti di finale, trova la semifinale di Wimbledon battendo l’idolo di casa, il numero uno al mondo Andy Murray. Il detentore del torneo, quasi impeccabile fino a questo momento (sfida con Fognini a parte), esce da Wimbledon con un 3-2 che fa male. Querrey, che lo scorso anno aveva fatto fuori Djokovic, elimina per la seconda edizione consecutiva il detentore del torneo. Sam “l’ammazza grandi” spara il servizio e tira a tutto braccio. Ha avuto ragione lui.

L’americano la spunta con un doppio 6-1 e si issa dove mai era arrivato in tutta la carriera. Affronterà Marin Cilic, che non aveva mai perso un set prima di oggi e ha dovuto vincere una battaglia contro uno stoico Gilles Muller. Il lussemburghese ha vinto il primo set e ha ceduto gli altri due, risalendo di tono al quarto, dove ha strappato la battuta sul 5-5, chiudendo sul 7-5 e portando la partita al set decisivo, dove Cilic ha dominato. Per il croato si tratta della prima semifinale a Wimbledon della carriera. Era uscito in 3 casi ai quarti di finale (2014, 2015 e 2016).

Roger, il re dei Fab Four a Wimbledon: Berdych avanti, sfrutta il ritiro di Djokovic

Come nella semifinale del 2010, Tomas Berdych batte Novak Djokovic. E’ la terza vittoria del ceco sul serbo in 28 confronti. A Berdych, però, è servito un infortunio di Nole, che si è ritirato per un problema all’avambraccio destro sul punteggio di 7-6 2-0 in favore del ceco. Un continuo provare a sciogliere il braccio da parte di Nole, che ha dovuto cedere 7-6 al tie-break (dominato da Tomas) in un primo set nel quale i servizi sono stati dominatori assoluti. Djokovic chiede il medical time-out alla fine del primo parziale, ma non ce la fa. Berdych si porta 2-0 nel secondo set contro un Djokovic senza forze, che preferisce ritirarsi.

A portare in alto il nome dei Fab Four è rimasto Roger Federer, che adesso ha la strada spianata verso la vittoria del torneo. Lo svizzero batte Raonic senza perdere un set (e rimane l’unico a non aver mai perso un parziale in tutto il torneo). Basta un break nel primo set a un Roger sublime, che sbaglia pochissimo e fa ancora meglio nel secondo. Sul 6-4 6-2 esce fuori l’orgoglio del canadese, che si porta sul 4-3 nel terzo set. Roger salva una serie di palle break nell’ottavo gioco e porta il set al tie-break, dove parte malissimo. Sul 3-0, però, il canadese si addormenta. Lo svizzero recupera i mini-break di svantaggio, ribalta tutto e vince il tie-break 7-4. E dopo aver trionfato nella sua centesima partita a Wimbledon è - ancora di più - il favorito assoluto del torneo. 

SINGOLARE MASCHILE – RISULTATI QUARTI DI FINALE

Cilic (Cro) b. Muller (Lux) 3-6 7-6 7-5 5-7 6-1

Querrey (Usa) b. Murray (Gbr) 3-6 6-4 6-7 6-1 6-1

Federer (Svi) b. Raonic (Can) 6-4 6-2 7-6

Berdych (Cec) b. Djokovic (Ser) 7-6 2-0

 

SINGOLARE MASCHILE – SEMIFINALI

Cilic (Cro) c. Querrey (Usa)

Federer (Svi) c. Berdych (Cec)

 

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