Wimbledon ringrazia Rufus: il falco che allontana i piccioni

Dal 2007 il volatile regna sui cieli dei campi da tennis più famosi al mondo. È una star e conta più di 9mila seguaci su Twitter. E nel 2012 è stato sequestrato...

Wimbledon, ecco Rufus: falco scaccia piccioni

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No, Wimbledon non è solo racchette, palline e passerelle per campioni. Dietro al più grande e fascinoso torneo di tennis del mondo, esiste una macchina organizzativa incredibile. Per dire, c’è un falco che ha il compito di tenere alla larga i piccioni dai campi in erba. Si chiama Rufus, il guardiano alato, e ha una storia tutta particolare.

Sicurezza in campo e sicurezza nei cieli, perché quei piccioni disturbano il pubblico, i giocatori e poi beccano continuamente sul prato inglese. Così dal 2000 la Environmental Consultants Ltd fornice falchi per eliminare il problema.

Wimbledon fa divertire anche fuori dai rettangoli di gioco. E in attesa delle finali sul terreno verde tutti possono stare tranquilli: Rufus c’è, piccioni alla larga.

Wimbledon, Rufus il falco che scaccia i piccioni
Wimbledon, Rufus prima del suo controllo anti-piccioni

Wimbledon, il guardiano Rufus

Il falco Rufus sorveglia i cieli del torneo di Wimbledon per scacciare via piccioni dal 2007. Da quelle parti è una specie di icona: si mette in posa per le foto, si fa avvicinare da curiosi e soprattutto ha un profilo Twitter con più di 9mila seguaci. Imogen Davis, la falconiera e social media manager, è con lui dal 2012.

I piccioni non conoscono la differenza tra l’erba di qualsiasi prato e quella di Wimbledon. Se volano sul campo possono causare interruzioni o distrarre i giocatori. Per i tennisti la concentrazione è fondamentale, quindi noi facciamo del nostro meglio per evitare certi problemi.

Il volatile è stato acquistato quando aveva 16 settimane. In pratica è cresciuto tra i campi da tennis più famosi al mondo. E oggi lavora sodo: 

La vita per l’uccello è faticosa, ma ci sono dei vantaggi: possiamo incontrare tante celebrità a qualsiasi ora, soprattutto quando la maggior parte della gente è andata via. Rufus ormai stana i piccioni con facilità, conosce i loro nidi, i punti preferiti. Ama stare qui.

L’episodio

È il 2012, Imogen Davis lascia la sua auto parcheggiata in Dunstall Road, nei pressi di Wimbledon. All’interno c’è Rufus in gabbia. Dei banditi lo rapiscono: il loro obiettivo è quello di chiedere un lauto riscatto. La notizia compare su tutti i giornali, c’è apprensione per un animale entrato ormai nei cuori dei tifosi del tennis inglese. Nel giro di qualche giorno però, la polizia con un ottimo lavoro recupera il volatile.

Wimbledon, il guardiano Rufus
Wimbledon, lo sguardo di Rufus sui campi da gioco

Nessun problema, Rufus è tornato a sorvegliare i campi. Piccioni alla larga, guai a ‘pizzicare’ l’erba più prelibata al mondo.

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