UFC, Inside the Cage: Jesse "JT Money" Taylor e la redenzione

Jesse Taylor ha vinto la sua battaglia: il trentacinquenne di Poway ha infatti raggiunto la sua redenzione, dopo aver trionfato nella finale del The Ultimate Fighter 25.

"JT Money" Jesse Taylor, TUF 25 winner

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Un'incredibile storia che merita di essere raccontata e a cui non poteva non essere dedicato un Inside the Cage. Ci si potrebbe senza dubbio scrivere un libro sul trascorso professional-sportivo di Jesse Taylor, trentacinquenne di Poway (California) vincitore del The Ultimate Fighter 25. In un'edizione denominata "Redemption" - e che appellativo migliore non poteva portare - l'ex TUF 7 è stato in grado di spiccare più di tutti gli altri 13 fighter grazie ad una solidità e una fame mista a rabbia che lo hanno portato ad emergere annichilendo tutti coloro che hanno provato ad ostacolare il suo cammino. Mehdi Baghdad, Hayder Hassan, James Krause e Dhiego Lima sono stati costretti, in questo rigoroso ordine, ad alzare bandiera bianca contro lo strapotere di Taylor, la cui esperienza è stata determinante ai fini del trionfo nel reality. Con uno striking basilare ma solido, un ground game rognoso e duro ed un power wrestling che sarebbe riduttivo definire devastante, "JT Money" si è dunque conquistato la sua agognata redenzione a nove anni di distanza dallo spiacevole equivoco verificatosi nella sua precedente partecipazione al TUF.

Dopo aver conquistato la finale del The Ultimate Fighter 7 infatti - sconfiggendo tra gli altri l'ex fighter ed oggi nutrizionista di atleti UFC Mike Dolce -, JT Money si rese protagonista di un episodio che, a detta sua, ha cambiato per sempre la sua vita. Durante un spostamento mediante una limousine noleggiata da UFC, Taylor spaccò il lunotto posteriore della macchina. Sceso dall'auto, giunta nell'albergo designato dalla promotion, il californiano cominciò a importunare le donne presenti nella struttura, aggredendo verbalmente la security dell'hotel. Questo increscioso episodio costò a JT la finale del The Ultimate Fighter 7, con Dana White che lo mise di fronte alla realtà chiarendo come, a suo parere, non fosse pronto per palcoscenici simili. Dopo pochi mesi però, il presidente e Jesse ebbero modo di parlare, giungendo ad un accordo per l'ingresso in UFC di quest'ultimo. La sconfitta contro C.B. Dollaway a UFC Fight Night 114 mise tuttavia fine ai sogni di gloria di Taylor, che si ritrovo tagliato dall'organizzazione dopo appena un incontro. Nonostante la disfatta però, la redenzione del futuro vincitore del TUF 25 era già iniziata: già all'epoca infatti, l'atleta rese noto il suo pentimento a seguito del pessimo comportamento tenuto nel corso del reality.

L'addio a UFC ha segnato per Jesse l'inizio di un viaggio che lo ha portato un po' ovunque in giro per il mondo, tra Messico, Giappone, Australia, Panama, Polonia, Bahrain, Messico, Irlanda, Galles, Argentina e Russia. Tante le avventure nelle varie promotion globali, tutte tappe significative ai fini del prosieguo del cammino di Taylor. Da World Series of Fighting al KSW, passando per Strikeforce, Cage Warriors e ACB. Tra gli avversari più importanti incontrati difficile non menzionare Luke Rockhold, ex campione pesi medi UFC, assieme a Mamed Kalidov e David Branch, rispettivamente campione ed ex campione delle 185 libbre KSW e WSOF. Tra gli atleti attualmente presenti nel roster della promotion più importante al mondo, come dimenticare Thailes Leites, Marcel Fortuna, Hector Lombard, Chris Camozzi ed il già citato C.B. Dollaway. Tra le vecchie glorie, infine, bisogna ricordare i nomi di Murillo Bustamante e Kendall Grove. Vittorie e sconfitte, ma tutte parte del grande disegno che ha portato il trentacinquenne di Poway a caricarsi sulle spalle il peso di 46 match totali. Anni ed anni di stenti e sacrifici, fino ad arrivare a quel venerdì 7 luglio 2017. Alla T-Mobile Arena di Las Vegas, di fronte a 6308 persone, JT Money ha completato il suo percorso di redenzione, battendo non senza difficoltà l'ex compagno al TUF Diegho Lima e conquistando la chance in UFC tanto attesa, assieme ad un assegno da 290mila dollari.

Magari un giorno farò un film su tutta questa storia. Sia chiaro però, niente che sia legato al denaro. Non fraintendetemi, i soldi incassati mi hanno cambiato la vita, ma vorrei mettere le persone di fronte ad una storia. Voglio dimostrare ai miei figli come sia possibile diventare un esempio da seguire, rimediando ai propri errori ed andando avanti. Io sono un tipo abbastanza regolare, in fin dei conti, che ha sempre proseguito frontalmente. Basta avere una mentalità forte e saper tenere botta. Io credo che tutto accada per una ragione, e non ho intenzione di bruciare il denaro acquisito. 50.000 dollari andranno nel fondo per il college dei miei figli, mentre un'altra parte verrà riservata alla mia ragazza, che mi aiuterà a fare qualche investimento.

UFC: quali avversari per JT Money?

La vittoria arrivata ai danni di Dhiego Lima ha catapultato ufficialmente Jesse Taylor all'interno del roster pesi welter UFC. Difficile però pensare adesso ad un ipotetico prossimo avversario, anche in virtù dei meritati mesi di riposo di cui JT potrà beneficiare. Tuttavia, noi i nostri quattro nomi li buttiamo giù comunque: Nordine Taleb, Zack Hottow, Claudio Silva e Bojan Velickovic. Tutti reduci da un successo al pari del fresco vincitore del TUF, potrebbero rappresentare ognuno una candidatura tanto valida quanto varia in vista del futuro rientro di Taylor all'interno dell'ottagono più famoso al mondo.

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