Muller fa fuori Nadal, è un pazzo Wimbledon: è l'impresa del 2017

Lo spagnolo esce da Wimbledon in maniera inaspettata, punito dal serve and volley di Muller. Il lussemburghese, che lo aveva già battuto nel 2005, vola ai quarti di finale.

Gilles Muller, ai quarti in uno Slam per la seconda volta in carriera

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Si scrive Gilles Muller, si legge “la più grande sorpresa del 2017”. Già, perché l’eliminazione di Nadal da Wimbledon per mano del lussemburghese, sorprende di più di quella di 12 anni fa. Un déjà vu che fa malissimo al maiorchino, per molti sicuro vincitore del torneo fino a ieri. Quando la battaglia tra il gioco essenziale di Muller e il gioco a tutto braccio di Rafa è stata vinta da Gilles, maestro del serve and volley che qualche giorno fa aveva dichiarato di voler insegnare ai bambini quello che oggi non si spiega più e che sta sparendo dal mondo del tennis: il servizio e la rapida chiusura a rete.

Intanto, Gilles lo ha insegnato a Nadal, che dopo 4 ore e 51 minuti si è arreso 15-13 al quinto set. Adesso si è aperta una voragine in tabellone per Murray, ma non conta più di tanto. Quel che impressiona è che il lussemburghese – onesto mestierante della racchetta – si è preso un giorno di gloria a 34 anni – centrando per la seconda volta in carriera i quarti di finale in uno Slam (ci riuscì agli Us Open nel 2008).

E in quella famosa partita del 2005, quando Rafa era già esploso sulla terra battuta come nuovo fenomeno del tennis, vinse con le stesse chiavi con cui ha vinto adesso. Servizio, volée, umiltà e un pizzico di fortuna.

Muller, il déjà vu di Nadal: a Wimbledon 2005 fu già autore di un'impresa epica

Nel 2005 Nadal inanellò 24 successi consecutivi a 19 anni, distruggendo il record di Agassi di vittorie per un teenager. Vinse a Montecarlo, a Roma (battendo Coria in una finale epica), a Barcellona e si portò a casa il primo Roland Garros della carriera battendo Puerta. Nadal arrivò a Wimbledon da numero 3 al mondo e con gli occhi puntati dei media che non avevano mai visto uno così (e non lo rivedranno mai più).

Ma sull’erba l’impatto fu atroce. Fuori ad Halle contro Waske, fuori a Wimbledon contro Gilles Muller, che lo sconfisse al secondo turno senza troppi problemi 6-4 4-6 6-3 6-4. Era un’erba più veloce di quella di oggi, Muller arrivava da numero 69 al mondo (quest’anno era 26). Ma Rafa prese una batosta e cominciò a rivedere il suo gioco sull’erba, anche se dopo quella sconfitta inanellò 16 vittorie consecutive, agganciando la piazza numero 2 del ranking Atp.

Gilles, invece, uscì con Gasquet al turno successivo e tornò ad essere un discreto mestierante. Quest’anno, però, sta vivendo la migliore stagione della sua carriera. Ha vinto il suo primo torneo in assoluto a gennaio, sconfiggendo Evans nella finale di Sidney. Meno di un mese fa si è ripetuto a s’Hertogenbosch facendo fuori Karlovic in finale. Ora può sognare ad occhi aperti. Già, bastava essere essenziale per sovvertire la legge del più forte. Servizio, volée, cuore e la più grande impresa dell’anno. Bravo Gilles.

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