Da Meazza a Rooney: 10 grandi ritorni al primo amore

Il ritorno di Wayne all'Everton fa tornare alla mente tanti come back del passato più o meno recente, da Meazza a Cruyff, da Di Canio a Milito.

Rooney

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Come dimostra la vicenda di Wayne Rooney, che ha appena firmato il suo rientro all'Everton, nel calcio le porte dei grandi ritorni sono sempre aperte. Tantissimi sono i grandi campioni che, transitati da una squadra, hanno preso il volo e per mille motivi vi hanno fatto ritorno. Chi lo ha fatto per denaro - nulla da dire, per carità - chi per affetto sincero, chi perché magari vicino a fine carriera voleva chiuderla nella squadra del cuore.

Non tutti i grandi ritorni, però coincidono con gli ultimi calci al pallone o con un vero rentro alla base di partenza. Uno come Thierry Henry, per esempio, cresciuto nel Monaco, nel gennaio 1999 era stato acquistato 21enne dalla Juventus per essere ceduto l'estate successiva all'Arsenal. Otto campionati nei Gunners con quasi 180 gol segnati hanno lasciato una traccia: dopo 3 stagioni al Barcellona e una a New York il francese tenta il ritorno richiamato da Wenger, ma a 35 anni Thierry non incide più come una volta. Una stretta di mano e via verso un altro ritorno, stavolta a New York.

Una storia per certi versi simile a quella di Kakà e Shevchenko col Milan, Cannavaro alla Juventus o Cassano alla Sampdoria. Un po' meglio è andata invece a Didier Drogba: richiamato 36enne al Chelsea nel 2014, ha contribuito con 7 gol, spesso da subentrante, alla conquista di una Premier League e di una Coppa di Lega. Diversa e particolare, poi, la vicenda di Paul Scholes al Manchester United: appese le scarpette al chiodo nel 2011 a quasi 37 anni, The silent hero rientra nel gennaio successivo. Ho bisogno di te, gli dice sir Alex Ferguson e lui ubbidisce: i due si ritireranno insieme un anno e mezzo più tardi.

Da Meazza a Rooney: 10 grandi ritorni al primo amore

In ordine cronologico Wayne Rooney è l'ultimo dei grandi campioni tornati al primo amore, da dove insomma era partita la loro carriera.

Giuseppe Meazza - Inter

Due volte campione del mondo con la Nazionale di Vittorio Pozzo, Meazza è stato uno dei più forti attaccanti di tutti i tempi. Classe 1910, cresciuto nell'Inter, diventata Ambrosiana negli anni del fascismo, Peppino segna oltre 280 gol in 390 partite in nerazzurro fino al 1940. Negli anni di guerra, complice anche un infortunio, peregrina fra Milan, Juventus, Varese e Atalanta, ma nel '46 torna alla base e all'Inter chiude la carriera siglando ancora 2 reti in 17 match.

Giuseppe Meazza

Johann Cruyff - Ajax

Il profeta del calcio totale non ha bisogno di presentazioni. Nato ad Amsterdam nel 1947, cresce nell'Ajax. Potente, duttile ed elegante, dopo aver vinto 6 volte l'Eredivisie e 3 la Coppa Campioni, Cruyff passa al Barcellona dove gioca fra il 1973 e il 1978. Nel 1981, a 34 anni, torna ai lancieri in tempo per aiutarli ad aggiudicarsi altri due titoli nazionali. Il passaggio ai rivali del Feyenoord nel 1983 - altra Eredivisie vinta - è una macchia per cui i tifosi dell'Ajax non gli hanno portato rancore.

Johann Cruyff

Diego Armando Maradona - Boca Juniors

In realtà Diego è un ragazzo degli Argentinos Jrs, dove è cresciuto e si è fatto conoscere, ma è al Boca che esplode - 28 gol in 40 partite - ed è dal Boca che comincia il suo viaggio fra Barcellona e Napoli. Poi, dopo la squalifica per doping e le parentesi di Siviglia e Newell's, è al Boca che Maradona riapproda a quasi 35 anni nel 1995. Due stagioni fra luci e ombre: Diego non è più il fuoriclasse di un tempo, ma il suo tocco di palla rimane un marchio di fabbrica che delizia i tifosi.

Diego Armando Maradona - Boca Juniors

Paolo Di Canio - Lazio

Simbolo della lazialità, Di Canio ha spiccato il volo all'età di 22 anni per trasferirsi prima alla Juventus, poi al Napoli e al Milan. Nel 1996, a 28 anni, la decisione di tentare altre strade: Celtic Glasgow e poi la Premier League dove, fra Sheffield, West Ham e Charlton diventa un idolo. A 36 anni il ritorno alla Lazio: 14 gol in 62 partite, ma dopo due stagioni Lotito non gli rinnova il contratto e Di Canio scende in C2 a chiudere la carriera 40enne nella Cisco Roma.

Paolo Di Canio - Lazio

Hernan Crespo - Parma

Argentino di Florida, Crespo arriva in Italia nel 1996 a 21 anni chiamato dal Parma. Stenta ad ambientarsi, ma Ancelotti crede in lui e fa bene: in quattro anni coi ducali vince una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa, segnando 62 gol in 116 partite. Nel 2000 passa alla Lazio, poi gioca nel Chelsea, nell'Inter, nel Milan e nel Genoa, fino al 2010 quando torna al suo primo amore italiano: è il miglior marcatore del Parma in Serie A.

Hernan Crespo - Parma

Juan Sebastian Veron - Estudiantes

Classe 1975, Veron cresce nell'Estudiantes. Dopo una brevissima parentesi al Boca, approda in Europa nel 1996 dove, fra Serie A e Premier League, gioca per Sampdoria, Parma, Lazio, Manchester United, Chelsea e Inter. Ma nel 2006 il richiamo della terra d'origine e i colori dell'Estudiantes riportano la brujita in Argentina. Attualmente è presidente-giocatore dei biancorossi di La Plata.

Juan Sebastian Veron - Estudiantes

Andriy Shevchenko - Dinamo Kiev

Quella di Shevchenko, classe 1976, è una carriera di ritorni a incastro. Cresciuto nella Dinamo Kiev dove vince 5 campionati ucraini, Sheva passa al Milan nel 1999. Con i rossoneri segna a valanga contribuendo a vincere fra l'altro un campionato, una Champions League e una Supercoppa Uefa. Fra il 2006 e il 2009 l'attaccante rimbalza fra Chelsea e Milan, fino al ritorno a Kiev, dove dopo tre stagioni non esaltanti chiude la carriera nel 2012.

Andriy Shevchenko - Dinamo Kiev

Diego Milito - Racing Avellaneda

Una carriera esplosa tardi quella di Milito. Portato in Italia dal Genoa che lo preleva dal Racing Avellaneda nel gennaio 2004 a 24 anni, il Principe segna a raffica in Serie B dove viene notato dal Real Saragozza. Tre anni in Liga prima del ritorno in rossoblù, stavolta in Serie A dove Diego realizza 24 gol in 31 partite e attira l'attenzione dell'Inter. Con i nerazzurri Milito vive i suoi anni migliori, protagonista del Triplete e della Coppa del Mondo per club 2010. Nel 2014 torna al Racing, vince il Torneo de Transicion e nel 2016 annuncia il ritiro.

Diego Milito - Racing Avellaneda

Carlos Tevez - Boca Juniors

Nel Boca Juniors dal 1997 - a 13 anni - fino al 2004, Tevez ci ritorna per una stagione nel 2015. In mezzo le esperienze al Corinthians, al West Ham, al Manchester United e poi al City, prima di passare alla Juventus. Nell'ultima stagione in Argentina Carlitos segna 14 gol, ma le sirene dello Shanghai Shenhua lo portano in Cina con un ingaggio di 40 milioni di euro all'anno.

Carlos Tevez - Boca Juniors

Fernando Torres - Atletico Madrid

È all'Atletico Madrid che Fernando Torres ha dato il meglio di sè. Classe 1984, cresce nei Colchoneros che lascia nel 2007 per approdare al Liverpool. Con i Reds segna 65 gol in un centinaio di partite ma, perseguitato da una serie di infortuni, tenta nuove esperienze. Nel 2011 passa al Chelsea, vince una Champions League e una Europa League, ma lo smalto non è più quello dei primi anni. Dopo una fugace esperienza al Milan, torna da Simeone nel gennaio 2015 e ritrova una discreta dimensione.

Fernando Torres - Atletico Madrid

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