Rooney si confessa: "Ho messo il pigiama dell'Everton per 13 anni"

L'attaccante inglese, tornato a Goodison Park dopo 13 anni trascorsi al Manchester United, ha svelato di aver sempre vestito il pigiama dei Toffees a casa con i suoi figli.

Wayne Rooney, nuovo attaccante dell'Everton

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Il suo sogno e quello di migliaia di tifosi si è finalmente avverato. Lasciato Goodison Park all'età di 19 anni, 13 anni e 16 trofei dopo Wayne Rooney è tornato lì dove tutto era cominciato. Lo fa dopo aver incantato con la maglia del Manchester United, che gli ha permesso di diventare l'attaccante più prolifico della storia dei Red Devils e della nazionale inglese. 

Once a Blue, always a Blue. Essere uno scouse, e un Toffee in questo caso, non è soltanto un tratto distintivo della propria fede calcistica ma anche e soprattutto un'identità unica del proprio essere. Il Merseyside gli ha dato i natali e lo ha allevato in tenera età, ma ora con un bagaglio d'esperienza pesantissimo e gli infiniti successi ottenuti sia in Europa che nel mondo Rooney è pronto a riprendere in mano il suo Everton

Svolte nella giornata di sabato le visite mediche, nella mattinata di domenica l'attaccante è stato presentato dal club tramite un comunicato ufficiale e una lunga serie di foto comparse sui profili social della squadra, invasi dai commenti di benvenuto dei tifosi dell'Everton e altrettanti ringraziamenti e saluti da parte dei supporters del Manchester United

Rooney ha un segreto: "Ecco cosa facevo a casa con i miei figli..."

Ho tenuto la maglia a riposo per 13 anni ma ho comunque continuato a vestire il pigiama dell'Everton quando a casa giocavo con i miei figli. È un piacere essere tornato. Sento che c'è grande entusiasmo, la società sta facendo di tutto per crescere e la squadra che sta costruendo è sicuramente in grado di vincere uno trofei. Ci vorrà forse del tempo ma la strada è quella giusta. 

Queste le prime parole di Wayne Rooney da nuovo attaccante dell'Everton. Nonostante l'emozione, ben visibile anche nelle prime foto circolate nel web, l'ex capitano del Manchester United ha spiegato quanto sia stata importante l'influenza di Ronald Koeman per la sua decisione finale. 

Appena si era capito che avrei lasciato Old Trafford, Koeman è stato uno dei primi a farsi avanti e a volermi fortemente. Questo ha in inciso molto sulla mia decisione finale. C'erano altre offerte ma tornare all'Everton era una sfida alla quale non potevo sottrarmi. Forse ero indeciso inizialmente, ma quando ho visto gli occhi di Ronald e il suo desiderio di avermi in questo spogliatoio non ho potuto dire di no.

Analizzando poi l'attualità e il futuro prossimo che lo aspetta, Wayne Rooney ha parlato di quanto sarà importante per lui mantenere alta la concentrazione e aiutare l'Everton in tutte le maniere possibili. La sua visione è chiara: non è tornato solo perché è la squadra che tifa ma perché vuole aiutarla a vincere

Con il nuovo stadio all'orizzonte e le ambizioni della nuova società, è davvero un gran bel momento per essere tifosi dell'Everton. Sta a noi giocatori rendere questi momenti ancora più belli. Il giorno del mio ritorno a Goodison Park sarà emozionante, non vedo l'ora. Sono eccitato all'idea di poter vincere qualcosa con questa maglia. Metterò tutto l'impegno possibile. 

Quale sia la reale dimensione dell'Everton al momento non si può sapere, ma visto quanto fatto da Koeman con la squadra dello scorso anno, per la prossima stagione ci sarà solo da aspettarsi grandi risultati.

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