Diamond League: Harrison batte Pearson sui 100 ostacoli

Grande pomeriggio di atletica davanti ai 35mila spettatori dello Stadio Olimpico di Londra: grande confronto nei 100 ostacoli tra Harrison e Pearson,Allyson Felix super nei 400 metri.

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È appena trascorso un grande pomeriggio di atletica davanti ai 35mila spettatori dello Stadio Olimpico di Londra per gli Anniversary Games, nona tappa della IAAF Diamond League che ha fatto registrare il grande confronto dei 100 ostacoli tra Kendra Harrison e Sally Pearson, il 49”66 di una grande Allyson Felix sui 400 metri, la seconda vittoria stagionale di Nijel Amos sugli 800 metri in 1’43”18 e il successo di Mo Farah in un combattuto 3000 metri. Ottima prova dell’azzurra Yadis Pedroso, quinta in 54”87 sui 400 ostacoli.

Diamond League, Anniversary Games: i risultati

Kendra Harrison
Kendra Harrison

100 ostacoli femminili

Kendra Harrison è tornata sulla pista del record mondiale dell’anno scorso con un altro successo in un eccellente 12”39 ma è stata impegnata fino alla fine da un’ottima Sally Pearson, che è tornata ad esprimersi a grandi livelli con 12”48 dopo il grave infortunio al polso subito al Golden Gala.

Harrison aveva corso precedentemente la batteria in 12”48. Sherika Nelvis si è confermata tra le migliori al mondo dopo la vittoria di Losanna classificandosi terza in 12”62 con tre centesimi di secondo sulla connazionale Christina Manning.

Kendra Harrison:

Mi sentivo bene ma purtroppo ho colpito un ostacolo e questo mi ha fatto perdere il ritmo. Sally mi ha spronato ed è stato importante aver corso una gara agonisticamente molto competitiva prima dei Mondiali. Sono contenta del tempo perché è stata una delle mie migliori prestazioni. È un bello stadio. Sarà un grande mondiale dove voglio vincere la medaglia d’oro.

Sally Pearson:

Mi sono sentita in buone condizioni di forma. Continuo a migliorare i miei tempi ma ho dovuto dimostrare a me stessa che potevo farcela. Ho cercato di vedere questa gara con grandi avversarie come una motivazione e non come una distrazione. La mia preparazione per Londra sta andando bene ma ero delusa del fatto di non essere riuscita a correre tempi molto veloci. È fantastico essere tornata di nuovo competitiva. Desidero ringraziare di cuore il pubblico.

Kendra Harrison e Sally Pearson
Kendra Harrison e Sally Pearson

100 metri femminili

La bicampionessa olimpica Elaine Thompson si è imposta per tre centesimi su Dafne Schippers in 10”94 con -1.4 m/s di vento contrario dopo una brutta partenza dai blocchi. Il meeting di Londra ha fatto registrare anche il ritorno al di sotto degli 11 secondi della nigeriana Blessing Okagbare, terza nella finale in 10”99 dopo aver vinto la prima batteria in 11”04 precedendo Thompson. Schippers si è aggiudicata la seconda batteria in 10”96 precedendo la trinidegna Michelle Lee Ahye (11”05).

Elaine Thompson:

Aver corso la batteria e la finale è stata una buona preparazione in vista dei Mondiali. Non vedo l’ora di tornare in questo stadio tra un mese.

Dafne Schippers:

La gara è andata bene. Sento che la forma migliore sta tornando. Era difficile capire chi aveva vinto la gara. È stata una gara incerta ma ho cercato soprattutto di concentrarmi su me stessa. Ora lavorerò per migliorare sulla parte finale della gara prima dei Mondiali.

400 metri femminili

Una straordinaria Allyson Felix ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 49”66 entusiasmando il pubblico dell’Olympic Stadium con la sua corsa regale dei migliori tempi. La fuoriclasse statunitense, campionessa olimpica sulla pista di Londra nel 2012 sui 200 metri e vincitrice di 15 medaglie d’oro nella sua carriera (nove mondiali e sei olimpiche), ha lanciato un guanto di sfida alla campionessa olimpica bahamense Shaunae Miller, che superò la statunitense nella finale di Rio con un incredibile tuffo sulla linea del traguardo.

La sfida tra Felix e Miller sarà una delle gare da seguire ai prossimi Mondiali di Londra sulla stessa pista tra un mese. La statunitense Courtney Okolo e la vice campionessa mondiale di Pechino Shamier Little hanno completato la tripletta statunitense classificandosi seconda e terza rispettivamente in 50”29 e in 50”40.

È stata una buona gara. Volevo mettere in atto il mio piano ed eseguire una buona gara. Era la mia prima gara sui 400 metri nella Diamond League ed è stato bello portare a casa il successo sulla pista dei Mondiali. Ora mi aspetta un periodo di allenamenti.

Allyson Felix
Allyson Felix

800 metri maschili

La pista dell’Olympic Stadium ha portato fortuna ancora una volta al botswano Nijel Amos, che ha bissato il recente successo di Parigi vincendo con il miglior tempo mondiale dell’anno di 1’43”18. Cinque anni fa Amos incantò il pubblico londinese vincendo la medaglia d’argento alle Olimpiadi con il record mondiale juniores di 1’41”73 nella più grande gara di sempre vinta da David Rudisha. Lo statunitense Donovan Brazier è andato vicina al record personale concludendo al secondo posto in 1’43”95. Asbel Kiprop è tornato a buoni livelli tagliando il traguardo in seconda posizione in 1’44”43 precedendo lo statunitense Erik Sowinski (1’44”82) e il britannico Elliot Giles (1’44”99).

Nijel Amos:

È stata una grande gara. Ho cercato di tenere duro fino alla fine. Sento che sto compiendo dei piccoli ma costanti passi in avanti in vista dei Mondiali. I punti della Diamond League sono un bonus. Ho un grande ricordo di questo stadio e oggi la dura competizione mi ha permesso di correre un’altra grande gara che ricorderò per sempre con piacere.

Miglio femminile

La sfida sulla distanza tipicamente britannica tra Hellen Obiri e Laura Muir ha infiammato il pubblico entusiasta dello Stadio di Stratford. Muir è andata in testa coraggiosamente guidando fino a 100 metri dalla fine quando Obiri l’ha superata vincendo in 4’16”56, quinta migliore prestazione di sempre, nuovo record del meeting e primato keniano. Muir non è riuscita nell’impresa di battere il record britannico detenuto da Zola Budd ma ha stabilito il record personale con 4’18”03 precedendo Winny Chebet (4’19”55), la polacca Angelika Cichocka, quarta con il record nazionale di 4’19”58 e la statunitense Jenny Simpson (4’19”98).

Hellen Obiri:

La gara è andata come speravo. Ero fiduciosa prima della gara. Laura ha corso una grande gara ma ho cercato di rimanerle vicina per tutta la gara. Sapevo di poter contare sul mio grande finale. Il pubblico e lapista di Londra sono fantastici-

Hellen Obiri
Hellen Obiri

Laura Muir:

Non posso certo lamentarmi di un primato personale. Gli allenamenti sono andati davvero bene e non ho più avuto problemi al piede. Ha risposto bene e spero di tenere la forma fino ai Mondiali. Sapevo che Hellen è in grande forma. Ho dato il massimo per vincere e battere il record. Manca un mese ai Mondiali e sono incoraggiata dalla prestazione di oggi. So di poter correre ancora più forte.

3000 metri maschili

Mo Farah ha vinto come da previsione stabilendo il personale stagionale con la migliore prestazione europea stagionale di 7’35”15 nell’ultima apparizione della sua carriera davanti al pubblico di casa nei London Anniversary Games ma non è stata una passeggiata per il quattro volte campione olimpico che ha dovuto faticare per battere nella volata finale lo spagnolo Adel Mechaal (7’36”32) e il finalista olimpico britannico Andrew Butchart, che ha stabilito il record personale con 7’37”56. Ottima prova anche per il talento australiano Patrick Tiernan, che ha stabilito il record personale con 7’37”76.

Mo Farah:

La preparazione sta procedendo bene. Inizialmente avevo intenzione di correre un 1500m prima dei Mondiali ma questa probabilmente era l’ultima competizione prima della rassegna iridata. Ora vado a Font Romeau per allenarmi in altura. Questo stadio è come una seconda casa per me perché qui è cambiata la mia carriera e il mio nome è diventato noto a tutti grazie ai successi alle Olimpiadi di Londra.

Mo Farah
Mo Farah

Lancio del giavellotto femminile

Ancora una grande gara della due volte campionessa olimpica e primatista mondiale Barbora Spotakova, che dopo il secondo posto di Losanna con 67.40m ha realizzato la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 68.26m all’ultimo tentativo. La fuoriclasse della Repubblica Ceca si è presa la rivincita nei confronti di Sara Kolak, che si è confermata su eccellenti livelli con 67.83m tre giorni dopo aver stabilito il record nazionale e la settima migliore prestazione all-time con 68.43m a Losanna.

Salto in alto femminile

Mariya Kuchina Lasitskene ha collezionato la diciassettesima vittoria consecutiva superando ancora una volta la barriera dei 2 metri al secondo tentativo tre giorni dopo aver battuto il record personale con 2.06m a Losanna. Lasitskene ha rinunciato poi a proseguire dopo un errore a 2.03m. La giovane statunitense Vashti Cunningham, figlia del leggendario quarter back dl football americano Randall Cunningham, si è confermata come una delle atlete in grado di contrastare la russa ai Mondiali di Londra tra un mese nello stesso impianto di Stratford. La svedese Erika Kinsey ha superato il personale stagionale con 1.94m precedendo a pari misura ma con un numero minore di errori la campionessa mondiale juniores Michaela Hruba e l’altra svedese Sofie Skoog.

Mariya Lasitskene:

Non è stata una gara facile ma il pubblico è stato fantastico. L’atmosfera mi ha dato molta energia per saltare in alto. Ho deciso di provare il record russo a 2.08m dove ho avuto un buon tentativo. Aver raccolto punti per la Diamond League è stato importante ma speravo di saltare di più.

110 ostacoli maschili

Aries Merritt si è esaltato sulla pista della vittoria olimpica di cinque anni fa vincendo in un eccellente 13”09, che pareggia il francese Garfield Darien al secondo posto delle liste mondiali dell’anno alle spalle di Omar MCleod. Grande prova anche per il cipriota di origini serbe Milan Traijkovic, che ha stabilito il record nazionale con un ottimo 13”25 precedendo il rappresentante delle Barbados Shane Brathwaite, terzo con il personale stagionale di 13”27, e il finalista olimpico Devon Allen (13”30).

Aries Merritt
Aries Merritt

Salto con l’asta femminile

La campionessa olimpica ed europea Ekaterini Stefanidi si è confermata la migliore astista del momento vincendo con 4.81m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 4.91m. Ottima prova anche per la svizzera Nicole Buchler, che ha migliorato il personale stagionale con 4.73m. Nella lotta per il terzo posto la svedese Michaela Meijer ha avuto la meglio con la stessa misura di 4.65m di Sandi Morris e di Yarisley Silva in virtù di un numero minore di errori.

Salto in lungo femminile

La campionessa mondiale e olimpica Tianna Bartoletta vola oltre i 7 metri e si aggiudica la prova con un salto da 7.01m al quinto tentativo superando la campionessa europea Ivana Spanovic, che si era portata in testa con 6.88m prima di essere costretta a fermarsi per un infortunio. L’australiana Brooke Stratton e l’ex eptatleta e saltatrice britannica Katarina Johnson Thompson hanno realizzato entrambe il personale stagionale con 6.79m e 6.75m.

Tianna Bartoletta:

Non mi aspettavo di superare i 7 metri. Mi sentivo bene ma sono davvero sorpresa. Di solito raggiungo il massimo della forma in occasione dei grandi campionati e sono davvero contenta di aver saltato così bene. Ho un grande ricordo delle Olimpiadi del 2012 quando corsi i 100 metri. Non avevo mai saltato in questo stadio e son eccitata di aver dato vita ad una sorta di prova generale dei prossimi mondiali e di aver provato la pedana. Sono pronta a tornare in questo stadio tra un mese dove punto a difendere il mio titolo mondiale.

Lancio del disco maschile

Lo svedese Daniel Stahl ha conquistato il secondo successo stagionale in Diamond League con 66.73m battendo di sette centimetri il vincitore di Stoccolma Frances Dacres e di otto centimetri il belga Philip Milanov.

200 metri maschili

Il recente vincitore dei Campionati statunitensi Ameer Webb ha conquistato il successo in 20”13 consolidando il primato nella classifica generale con 24 punti. Buon debutto in Diamond League dell’astro nascente dei 400 metri Fred Kerley, che si è classificato secondo stabilendo il record personale con 20”24, stesso tempo per l’altro statunitense Isiah Young. Il campione britannico Nethaneel Mitchell Blake è stato il migliore dei velocisti di casa in quarta posizione in 20”30 per tre centesimi di secondo su Zharnel Hughes.

Ameer Webb
Ameer Webb

100 metri maschili

Il campione europeo juniores di Rieti 2013 Chijindu Ujah ha vinto per la seconda volta in un meeting della Diamond League dopo il successo al Golden Gala di Roma eguagliando il record personale con 10”02 davanti all’altro britannico James Dasaolu di quattro centesimi di secondo e lo statunitense Isiah Young di cinque centesimi di secondo.

400 metri ostacoli femminili

L’ex campionessa mondiale juniores giamaicana Janieve Russell si è aggiudicata la seconda gara stagionale nel circuito dopo il primo posto al Golden Gala di Roma fermando il cronometro in 54”02 davanti alla vincitrice della Diamond League 2016 Cassandra Tate (54”59) e alla sudafricana Wandra Nel (54”73). Grande prova dell’azzurra Yadisleidy Pedroso, che si è classificata quinta con il personale stagionale la terza migliore prestazione italiana di sempre di 54”87 (a 33 centesimi dal suo record italiano stabilito a Shanghai nel 2013) precedendo la campionessa olimpica Dalilah Muhammad di dodici centesimi di secondo, la finalista olimpica Leah Nugent (55”02) e la vice campionessa olimpica Sara Petersen (55”04). Pedroso è la sesta europea in questa stagione e la ventesima al mondo in una graduatoria dominata da sette statunitensi e quattro giamaicane.

Yadis Pedroso:

Mi sentivo un crono del genere. Ho riaperto il discorso con il muro dei 55 secondi e volevo abbatterlo di nuovo. Ci ero riuscita solo due volte nella mia carriera. Ora spero di capitare più spesso da quelle parti. Quando mi hanno detto che partivo in prima corsia, non mi sono preoccupata. Non vedo l’ora di tornare a correre su questa pista fantastica tra un mese.

Yadis Pedroso
Yadis Pedroso

400 metri ostacoli maschili

Il campione olimpico Kerron Clement è tornato a grandi livelli dopo un inizio di stagione difficile vincendo con un ottimo 48”02 davanti al talento Kyron McMaster, che è partito fortissimo nei primi 300 metri prima di commettere un errore al penultimo ostacolo chiudendo la gara in 48”12, seconda migliore prestazione della sua carriera dopo il formidabile 47”80 realizzato a Kingston a fine maggio. Il turco Yasmani Copello è stato il migliore degli europei in terza posizione con 48”24. 800 metri femminili: Charlene Lipsey ha vinto come da previsioni in 1’59”43 tre giorni dopo l’eccellente 1’57”38 realizzato a Losanna. La statunitense ha trascinato sotto i 2 minuti la britannica Shelayna Oskan Clarke (1’59”82), la norvegese Hedda Hynne (1’59”87) e la campionessa europea di Helsinki 2012 Lynsey Sharp (1’59”96).

1500 metri maschili

Dopo il successo di Jake Wightman a Oslo un altro britannico si è imposto in Diamond League. Si tratta di Chris O’Hara, che ha avuto la meglio in 3’34”75 sul keniano Vincent Kibet (3’34”88) e sul campione europeo di Amsterdam Filip Ingebrigtsen (3’34”91).

Salto in lungo maschile

Il campione olimpico Jeff Henderson è stato l’unico a superare gli 8 metri con 8.17m al secondo tentativo. La gara è stata dominata dagli specialisti statunitensi che hanno monopolizzato i primi tre posti con Michael Hartfield, secondo con 7.99m, e Marquis Dendy, terzo con 7.95m. 

400 metri maschili

Il finalista degli ultimi Campionati statunitensi Michael Cherry si è imposto in 45”02 precedendo il connazionale Tony McQuay (45”29) e il britannico Dwayne Cowan (45”36 primato personale).

Michael Cherry
Michael Cherry

Staffetta 4x100 maschile

L’Australia ha vinto in 39”08 precedendo il Portogallo (39”29). Per entrambe le nazionali si tratta del primato stagionale. Miglio di marcia: Prima del programma ufficiale della Diamond League il britannico Tom Bosworth ha fatto registrare la migliore prestazione mondiale sul miglio di marcia con 5’31”08.

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