Wimbledon, via agli ottavi: non solo "Fab Four", occhio agli outsider

Murray in ripresa, Djokovic rigenerato, Nadal rullo compressore, Federer divino. Sono tornati i fantastici 4? Ma occhio agli outsider di Wimbledon.

Rafa Nadal, ha vinto Wimbledon in due occasioni

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Alla fine tutti i big sono rimasti in corsa. La seconda settimana di Wimbledon – il più prestigioso degli Slam – è alle porte e i grandi campioni sono rimasti in corsa. Wawrinka e Nishikori hanno lasciato il torneo prima del previsto, ma gli ex “Fab Four” vogliono tornare a essere i padroni assoluti nel torneo che conta di più. E tutti hanno dato segnali confortanti.

Andy Murray, in crisi e con problemi fisici prima del torneo, ha superato agevolmente i primi due turni (sconfiggendo l’acrobata della racchetta Dustin Brown) e si è trovato contro Fabio Fognini al terzo turno. Lo scozzese, trionfatore lo scorso anno, ha domato un Fognini reattivo e propositivo per gran parte del match, riscattando la bruttissima figura di Roma, quando (sulla terra battuta) il ligure lo cancellò dal campo.

Novak Djokovic è in ripresa. Si vede già da qualche mese e a piccoli passi sta tornando un giocatore competitivo dopo la lunghissima crisi che ha portato al divorzio col suo staff. Con Agassi è scattato il feeling, con il campione americano che ha definito il serbo “simile a me”. Nole è molto lontano da “Robot Nole”, il giocatore che ha dominato il circuito tra il 2011 e primi mesi del 2016, ma ha fatto vedere segnali importanti, vincendo Eastbourne (non portava a casa un torneo da Doha, vittoria che risale a gennaio). Djokovic ha vinto bene con Gulbis e ha tutti i numeri per ripetersi contro Mannarino, reduce dalla maratona con Monfils.

Rafa e Roger, i soliti veterani. Ma occhio agli oustider, Wimbledon può essere il loro torneo

Per molti ha avuto il percorso più facile di tutti, per tanti vincerà “in carrozza” Wimbledon. Rafa Nadal è il solito rullo compressore che siamo abituati a vedere sulla terra rossa, ma stavolta nella superficie a lui meno congeniale. Il maiorchino non ha mai perso un set con Millman, Young e Khachanov e vuole vincere ancora, dopo aver dominato il 2017.

Ma la magia è ancora nel braccio meraviglioso di Roger Federer. Lo svizzero ha incantato, dimostrando una forma fisica eccellente, il tocco dei tempi d’oro e una fiducia pazzesca. Roger si muove a Wimbledon come accade nel giardino di casa sua (lo ha sempre fatto in carriera) e con Mischa Zverev – avversario tutt’altro che arrendevole – ha messo in scena la partita più divertente e spettacolare del torneo. Troverà Dimitrov, un altro artista del tennis, negli ottavi di finale. Un altro avversario che può far arricchire la confidenza dello svizzero (già quasi limitato) con un terreno che tende sempre più a rallentarsi durante la seconda settimana.

Ma occhio agli outsider: se Bautista-Agut ha stupito in una superficie che c’entra poco con le sue caratteristiche, non ha fatto scalpore la prima settimana di Marin Cilic, picchiatore strepitoso che può dare fastidio a tutti. L’outsider di lusso uscirà dalla sfida fra Milos Raonic e Alexander “Sascha” Zverev. Colui che doveva essere e colui che sarà il futuro del tennis, in una sfida che potrebbe arrivare anche al quinto set. Berdych, veterano e finalista nel 2010, aspetta Dominic Thiem, l’austriaco che fa impazzire il mondo col suo rovescio. Non solo “Fab Four”: può succedere di tutto nel torneo più bello e pazzo del mondo.

Lunedì 10 luglio (dalle 14.00)

Ottavi di finale

A. Murray (Gbr) – B. Paire (Fra)

S. Querrey (Usa) – K. Anderson (Rsa)

R. Nadal (Esp) – G. Muller (Lux)

R. Bautista (Esp) – M. Cilic (Cro)

M. Raonic (Can) – A. Zverev (Ger)

R. Federer (Svi) – G. Dimitrov (Bul)

D. Thiem (Aut) – T. Berdych (Cze)

A. Mannarino (Fra) – N. Djokovic (Srb)

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