Napoli, Mertens: "Daremo fastidio a tutti. La Juventus? È vecchia"

Folgorato da Sarri, Mertens ammette che se il tecnico glielo chiedesse tornerebbe anche a giocare sulla fascia. E lancia la sfida alla Juventus: "Loro sono vecchi".

Dries Mertens vuole vincere con il Napoli e lancia la sfida alla Juventus

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La più grande sorpresa dell’anno. Dries Mertens ha incantato tutti. Anche se in pochi avrebbero puntato su di lui. Da esterno al Napoli aveva fatto bene, ma era in calo: 11 gol il primo anno, 6 il secondo, 5 il terzo. Poi però l’infortunio di Milik e la grande intuizione di Maurizio Sarri di spostare il belga al centro dell’attacco.

I risultati sono stati straordinari: Mertens ha infatti chiuso la stagione con 28 gol in campionato. Ben 34 in totale. Grazie a lui il Napoli è arrivato terzo, con le sue giocate ha sfiorato il secondo posto e ha messo in difficoltà il Real Madrid in Champions League. Ora però c’è bisogno di un ulteriore scatto per crescere e cominciare a vincere.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport Mertens si è raccontato, ammettendo di puntare ancora più in alto. Perché quest’anno al Napoli giocare bene non basta più. C’è voglia di riempire la bacheca. Perché la squadra, con Sarri alla guida, è sicuramente in grado di farlo. E il belga non si nasconde di certo di fronte alle responsabilità.

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Napoli, Mertens lancia la sfida alla Juventus

Il punto forte del Napoli, secondo Mertens, è proprio Sarri che pure, paradossalmente, con soli tre campionati di Serie A alle spalle è uno dei meno esperti del gruppo a questi livelli.

Nessuno di noi è voluto andare via perché lavorare con Sarri è meraviglioso. Il nostro gruppo è unito e gioioso. Se un giorno diventassi allenatore mi ispirerei a lui.

Al punto che per Mertens non sarebbe un problema spostarsi nuovamente sulla fascia e allontanarsi un po’ dalla porta:

Non mi farebbe piacere ma lo farei, perché se credi in un allenatore devi accettarne le decisioni. Sinceramente non penso che nemmeno Sarri sperasse facessi tanto bene in quel ruolo. Non so se riuscirei a giocare da prima punta con un altro allenatore. Il suo gioco serve a esaltare gli attaccanti e non solo quelli centrali. Basti vedere il rendimento di Insigne e Callejon A volte le sfortune dei compagni sono le tue fortune.

La speranza è che la Juventus, dopo sei campionati vinti di fila, molli un po’ la presa, magari per concentrarsi sulla Champions League che manca invece dal lontano 1996:

Se lasciano qualcosa per strada possiamo vincere lo scudetto. Loro sono più vecchi di noi, che viviamo più sull’entusiasmo. Loro comprano i campioni e vincono, noi dobbiamo percorrere un altro percorso. Ma fidatevi: questo Napoli farà male a tutti.

Oltre agli obiettivi di squadra però ora Mertens ne ha anche alcuni molto ambiziosi dal punto di vista personale. Perché a segnare ci ha preso gusto e non vuole più smettere di farlo:

Mi è dispiaciuto essere arrivato secondo per un solo gol nella classifica marcatori. Chi dice che non la guarda è bugiardo, perché ho sperato fino in fondo di prendere Dzeko.

E ci è andato talmente vicino che, pur avendo segnato appena 22 gol nei suoi primi tre anni di Napoli, ora, se riuscisse a diventare capocannoniere, Mertens non sarebbe affatto una sorpresa. Tanto meno la più grande dell’anno.

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