Engelbrecht, professionista col defibrillatore: dovrà operarsi ancora

Nel 2013 Daniel collassò in campo: i medici gli installarono un defibrillatore sotto pelle. Lui riprese a giocare conto il loro parere. Ma ora deve operarsi ancora.

Anni fa collassò in campo rischiando la morte. Il suo cuore è malato, Engelbrecht dovrà operarsi

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Una storia drammatica. Ma lui la usa per trasmettere un messaggio forte. A tutti, grandi e bambini. Perché Daniel Engelbrecht è convinto che questa sia la sua missione di vita. Perché la sua è una storia molto particolare. Sarebbe infatti potuto morire 4 anni fa. E rischia ogni giorno. Ma va avanti e lotta.

Durante una partita di terza serie tedesca, il 13 luglio del 2013, Daniel Engelbrecht collassò a terra a causa di un problema cardiaco. Un po’ come in Italia è successo a Morosini. Per fortuna però i medici sono riusciti a intervenire tempestivamente e a salvargli la vita. Ma il problema non è stato risolto definitivamente. Anche perché Daniel purtroppo non guarirà mai.

A causa di quel incidente Engelbrecht venne operato quattro volte al cuore. Alla fine i medici decisero di impiantargli un defibrillatore sotto pelle. Un aggeggio che interviene immediatamente nel caso in cui il suo cuore dovesse smettere di battere. Stimolandolo e “riattivandolo”. Viste le sue condizioni di salute Daniel dovrebbe evitare di fare sport, ma lui ha preso una decisione diversa.

Daniel Engelbrecht 2
Daniel Engelbrecht con il copri-defibrillatore prima di una gara

Engelbrecht, nuovi problemi di cuore: dovrà operarsi ancora

Engelbrecht è infatti convinto di essere sopravvissuto per un motivo. Deve trasmettere un messaggio a chi soffre. A chi ha problemi. Vuole trasmettere loro la consapevolezza che qualsiasi cosa può essere affrontata. Così Daniel, seppur contro il parere dei medici, è tornato ad allenarsi e a giocare. A 16 mesi dall’incidente Engelbrecht riuscì a festeggiare il proprio ritorno in campo (per 7 minuti) contro il Ravensburg. Eppure aveva una paura maledetta di morire:

Certo che ho paura. E penso che non me ne libererò mai. Ma amo troppo questo sport per fermarmi. Ho vissuto un anno di inferno, non posso stressarmi, non posso affaticarmi, devo fare la vita di un ottantenne. Per questo volevo tornare in campo e guadagnarmi questa emozione, la più grande della mia vita.

Daniel Engelbrecht
Daniel Engelbrecht mostra il defibrillatore interno

E contro il Wiesbaden, pochi giorni dopo, riuscì perfino a segnare il gol decisivo. Dopo aver lasciato lo Steinbach, nelle scorse settimane ha trovato l’accordo con il Rot-Weiss Essen. Ma lunedì, al primo allenamento con il nuovo club, si è dovuto nuovamente fermare per un forte dolore al petto. Dopo essersi sottoposto ad alcuni esami i medici gli hanno comunicato che dovrà nuovamente operarsi al cuore. Ma Engelbrecht non molla, e vuole comunque tornare a giocare, ancora una volta. E intanto su facebook ha pubblicato un post significativo:

Se siete in salute non dimenticate mai di ringraziare il cielo. È il regolo più prezioso si possa ricevere.

Una storia drammatica. Ma lui la usa per trasmettere un messaggio forte. Perché ci si può sempre rialzare.

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