Diamond League: London calling Thompson, Schippers e Harrison

Dodici campioni olimpici, 23 medaglie d’argento e bronzo di Rio e 11 campioni del mondo in carica ai Muller Anniversary Games di Londra, 9a tappa della Diamond League: appuntamento all’Olympic Stadium Queen Elisabeth (diretta su Fox Sports dalle ore 15).

Elaine Thompson

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Gli Anniversary Games di Londra saranno una gustosa anteprima dei prossimi Campionati del Mondo in programma nella capitale britannica dal 4 al 13 agosto. La prima delle due tappe britanniche della Diamond League inaugura la grande estate dell’atletica in Gran Bretagna che vivrà altri appuntamenti importanti come i Mondiali Paralimpici di Londra sempre nello Stadio Olimpico a fine Luglio e l’altro appuntamento del circuito dei diamanti a Birmingham in programma il 20 agosto una settimana dopo la conclusione dei Mondiali di Londra.

Per celebrare il quinto anno degli Anniversary Games che ricordano i Giochi Olimpici del 2012, gli organizzatori della UK athletics (la Federazione britannica di atletica) hanno invitato gli spettatori a vestirsi in blu, rosso e bianco (i colori della Gran Bretagna) per sostenere gli atleti di casa nello stadio di Stratford che per un mese si trasformerà da casa della squadra di calcio del West Ham a tempio dell’atletica. L’appuntamento londinese servirà ai selezionatori britannici per definire il quadro dei convocati della squadra di casa per i Mondiali di Londra.

Il programma del meeting londinese propone anche l’addio alle gare del sei volte campione paralimpico britannico David Weir, una passerella sulla distanza del miglio davanti al pubblico di casa di Tom Bosworth, sesto alle Olimpiadi di Rio 2016 nella 20 km di marcia e protagonista dei prossimi Mondiali di Londra, e la consegna della medaglia di bronzo delle Olimpiadi di Pechino 2008 al team britannico in seguito ad un caso di doping che ha coinvolto la formazione russa.

David Weir
David Weir

Diamond League: i protagonisti dei London Anniversary Games 

100 metri femminili (batteria 13.35; finale ore 15.40)

Elaine Thompson e Dafne Schippers si affronteranno per la seconda volta in questa stagione dopo lo scontro diretto sui 200 metri di Doha vinto dalla due voltecampionessa giamaicana in 22”19 con vento contrario. Le due ventiquattrenni arrivano da un buon momento. Thompson ha sfiorato il record personale di un centesimo di secondo con 10”71 ai Trials Giamaicani di Kingston una settimana prima di vincere la seconda gara stagionale in Diamond League al meeting di Parigi in 10”91.

Schippers ha vinto le ultime due gare disputate sui 200 metri a Oslo in 22”31 e a Losanna con il personale stagionale di 22”10 e i 100 metri di Roma in 10”99. Ai mondiali di Pechino Schippers vinse l’argento sui 100 metri prima di battere Thompson di tre soli centesimi di secondo nella finale dei 200 metri dei Mondiali di Pechino stabilendo il record europeo con 21”63. Thompson si è presa la rivincita lo scorso anno alle Olimpiadi di Rio vincendo 100 e 200 metri.

Schippers ha vinto l’argento sui 200 metri e si è classificata quinta sui 100m. Ai prossimi Mondiali di Londra Thompson correrà 100 metri e staffetta 4x100, mentre Schippers doppierà correndo anche i 200 metri. Nello stadio Olimpico londinese, dove disputò la sua prima Olimpiade nel 2012 come eptatleta Schippers ha vinto i 100 metri nel 2015 stabilendo il record nazionale con 10”92.

Dafne Schippers
Dafne Schippers

Dafne Schippers:

I Muller Anniversary Games sono uno dei miei appuntamenti preferiti dell’anno. Tutte le più grandi stars dell’atletica internazionale vogliono gareggiare a Londra. Quest’anno saranno ancora più importanti perché saranno una vera e propria anticipazione dei Mondiali di Londra. Gareggiare sui 100 metri sarà una parte importante della mia preparazione per i Mondiali di Londra. Guardando al campo di partenti, sarà una gara eccitante. 

Potrebbe inserirsi nella lotta per le prime posizioni la velocista ivoriana Murielle Ahouré. prima donna africana della storia in grado di vincere una medaglia nello sprint ai Mondiali a Mosca 2013, si è classificata seconda a Oslo e prima a Stoccolma in questa stagione di Diamond League ed è la terza più veloce dell’anno sui 100 metri con 10”83.

Tra le protagoniste ci saranno anche la trinidegna Michelle Lee Ayhe, seconda donna più veloce dell’anno con il 10”82 realizzato ai recenti Campionati nazionali di Port of Spain in 10”82, le statunitensi Morolake Akinosun (quarta ai Trials di Sacramento sui 100 metri), Kimberlyn Duncan (seconda sui 200 metri a Sacramento) e Jenna Prandini (argento ai Mondiali di Pechino 2015 con la staffetta 4x100).

La gara di Londra presenta tutte le migliori sprinter britanniche come Asha Phillip, Dina Asher Smith, Daryil Neita e Ashleigh Nelson. Ai Campionati britannici di Birmingham di settimana scorsa che qualificavano automaticamente le prime due per i Mondiali di Londra Asha Phillip si è imposta in 11”21 precedendo di cinque centesimi Neita.

La londinese Phillip vinse il titolo mondiale under 18 nel 2007 ma subì successivamente un grave infortunio al legamento del crociato durante il Campionato mondiale di trampolino. Nelle ultime due stagioni la ventisettenne britannica ha vinto la medaglia di bronzo olimpica con la staffetta 4x100 a Rio de Janeiro e il titolo europeo indoor sui 60 metri in 7”06 agli Europei Indoor di Belgrado 2017.

Dina Asher Smith è in ritardo di condizione dopo essersi rotta la caviglia lo scorso febbraio alla vigilia del meeting indoor di Birmingham. Nonostante il sesto posto sui 100 metri ai Campionati britannici Asher Smith si è assicurata il posto nella squadra per i mondiali grazie alla wild card acquisita in virtù del titolo europeo sui 200 metri ad Amsterdam.

Dina Asher Smith
Dina Asher Smith

Per la neo laureata in storia presso il prestigioso King’s College di Londra lo stadio olimpico è un luogo speciale nella sua carriera perché ottenne il primo tempo sotto gli 11 secondi della sua carriera durante l’edizione del 2015 del meeting di Londra. Nel 2012 collaborò come kit carrier durante le Olimpiadi di Londra portando le ceste dove gli atleti mettono i vestiti al momento di scendere in pista.

100 ostacoli femminili (batterie ore 14.24; finale ore 16.17)

 Kendra Harrison torna a correre sulla pista di Londra dove un anno fa demolì il record del mondo della bulgara Yordanka Donkova con un sensazionale 12”20 riscattando la delusione per il sesto posto ai Trials olimpici di Eugene. L’ostacolista statunitense è andata vicina a battere il suo record mondiale correndo in 12”28 al Memorial Istvan Gyulai di Szekesfehervar vicino a Budapest. Ai recenti Campionati statunitensi l’atleta del Tennessee allenata da Edrick Floreal si è imposta in 12”60 nella sua prima gara dopo l’infortunio alla mano subito durante la fase di riscaldamento al meeting di Doha, dove si impose in 12”59 malgrado questo problema.

Kendra Harrison:

Il record del mondo dell’anno scorso è stato il momento più alto della mia carriera. I Muller Anniversary Games saranno un mondiale in un giorno e quest’anno sarà ancora più importante gareggiare a Londra ad un mese dalla rassegna iridata. Sono eccitata di tornare a Londra e spero di realizzare un altro risultato speciale.

Harrison affronterà un cast di eccellente livello che comprende l’australiana Sally Pearson, iridata a Daegu nel 2011 e campionessa olimpica sulla pista londinese 2012, e cinque statunitensi comprese nella top ten mondiale della stagione: Nia Ali (vice campionessa olimpica a Rio 2016), Jasmin Stowers (seconda al mondo in questa stagione con 12”47 nella semifinale dei Campionati statunitensi), Sherika Nelvis (vincitrice al meeting di Losanna in 12”53), Christina Manning (terza a Sacramento), Kristi Castlin (bronzo olimpico a Rio), la giamaicana Megan Simmonds (seconda ai Campionati nazionali di Kingston in 12”63) e la norvegese Isabelle Pedersen (ex campionessa mondiale under 18 e under 20).

Kendra Harrison
Kendra Harrison

Miglio femminile (ore 16.38)

Laura Muir fu la grande protagonista della passata edizione quando cancellò il record britannico dei 1500 metri detenuto dalla grande Kelly Holmes fermando il cronometro in un eccellente 3’57”49, prestazione successivamente migliorata nel corso dell’estate 2016 in occasione della vittoria al meeting di Parigi in 3’55”22. Quest’anno la fuoriclasse scozzese andrà all’attacco del record britannico del miglio stabilito nel 1985 da Zola Budd con 4'17’37 a Zurigo.

Muir ha un personale su questa distanza di 4’19”12 (seconda migliore prestazione britannica della storia) stabilito nel 2016 al meeting di Oslo. L’allieva di Andy Young ha iniziato la stagione con il doppio successo agli Europei Indoor di Belgrado sui 1500m e sui 3000m e i record europei indoor sui 3000m a Karlsruhe e sui 1000m a Birmingham. Ha debuttato nella stagione all’aperto con un terzo posto al meeting di Eugene in 4’00”47 prima di fermarsi per un infortunio al piede. Laura è tornata ad esprimersi su buoni livelli giovedì a Losanna dove ha realizzato il record personale sugli 800 metri con 1’58”67.

Laura Muir:

Gli Anniversary Games sono uno degli eventi più importanti del calendario internazionale. È sempre una grande esperienza gareggiare allo Stadio Olimpico di Londra davanti ad un pubblico sempre competente ed entusiasta.

Steve Cram, primatista britannico del miglio ex recordman mondiale dei 1500 metri e ora commentatore per la BBC:

Il miglio è una distanza storica in Gran Bretagna fin dai tempi del record del mondo di Roger Bannister, primo uomo della storia in grado di scendere sotto i 4 minuti. Laura ha la possibilità di correre in uno degli stadi di atletica più belli del mondo su una pista che conosce bene. Credo che abbia la possibilità di battere il record del mondo, se le condizioni climatiche saranno buone.

Steve Cram
Steve Cram

Il miglio londinese non sarà soltanto una gara contro il cronometro ma un duello di grande livello tra Muir e la keniana Hellen Obiri, vice campionessa olimpica dei 5000 metri a Rio de Janeiro. In questa stagione la fuoriclasse keniana ha vinto due gare di Diamond League sui 5000 metri a Shanghai in 14’22”47 e a Roma in 14’18”37 (record keniano e quinto tempo di sempre). In questa stagione Muir e Obiri si sono già affrontate due volte, la prima al meeting indoor di Karlsruhe dove la britannica ha stabilito il record europeo dei 3000 metri con 8’26”41 precedendo Obiri, seconda con la decima migliore prestazione di sempre di 8’29”46.

Nella stagione all’aperto Obiri ha avuto la meglio su Muir per un solo centesimo di secondo in 4’00”46 a Eugene nella lotta per il secondo posto alle spalle di Faith Kipyegon. Le altre protagoniste in gara saranno la statunitense Jenny Simpson, bronzo olimpico a Rio 2016, la keniana Winny Chebet, seconda al Golden Gala di Roma in un eccellente 3’59”16, e le britanniche Stephanie Twell (medaglia di bronzo agli Europei di Amsterdam sui 5000 metri nel 2016 e vincitrice ai Campionati britannici di Birmingham sulla stessa distanza) e Laura Weightman (campionessa britannica sui 1500m in un buon 4’06”49 a Birmingham).

200 metri maschili (ore 15.40)

C’è grande attesa per il debutto da professionista nel circuito della Diamond League del giovane talento statunitense Fred Kerley, grande protagonista della stagione NCAA. Kerley ha stabilito il record delle gare dei college statunitensi sui 400 metri con 43”70 (settimo tempo di sempre in occasione degli NCAA West Regionals strappandolo al campione olimpico di Barcellona 1992 Quincy Watts.

Lo studente dell’Università del Texas ha vinto la finale NCAA di Eugene in 44”10 e i Trials statunitensi in 44”03. Sulla pista di Londra correrà i 200 metri, distanza sulla quale vanta un personale di 20”45, che potrebbe avere le ore contate.

Il giovane britannico Nethaneel Mitchell Blake correrà la prima gara in Diamond League della sua carriera dopo il successo ai Campionati nazionali di Birmingham di settimana scorsa in 20”18. Lo studente della Louisiana State University, salito sulla ribalta internazionale per la prima volta a livello internazionale in occasione del titolo europeo juniores a Rieti nel 2013, è diventato il secondo britannico della storia in grado di scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri e sotto i 20 secondi sui 200 metri dopo Adam Gemili.

Nato a Londra da una famiglia di origini giamaicane, Mitchell Blake ha realizzato il secondo tempo britannico della storia con 19”95 (ad un centesimo di secondo dal record nazionale detenuto da John Regis) in occasione della vittoria alle South Eastern Conference. Ai recenti Campionati NCAA di Eugene Mitchell Blake si è classificato secondo sui 200 metri in 20”29 alle spalle dell’astro nascente Chris Coleman.

Mitchell Blake
Mitchell Blake

La corsa ai primi otto posti che qualificano alla Finale della Diamond League è molto aperta e vede ben dieci atleti racchiusi in dieci punti. La starting list presenta sette atleti con un personale al di sotto dei 20 secondi e diversi contendenti alla qualificazione alla Diamond League final. Tra i nomi più interessanti spiccano i nomi di Ameer Webb, vincitore ai Campionati statunitensi di Sacramento in 20”10, il francese Christophe Lemaitre, bronzo olimpico a Londra, l’olandese Churandy Martina, campione europeo sui 100 metri ad Amsterdam 2016 e autore di un personale di 19”81, lo statunitense Isiah Young (9”97 sui 100 metri e 20”14 sui 200m in questa stagione), Danny Talbot (secondo ai Campionati britannici e vincitore al meeting di Gavardo), il giovane britannico originario di Anguilla Zharnel Hughes (vincitore al meeting di Londra e quinto ai Mondiali di Pechino 2015) e il giamaicano Rasheed Dwyer (secondo ai Trials giamaicani 2017).

Salto in alto femminile (ore 15.10)

Maria Kuchina Lasitskene scende ancora in pedana tre soli giorni dopo il favoloso 2.06m realizzato a Losanna. La campionessa mondiale di Pechino ha superato i 2 metri in ben sette occasioni e ha migliorato il record personale tre volte in questa stagione con 2.03m a Eugene, 2.04m a Hengelo e 2.06m a Losanna sembra non avere avversarie in questa stagione.

A Londra insegue il diciassettesimo successo consecutivo in questa stagione. L’unica ad avvicinarsi alla russa in questo inizio stagione è la diciannovenne statunitense Vashti Cunningham, che ha vinto di recente i Trials statunitensi stabilendo il record personale con 1.99m. Cunningham, figlia d’arte dell’ex quarter back di football americano Randall Cunningham, ha vinto il titolo mondiale indoor lo scorso anno a Portland.

L’attenzione del pubblico di casa sarà per la giovane eptatleta e saltatrice in alto britannica Morgan Lake, che settimana scorsa ha vinto il titolo nazionale stabilendo il record personale e la terza migliore prestazione del suo paese alle spalle di Katarina Johnson Thompson e Isobel Pooley. Il cast presenta le prime due delle ultime Olimpiadi Ruth Beitia e Mirela Demireva, la campionessa mondiale juniores in carica Michaela Hruba e la finalista olimpica svedese Sofie Skoog (1.94m di primato personale stabilito a Stoccolma).

Lancio del giavellotto femminile (ore 15.27)

Londra propone la rivincita della gara di tre giorni fa a Losanna tra la campionessa olimpica croata Sara Kolak e la primatista mondiale Barbora Spotakova. Kolak ha vinto a Losanna stabilendo la settima migliore prestazione all-time con uno straordinario lancio da 68.43m battendo Spotakova, che ha prodotto la seconda migliore performance dell’anno con 67.40m. Il cast propone altre specialiste top come la tedesca Kartarina Molitor (campionessa mondiale a Pechino), la lettone Madara Palameika (vincitrice della Diamond League 2016) e l’australiana Kathryn Mitchell (terza a Losanna con 66.12m)

Lancio del disco maschile (ore 13.30)

Sarà l’ultimo meeting in cui i migliori discoboli potranno raccogliere punti per la Finale della Diamond League in questa specialità. Lo svedese Daniel Stahl guida la Road to the Final con 21 punti e arriva a Londra in eccellenti condizioni di forma. Di recente ha migliorato il record nazionale con la super misura di 71.29m realizzata al meeting svedese di Sollentuna vicino a Stoccolma. Stahl ha vinto a Oslo e si è classificato secondo a Stoccolma alle spalle del giamaicano Frences Dacres, che occupa attualmente il terzo posto nella Road to the Final. Il campione mondiale under 18 e under 20 ha superato la barriera dei 68 metri con 68.88m a Kingston e 68.6m a Stoccolma. Il secondo posto nella classifica generale è occupato dal belga Philip Milanov, argento mondiale a Pechino 2015 e vincitore nella tappa di Shanghai. Gli altri atleti in grado di lottare per le prime posizioni saranno i polacchi Piotr Malachowski, campione del mondo a Pechino e argento olimpico a Rio, e Robert Urbanek, terzo ai Mondiali di Pechino, il lituano Andrius Gudzius, erede del grande Virgilius Alekna e autore di un personale stagionale di 68.81m, e l’austriaco Lukas Waisshaidinger, sesto alle Olimpiadi di Rio.

Daniel Stahl
Daniel Stahl

Salto con l’asta femminile (ore 13.20)

Londra riunisce tutto il podio olimpico di Rio con la campionessa olimpica Ekaterini Stefanidi, l’argento Sandi Morris e il bronzo Eliza McCartney, oltre alla campionessa mondiale di Pechino Yarisley Silva e la primatista britannica Holly Bradshaw. Stefanidi ha superato la barriera dei 4.80m tre volte in questa stagione con il miglior risultato stagionale realizzato al Golden Gala con 4.85m.

Stefanidi è attualmente terza nella classifica di specialità Diamond League con 16 punti nel ranking guidato attualmente da Yarisley Silva con 21 punti. La cubana ha costruito il primato grazie al successo di Oslo con 4.81m, al secondo posto di Roma con 4.75m, al terzo di Doha con 4.65m. Sandi Morris, la terza donna della storia in grado di superare i 5 metri, ha vinto di recente il titolo statunitense a Sacramento con 4.80m e il meeting francese di Sooteville le Rouen con 4.76m.

Salto in lungo femminile (ore 15.37)

La campionessa europea indoor di Belgrado Ivana Spanovic e la medaglia d’oro olimpica Tianna Bartoletta rinnovano il duello di Losanna tre giorni dopo il successo della serba nella prima gara della stagione in terra svizzera con la misura di 6.79m. Spanovic è tornata a gareggiare dopo uno stop per infortunio che le ha impedito di prendere parte al meeting di Eugene. La serba è stata la regina degli ultimi Europei Indoor di Belgrado dove è diventata la terza atleta di sempre a livello indoor con 7.24m. La vittoria di Belgrado e il bronzo olimpico di Rio hanno contribuito a rendere l’atleta della Vojvodina una delle sportive più popolari della Serbia insieme al tennista Novak Djokovic.

Ivana Spanovic:

Non sono ancora al meglio della forma. Ci sono ancora cinque settimane ai Mondiali di Londra. L’obiettivo è vincere l’oro a Londra, l’unica grande medaglia che manca nella mia collezione.

Bartoletta ha conquistato il successo ai Trials statunitensi con 7.05m precedendo Brittney Reese. Nella prima gara dopo Sacramento la statunitense si è classificata terza con 6.65m battuta da Spanovic e dall’altra statunitense Shakeela Saunders, medaglia di bronzo ai Giochi Panamericani di Toronto 2015. Il pubblico dello stadio di Stratford avrà un occhio di riguardo per Katarina Johnson Thompson, epatleta e saltatrice di valore mondiale. L’atleta di Liverpool ha vinto il titolo europeo indoor del pentathlon a Praga con 5000 punti, seconda migliore prestazione di sempre a livello indoor. Nel salto in lungo ha conquistato l’argento ai Mondiali Indoor di Sopot 2014.

Alle ultime Olimpiadi di Rio Johnson Thompson si classificò sesta nell’eptatlon ma la sua prova è stata illuminata dallo straordinario 1.98m nel salto in alto, miglior salto mai realizzato nel contesto di un eptathlon a livello olimpico. Lo scorso maggio la britannica si è classificata quarta nel prestigioso meeting di prove multiple di Gotzis in Austria con il record personale di 6691 punti in una delle più grandi gare di sempre.

Johnson Thompson
Johnson Thompson

Dallo scorso autunno Jonhson Thompson si allena a Montpellier nel gruppo guidato dal coach francese Bertrnad Valcin che comprende anche il vice campione olimpico Kevin Mayer e Antoinette Nana Djimou. Tra le altre protagoniste spiccano la britannica Lorraine Ugen, argento agli Europei Indoor di Belgrado con 6.97, la specialista tedesca dell’eptathlon Claudia Salman Rath, bronzo a Belgrado con 6.94m e quinta al meeting di Gotzis dove ha prodotto il miglior risultato stagionale all’aperto nel lungo con 6.86m, e l’altra britannica Jazmin Sawyers, argento agli Europei di Amsterdam e cantante di talento con una partecipazione al popolare programma musicale Voice UK.

110 metri ostacoli (batterie ore 15.22; finale ore 16.28)

Saranno presenti tutti e tre i qualificati della squadra statunitense uscita dalle selezioni americane di Sacramento: il vincitore Aleec Harris (13”18 in questa stagione), Devon Allen e Aries Merritt. Quest’ultimo torna a gareggiare a Londra sulla pista dove cinque anni fa conquistò l’oro olimpico in 12”92 un mese prima di demolire il record mondiale con 12”80 a Bruxelles. Merritt è tornato a grandi livelli quest’anno dopo il trapianto di rene subito pochi giorni dopo aver vinto il bronzo ai Mondiali di Pechino 2015. Merritt ha vinto al Golden Gala Pietro Mennea in 13”13.

Aries Merritt:

Voglio tornare ai miei migliori livelli ai Mondiali di Londra e gli Anniversary Games saranno un’importante gara di avvicinamento. Il campo di partenti è formidabile ma è il tipo di competizione che amo di più.

Altri nomi da seguire saranno il francese Garfield Darien, secondo ostacolista al mondo in questa stagione con il 13”09 di Ostrava e terzo al meeting di Parigi, il cipriota Milan Traijkovic, finalista alle Olimpiadi di Rio, e il giovane David Omoregie, bronzo agli Europei Juniores 2013 di Rieti. 400 metri femminili (ore 15.49): Allyson Felix torna sulla pista londinese che le regalò tre titoli olimpici sui 200 metri e nelle staffette 4x100 e 4x400.

La californiana, vincitrice di ventuno medaglie nelle grandi rassegne internazionali tra olimpiadi e mondiali ha realizzato il miglior tempo stagionale di 50”52 al meeting di Kingston dello scorso 10 giugno. Già qualificata per i Mondiali di Londra in quanto campionessa mondiale in carica di Pechino 2015, Felix ha scelto di disputare i 100 metri ai Trials di sacramento dove si é classificata ottava in finale in 11”28.

La starting list presenta cinque atlete con un personale al di sotto dei 50 secondi. I nomi più significativi sono le campionesse mondiali della staffetta 4x400 giamaicana Shericka Jackson (vincitrice ai Trials di Kingston in 50”05 e bronzo mondiale a Pechino 2015), Novlene Williams Mills (prima al meeting di Parigi in 51”03), la francese Floria Guei, argento europeo ad Amsterdam 2016, Shamier Little (argento mondiale a Pechino 2015 e seconda ai Trials statunitensi di Sacramento sui 400 ostacoli) e le campionesse olimpiche della staffetta 4x400 Courtney Okolo e Natasha Hastings.

400 metri ostacoli femminili (ore 13.25, gara non valida per il punteggio della Diamond League)

L’azzurra Yadisleidy Pedroso disputerà la sua seconda gara stagionale in Diamond League dopo il buon 55”78 realizzato al Golden Gala Pietro Mennea di Roma. L’italo-cubana, sposata con il suo allenatore Massimo Matrone, ha vinto settimana scorsa il titolo italiano a Trieste in un ottimo 55”09. L’azzurra affronterà un test molto impegnativo con avversarie di alto livello come Dalilah Muhammad, campionessa olimpica a Rio e recente vincitrice ai Trials statunitensi di Sacramento in un eccellente 52”64 (a tre soli decimi di secondo dal record mondiale), la danese Sara Slot Petersen (campionessa europea ad Amsterdam 2016 e argento olimpico a Rio), la scozzese Elidh Doyle (campionessa europea a Zurigo 2014), Cassandra Tate (vincitrice della Diamond League 2016), le giamaicane Ristananna Tracey e Leah Nugent, rispettivamente seconda e terza ai Campionati nazionali di Kingston) e Janieve Russell (campionessa mondiale juniores nel 2012 e vincitrice delle ultime due edizioni del Golden Gala).

Yadisleidy Pedroso
Yadisleidy Pedroso

400 metri ostacoli maschili (ore 15.03)

Il giovane talento delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster debutta in un meeting della Diamond League dopo aver stabilito la migliore prestazione mondale con 47”80 al meeting IAAF World Challenge di Kingston. La medaglia di bronzo dei Mondiali Juni ores 2016 se la vedrà con Kerron Clement, campione olimpico e vincitore della Diamond League nel 2016, il turco Yasmani Copello, campione europeo ad Amsterdam e bronzo olimpico a Rio nel 2016, e i talenti emergentistatunitensi Eric Futch (primo ai Trials di Sacramento in 48”18 e campione del mondo juniores a Barcellona 2012), Michael Stigler (qualificato per i Mondiali con il secondo posto alle selezioni americane in 48”26) e Quincy Downing (campione del mondo juniores a Barcellona con la staffetta 4x400), il francese Mamadou Hann (secondo più veloce in Europa nel 2017 con 48”40 realizzato a Ginevra).

3000 metri maschili (ore 16.48; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

Mo Farah correrà per l’ultima volta nella sua carriera agli Anniversary Games in una gara costruita per lui senza grandi avversari che concluderà il meeting. Il quattro volte campione olimpico si congederà dai suoi fans il mese successivo durante i Mondiali di Londra quando concluderà la sua carriera in pista prima di dedicarsi alle corse su strada. Farah ha stabilito il personale stagionale di 13’00”70 a Eugene nella prima uscita stagionale sulla distanza e ha vinto i 10000 metri a Ostrava in 27’12”09. Tra gli altri nomi di spicco meritano una citazione l’altro britannico Andrew Butchart, sesto alle Olimpiadi di Rio nella finale dei 5000 metri, gli statunitensi Ryan Hill (7’30”93 di personale lo scorso anno a Parigi) e Hassan Mead e l’australiano Pat Tiernan, vincitore sui 10000 metri al meeting di Palo Alto in 27’29”91.

Mo Farah
Mo Farah

Mo Farah:

Mi piace gareggiare nello Stadio Olimpico e non vedo l’ora di correre davanti ai miei fans nei miei ultimi Anniversary Games. Molti campioni gareggeranno a Londra e mi aspetto che le gare avranno come sempre un grande campo di partecipanti in una sorta di Mondiale in un giorno. Il meeting arriva quattro settimane prima dei Mondiali e sarà una grande occasione per vedere a che punto sono. Spero che i fans verranno in forze e sapranno creare una grande atmosfera.

800 metri maschili (ore 15.58)

Il botswano Nijel Amos è tornato a grandi livelli dopo una serie di problemi fisici con il successo al meeting di Parigi in 1’44”24. Amos ha un grande ricordo della pista londinese dove cinque anni fa vinse la medaglia d’argento stabilendo il record mondiale juniores con un sensazionale 1’41”73 nella scia di David Rudisha. Amos affronterà il polacco Adam Kscczot, due volte campione europeo a Zurigo 2014 ed Amsterdam 2016, argento mondiale a Pechino e vincitore al Golden Gala di Roma un mese fa, il fuoriclasse keniano Asbel Kiprop, tre volte campione mondiale dei 1500 metri e atleta dal personale di 1’43”34 sul doppio giro di pista, lo statunitense Donovan Brazier, campione NCAA nel 2016 con un eccellente 1’4”55, i britannici Jake Wightman, vincitore a sorpresa sui 1500 metri ai Bislett Games di Oslo, e Kyle Langford, campione europeo juniores sugli 800 metri.

400 metri maschili (ore 14.47)

Il giovane britannico Matthew Hudson Smith è il più in forma tra i protagonisti in gara a Londra dopo aver vinto il titolo britannico a Birmingham settimana scorsa in 44”99. Hudson Smith fu il grande protagonista delle Olimpiadi di Rio con l’ottavo posto nella finale in 44”61 (dopoaver corso la semifinale in un eccellente 44”48). L’altro britannico in gara a Londra Martin Rooney ha vinto le ultime due edizioni degli Europei a Zurigo 2014 (battendo proprio Hudson Smith) e ad Amsterdam 2016. Gli altri protagonisti sono i finalisti dei Trials statunitensi Tony McQuay (quinto in 44”51) e Michael Cherry (sesto in 44”67), il belga Kevin Borlée, campione europeo a Barcellona 2010 sui 400 metri e ad Amsterdam 2016 con la staffetta 4x400 insieme ai fratelli Jonathan e Dylan, e l’altro britannico Dwayne Cowan, vincitore della Coppa Europa di Lilla.

Salto in lungo maschile (ore 14.03; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

Pur non assegnando punti per la classifica della Diamond League, si preannuncia una gara interessante con il campione olimpico in carica Jeff Henderson, il secondo classificato dei Campionati statunitensi Marquis Dendy, il giamaicano Damar Forbes (vincitore a Montecarlo lo scorso anno) e il ceco Radek Juska (quarto nelle liste europee di quest’anno con 8.29m) 

Jeff Henderson
Jeff Henderson

800 metri femminili (ore 14.40; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

La statunitense Charlene Lipsey parte con il miglior tempo tra le iscritte con l’eccellente 1’57”38 realizzato a Losanna. Lipsey affronterà la scozzese Lynsey Sharp, campionessa europea nel 2012 a Helsinki e sesta classificata nella finale olimpica di Rio. Sharp è figlia d’arte di Cameron Sharp, argento agli Europei di Atene 1982 sui 200 metri.

1500 metri (ore 14.50; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

I keniani Bethwell Birgen e Vincent Kibet hanno i migliori tempi tra gli iscritti con 3’32”27 e 3’32”66, realizzati lo scorso maggio a Doha. Gli altri protagonisti saranno il norvegese Filip Ingebritsen, campione europeo ad Amsterdam 2016, lo statunitense Ben Blankenship, finalista alle Olimpiadi di Rio, e l’australiano Ryan Gregson, autore di un personale di 3’31”06 realizzato a Montecarlo nel 2010.

100 metri maschili (gara non valida per il punteggio della Diamond League)

Gara importante per i selezionatori britannici per assegnare il terzo posto della squadra britannica per i Mondiali di Londra dopo che i primi due posti sono stati assegnati ai primi due dei Campionati nazionali Reece Prescod e James Dasalou. Il britannico Chijundu Ujah ha corso la semifinale in 9”98 ai Trials ma ha rinunciato alla finale per un piccolo problema fisico. Ujah, campione europeo juniores di Rieti 2013 è il favorito per il terzo posto nella squadra iridata dopo un inizio di alto livello nel quale ha vinto al Golden Gala di Roma e si è classificato terzo a Eugene. Dasaolu è tornato a buoni livelli ai Campionati britannici dove si è piazzato secondo in 10”11 a due centesimi di secondo dal vincitore Prescod. Gli altri protagonisti saranno il campione europeo indoor Richard Kilty, il vincitore degli ultimi Europei Juniores di Eskilstuna 2015 Oje Edoburun, il terzo classificato dei Trials britannici Harry Aikinees Aryetey e lo statunitense Isiah Young.

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