Milan, i Conti tornano: 2° difensore italiano più pagato di sempre

Giocherellone, aggressivo, sicuro, crossatore e ragazzo record: Conti è il secondo difensore italiano più pagato di sempre. E il primo? Nesta al Milan.

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Adesso all'asta sarà diverso: quel giovane terzino vale un patrimonio. Prima, invece, chi lo conosceva lo portava a casa a poco. Oro per i fantacalcisti, terzino da bonus: cuore e talento. Thats'Andrea Conti. Settima perla del calciomercato del Milan. Pagato tantissimo, sì: ma ne varrà la pena, parola degli intenditori. Perché questo ragazzo, di indole gran giocherellone e col vizietto del gol, piace da matti.

Ah, è bene snocciolare un dato: perché Conti diventa il secondo difensore italiano più pagato di sempre. La medaglia d'oro è per Alessandro Nesta, per il quale il Milan nel 2002 tirò fuori 31 milioni di euro per strapparlo alla Lazio. Storia. Roba da leggenda. Ma Andrea, in attesa di far innamorare San Siro, tiene botta: acquistato da Fassone e Mirabelli per 24 milioni, ai quali si aggiunge il cartellino di Pessina: giovane regista, l'anno scorso al Como, passato all'Atalanta - in attesa di passare in prestito allo Spezia.

Legatissimo alla famiglia, Conti. Innamorato di Daria e festaiolo di natura. Tra Instagram Story con i compagni e capelli biondi platino causa obiettivo Europa League centrato. Il tutto in una stagione da superstar: bello e preciso. Crossatore, 8 gol e 4 assist nell'ultima stagione: "Nemmeno con i Pulcini', parola di Andrea. E ora fascia destra a San Siro, con un record: da secondo difensore italiano più pagato. Perché al Milan, ora, i Conti finalmente tornano.

Conti: tra cross, social e quel record

Conti
Andrea Conti

A tutti i costi. Colpo di fulmine reciproco, intesa vincente tra le parti. E desiderio di riabbracciarsi, il Milan e Conti. Esempio di estremismo offensivo arretrato in difesa, ma con attenzione: lo abbiamo visto nella spedizione in Polonia dell'Italia Under 21, ma quanto è bravo a ripiegare questo ragazzo? Il tutto in una tensione verticale continua. Tra sovrapposizioni, dinamismo e voglia di spingere al massimo.

L'Atalanta soffiò Conti al Milan quando il ragazzo aveva 10 anni. Diversi i motivi, di cui uno abbastanza curioso: ad Andrea non piacevano i campi di allenamento del Milan vicino all'aeroporto di Linate. Poi l'esperienza a Perugia e l'esordio con i nerazzurri nel 2015 in Coppa Italia. Da Reja, con il quale giocava anche da esterno, fino a Giampiero Gasperini: l'uomo che gli ha cambiato vita e carriera. Tra scarichi, combinazioni per aggredire il campo e tanta voglia di stupire. Cuore.

Aggressivissimo e pulito allo stesso tempo. Intelligente e furbo negli inserimenti. Crescita verticale e costante. Con i principi di gioco di Gasperini che ne hanno da sempre esaltato la capacità di visione e progressione verso l'alto. Inserendosi con scioltezza tra pallone e avversario e attuando in maniera perfetta il concetto dell'elasitico. E per i rossoneri sarà un freccia in grado di fare quell'avanti e 'ndre tanto richiesto da Montella. Perché al Milan, ora, i Conti finalmente tornano.

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