China Station: il bilancio del girone d'andata della Super League

Dietro il Guangzhou Evergrande scalpita lo Shanghai SIPG. Bagarre tra Hebei, Tianjin, Shandong e Guangzhou R&F per il terzo posto. Lotta salvezza accesissima.

Il Guangzhou Evergrande, capolista e campione in carica

265 condivisioni 0 commenti 0 stelle

di

Share

Con la fine del girone d'andata, in Chinese Super League è tempo di tracciare un bilancio su quanto accaduto nelle prime quindici giornate. E dove farlo, se non sulle righe di China Station, la rubrica di Fox Sports che dallo scorso marzo si occupa delle vicende di uno dei più importanti tornei asiatici.

Nell'appuntamento odierno, eccezionalmente, non ci saranno partite o prestazioni da commentare. L'intero articolo sarà dedicato alle sedici protagoniste del campionato cinese, dal Guangzhou Evergrande capolista al Jiangsu fanalino di coda.

Considerata la sessione di calciomercato ancora aperta (chiuderà il 14 luglio), questo sarà naturalmente un bilancio provvisorio, ma utile sia a ricapitolare la prima metà del torneo, sia a capire quali potranno essere i rapporti di forza tra le varie squadre nel girone di ritorno.

Chinese Super League: il bilancio del girone d'andata

Iniziamo allora il nostro approfondimento partendo dalla prima in classifica, ovvero dalle Tigri del Canton del Guangzhou Evergrande guidate da Felipe Scolari.

Guangzhou Evergrande

GuangzhouCopyright GettyImages
Il Guangzhou Evergrande

Restano sempre loro quelli da battere. I vincitori degli ultimi sei campionati cinesi hanno totalizzato dodici vittorie in quindici partite, mettendo in fila dieci successi consecutivi. Nonostante qualche problemino in fase difensiva, con i centrali Fang e Xiaoting che non hanno avuto un rendimento degno della compagine prima in classifica, dal centrocampo in su la squadra è ricca di pedine in grado di cambiare la gara da un momento all'altro, come Paulinho, Ricardo Goulart (11 gol), Alan Carvalho, Gao Lin e Yu Hanchao. In particolare, il mediano brasiliano si è rivelato fin qui il giocatore più decisivo del torneo, riconquistando la maglia della nazionale dopo averla persa durante la sua negativa esperienza con la maglia del Tottenham.

Shanghai SIPG

Elkeson e HulkCopyright GettyImages
Elkeson e Hulk, stelle dello Shanghai SIPG

Un punto sotto il Guangzhou c'è lo Shanghai SIPG guidato da André Villas-Boas. Il tecnico portoghese è al primo anno in Cina, ma grazie al talento generale della rosa è riuscito a tenere il passo dell'Evergrande con undici vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Tra le note positive inseriamo Hulk, Elkeson e Wu Lei, il giocatore più forte del calcio cinese; in quelle negative è d'obbligo mettere Oscar, apparso spesso sottotono e recentemente squalificato per otto turni. Avrà l'occasione di farsi perdonare nei quarti di finale di AFC Champions League, in cui lo Shanghai, dopo aver eliminato il Jiangsu, affronterà il Guangzhou Evergrande.

Hebei Fortune

HebeiCopyright FootballImpact.com
L'Hebei Fortune

Si scrive Hebei, si legge Lavezzi. Finalmente l'attaccante argentino è diventato decisivo anche in Cina con 4 gol e 11 assist, numeri che hanno portato la squadra allenata dall'ex Manchester City Manuel Pellegrini a chiudere il girone d'andata con un ottimo terzo posto. Le premesse per far bene anche nella seconda metà di campionato ci sono tutte, grazie pure ai gol di Aloisio, al ritorno di Gervinho e alla nuova posizione di Stephane M'Bia, schierato con successo al centro della difesa.

Tianjin Quanjian

PatoCopyright GettyImages
Alexandre Pato, attaccante del Tianjin Quanjian

Dalla Serie B al quarto posto in mezza stagione. Con una rosa di medio livello ma impreziosita dagli innesti di Pato e Witsel, il Tianjin di Fabio Cannavaro, nonostante lo status di neopromossa, ha presto scalato le gerarchie del calcio cinese, conquistando il quarto posto con cinque vittorie nelle ultime sei partite. Il merito è anche delle prestazioni del 'Papero', condite dagli otto gol realizzati in quindici gare.

Shandong Luneng

ShandongCopyright GettyImages
Lo Shandong Luneng

Con la retrocessione scampata quasi per miracolo nella stagione passata, era lecito aspettarsi una reazione d'orgoglio da parte degli 'Orange Fighters'. La reazione è arrivata, lo Shandong ha iniziato il campionato con tre vittorie e chiuso il girone d'andata al quarto posto a pari merito con il Tianjin nonostante una gara in meno. Fare ancora meglio è possibile, soprattutto se Felix Magath ritrovasse gol e buone prestazioni da parte di Pellè, che con una sola rete è lontano nei numeri dai suoi compagni di reparto Diego Tardelli (nove marcature) e Papiss Cissé (sei).

Guangzhou R&F

Guangzhou R&FCopyright South China Morning Post
Il Guangzhou R&F

Sotto gli ordini dello scatenato mister Dragan Stojkovic, i cugini dell'Evergrande sono partiti con cinque vittorie nelle prime sei gare, per poi incappare in una serie negativa di sette incontri (cinque pareggi e due sconfitte). Il sesto posto provvisorio, a -5 dall'Hebei, non pregiudica il proseguo del campionato, specie con un Eran Zahavi in versione super e capocannoniere del torneo con 13 realizzazioni.

Shanghai Shenhua

ShenhuaCopyright GettyImages
Lo Shanghai Shenhua

Con Tevez, Guarin, Martins e Gio Moreno in rosa bisognava fare qualcosa in più. A deludere è stato sopratutto l'Apache, per niente ambientatosi nel continente asiatico. L'ex Juventus, a differenza degli altri stranieri, non ha dato il giusto apporto alla causa ed è stato criticato più volte dai tifosi, in particolare dopo l'eliminazione dal preliminare di Champions League e successivamente per una foto scattata a Disneyland. Le prestazioni di Tevez non hanno portato al salto di qualità lo Shenhua di Gus Poyet, che nonostante la settima posizione in classifica, a dieci punti dal terzo posto e a cinque dal sesto, può vantare due belle goleade rifilate a Jiangsu (4-0) e Liaoning (8-1).

Beijing Guoan

BeijingCopright GettyImages
Il Beijing Guoan

Al quinto posto l'anno scorso, le Guardie Imperali hanno deluso nella prima parte della stagione, rimediando pure due pesanti ko contro Hebei (1-4) e Shanghai (5-1). Risultati che hanno portato all'avvicendamento della guida tecnica tra lo spagnolo José Gonzalez e il tedesco Roger Schmidt, già allenatore del Bayer Leverkusen. A lui spetta ora il compito di far rendere al meglio le stelle Renato Augusto, Jonathan Soriano e Burak Yilmaz (il turco ha finora realizzato otto gol in campionato).

Le altre

IghaloCopyright Sahara Sport
Odion Ighalo, dallo scorso gennaio al Changchun Yatai

Non sorprende il fatto che dalla nona alla quindicesima posizione ci siano tutte le piccole: la trionfale campagna acquisti invernale delle big di Super League ha infatti causato un distacco maggiore rispetto a quello delle passate stagioni. A sorprendere, semmai, è il Jiangsu all'ultimo posto, ma di quello ne parleremo più avanti.

Tra il Chongqing Lifan nono e lo Yanbian Fude quindicesimo ci sono otto punti di distanza, in mezzo a loro troviamo Changchun Yatai, Guizhou Zhicheng, Tianjin Teda, Liaoning FC ed Henan Jianye. Considerato che soltanto le ultime due retrocederanno in League One, il Chongqing di Adrian Ramos e il Changchun di Odion Ighalo dovrebbero riuscire a raggiungere la salvezza matematica senza problemi. Discorso diverso per le altre, che a meno di colpi di scena combatteranno per evitare la retrocessione fino alle ultime giornate. Le principali indiziate per scendere in League One, oltre al Jiangsu, sono Liaoning e Yanbian Fude, prive di elementi di spicco. A differenza loro, infatti, il Tianjin Teda può contare su Brown Ideye e Obi Mikel, l'Henan Jianye su Christian Bassogog e il Guizhou su Nikica Jelavic in attacco e Gregorio Manzano come allenatore.

Jiangsu Suning

JiangsuCopyright GettyImages
Il Jiangsu Suning

Ed eccoci arrivati all'ultima posizione. Un autentico disastro il girone d'andata del Jiangsu: dopo aver chiuso al secondo posto l'ultimo torneo, la formazione del gruppo Suning, nonostante la presenza di Ramires e Alex Teixeira, è attualmente ultima in campionato e fuori dalla Champions League asiatica. Tuttavia, qualche motivo per sperare c'è: dagli arrivi di Fabio Capello in panchina e di Walter Sabatini nell'organigramma al ritorno del difensore Trent Sainsbury, oggetto misterioso nell'Inter ma colonna preziosa del Jiangsu di un anno fa. La salvezza è ad oggi distante quattro punti: dopo averne conquistati soltanto nove nelle prime quindici gare, riusciranno i biancocelesti a invertire la rotta?

Chinese Super League, gli appuntamenti in tv

Lo scopriremo a partire da sabato 8 luglio, quando il Jiangsu sarà impegnato nella sfida casalinga contro lo Shanghai Shenhua (diretta Fox Sports, canale 204, dalle 13.35). Domenica, invece, sarà possibile seguire Changchun Yatai-Shanghai SIPG, sempre sul canale 204. Fischio d'inizio alle ore 9.30.

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.