Chelsea, perso anche Lukaku: Conte è furioso. Futuro in dubbio?

Fonti inglesi definiscono l'ex ct della Nazionale molto seccato con il club, a suo avviso troppo immobile sul mercato. Puntava sul belga per sostituire Diego Costa.

Conte

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Nuvole grigie si stanno addensando su Stamford Bridge. Con Antonio Conte il Chelsea è tornato a vincere la Premier League dopo una stagione di sofferenze e cambi in panchina: ci sarebbe di che essere lieti e festanti per un po' di mesi e invece dal club di Abramovich trapela solo inquietudine.

Il Mirror, infatti, parla di un Antonio letteralmente furioso e arriva addirittura a metterne in dubbio il futuro. L'ex ct non è tipo che si accontenti di sentirsi la pancia piena: sa che per competere con successo su due livelli - campionato e Champions League - la squadra va sostanziosamente rinforzata con diversi innesti. Obiettivi di calciomercato che ha da tempo comunicato alla società.

Ma mentre le rivali rastrellano campioni come non ci fosse un domani, il Chelsea, Rüdiger a parte, sembra improvvisamente colpito dalla sindrome del braccino corto. Bonucci e Alex Sandro paiono improvvisamente diventati più irraggiungibili di due chimere, van Dijk è sfumato, di Bakayoko nessuna notizia, mentre Jerome Boateng l'ex ct lo aveva chiesto solo come "ultima spiaggia".

Chelsea, perso anche Lukaku: Conte è furioso. Futuro in dubbio?

Ma quello che ha fatto mancare la terra sotto i piedi a Conte è stato l'addio al giocatore che aveva messo in cima alla lista della spesa del calciomercato. Infatti, anche se manca ancora l'ufficialità, Romelu Lukaku è destinato al Manchester United. Con il 24enne belga - che ha già segnato 85 gol in Premier League, il manager italiano contava di sistemare l'attacco dei blues per qualche anno, sostituendo senza rimpianti Diego Costa.

Lukaku no al Chelsea
Lukaku era l'obiettivo numero uno di Conte

La crisi? Colpa dell'Inter e di un sms

Rimpianti per l'ispano brasiliano, a dire il vero, Conte non dovrebbe comunque averne, visto che proprio dalle modalità del benservito sono nati i primi dissapori con Abramovich. Il proprietario del Chelsea, infatti, ha mal digerito quell'sms non concordato col club che, reso pubblico dal giocatore, ne ha fatto crollare le quotazioni sul mercato.

Conte e Diego Costa
Conte e Diego Costa, un rapporto finito male

Ma il mal di pancia del magnate russo ha radici che affondano già nel corteggiamento che a maggio l'Inter aveva imbastito nei confronti di Conte, un interesse che l'ex ct non aveva fatto niente per spegnere sul nascere, lasciando che la cosa si trascinasse e, quando il no ai nerazzurri era arrivato, non era parso nemmeno troppo convinto.

C'è tempo per rimediare

Luglio è appena cominciato, tempo e obiettivi non mancano - perso Lukaku, per l'attacco le piste più calde portano a Morata e Belotti, con Fernando Llorente sullo sfondo - ma è necessario che Conte e il Chelsea, se non vogliono fare la fine di Tafazzi, trovino un chiarimento che porti prima alla firma dell'annunciato nuovo contratto da 12 milioni a stagione e, sull'abbrivio, alle prime vere mosse di calciomercato.

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