Napoli, Maradona cittadino onorario. Ma la festa riesce a metà

Il sindaco De Magistris cambia programma all'ultimo: cerimonia privata in Municipio. Fine serata sul palco di piazza del Plebiscito, ma la folla prevista non c'è.

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Ora è ufficiale come un trasferimento: Diego Armando Maradona è un cittadino onorario di Napoli. Pergamena, medaglia, firma sul registro. L’uomo simbolo del calcio napoletano è tornato nella città che lo ha adottato: una cerimonia in grande stile rovinata da qualche disguido dell’ultima ora. E i tifosi non hanno gradito.

Il tutto si doveva svolgere in piazza del Plebiscito. E invece il sindaco Luigi De Magistris, per timore di qualche fischio, si è rintanato in Municipio. Una scelta arrivata in extremis che ha così portato ad un cambio di programma. L’ex numero 10 in comune, poi tra i tifosi insieme ai vecchi compagni.
Il caldo, l’estate, la voglia di mare, una festa organizzata non benissimo: cause che non fanno riempire la meravigliosa piazza. Sul palco c’è sì Maradona, sotto però poco pubblico. 
Maradona e i suoi tifosi
Maradona in piazza, i tifosi sotto il palco

Maradona, una festa a metà

Strategie politiche, voglia del Pibe, abbracci e strette di mano. Per Diego Maradona il soggiorno nell'ormai sua Napoli è movimentato. Impossibile, dice qualcuno, immaginare il genio del calcio senza caos. Ed è pure vero. Ma stavolta viene penalizzato in una macchina (poco) organizzativa che rischia di far saltare il banco. La cerimonia era stata programmata in piazza del Plebiscito. Il sindaco De Magistris invece, ha spostato il tutto a Palazzo San Giacomo per evitare contestazioni. In pratica l’evento che su carta doveva essere super popolare (ovvio, torna Maradona in città), finisce per diventare una riunione privata nei freschi uffici comunali. Un argentino che diventa napoletano ma non in mezzo ai napoletani. Un battesimo privato.
Maradona a Napoli
Maradona riceve la pergamena dal sindaco De Magistris
Il pomeriggio è rovente, Diego però, sempre contrario a certi tipi di strumentalizzazioni, ringrazia tutti in Municipio a cerimonia conclusa e va in piazza. Da Napoli riportano dati poco confortanti: 5 mila persone, poche per l’ultima festa all’eroe sotto il Vesuvio. Anche se il numero di spettatori cresce con il passare delle ore, rimane il pensiero di assistere ad una festa a metà. Sul palco ci sono gli ex compagni: Carnevale, Giordano, Renica, Romano e Ferrara. Scende qualche lacrima, perché alla fine Maradona è Maradona, alla faccia del ‘Palazzo’.
Sono cittadino da quando sono arrivato a Napoli. Ringrazio tutti. Giro il mondo e vedo sempre scritte col mio nome in questa città. Qui sono amato, nessun popolo mi ha voluto così bene quanto i napoletani.
Con la cittadinanza onoraria continua il capitolo azzurro di Maradona. Una storia iniziata 33 anni fa piena d’amore e di affetto.
Maradona a Napoli da calciatore
Maradona in festa con i tifosi del Napoli

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