Diamond League, Athletissima di Losanna: van Niekerk debutta sui 400

I campioni del meeting Athletissima di Losanna hanno risposto ai giornalisti nella tradizionale conferenza stampa della vigilia. Appuntamento stasera alle 20.30 su Fox Sports, canale 204 di Sky.

Wayde van Niekerk

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Il campione olimpico e mondiale e primatista del mondo dei 400 metri Wayde Van Niekerk disputerà il primo 400 metri della stagione in Europa dopo lo straordinario inizio di estate nel quale ha battuto i record personali dei 100 e dei 200 metri con 9”94 e 19”84 e ha demolito il record mondiale dei 300 metri detenuto da Michael Johnson fermando il cronometro in 30”81 al meeting di Ostrava. Con questo tempo il campione sudafricano ha migliorato il record del meeting di Ostrava del grande Usain Bolt.

Sono contento di far parte della nuova generazione di atleti e di proseguire il lavoro fatto da Usain Bolt. Correre a Ostrava è un modo per festeggiare Usain e ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per l’atletica. Usain ha ispirato generazioni di giovani. Ho ancora molto lavoro da fare per eguagliarlo e diventare una leggenda come lui. Ci sono tanti talenti emergenti. Ho avuto l’occasione di seguire i risultati di Fred Kerley su internet e spero che lui possa raggiungere a livello internazionale gli stessi risultati raggiunti nelle gare statunitensi. 

Wayde Van Niekerk
Wayde Van Niekerk

Diamond League, Athletissima di Losanna: parola ai protagonisti

Losanna sarà una tappa importante della stagione del campione sudafricano, che inseguirà la doppietta 200m-400m ai prossimi Mondiali di Londra con l’obiettivo di eguagliare Michael Johnson, unico velocista della storia in grado di vincere su entrambe le distanze nella stessa edizione della manifestazione iridata. Intanto il sudafricano potrebbe attaccare domani il record di Athletissima detenuto da Michael Johnson con 43”66.

Wayde Van Niekerk:

È una sfida enorme che richiede un grande sforzo ma voglio riuscirci. È ancora presto per parlare di doppietta ma desidero vedere che cosa sono in grado di fare. Non mi sono mai posto obiettivi cronometrici ma voglio essere costante nel rendimento e lavorare per costruire la mia resistenza per arrivare pronto in vista dei Mondiali di Londra. Sono contento di aver corso una serie di gare sulle distanze più brevi ad inizio stagione e ringrazio la mia allenatrice per avermi dato l’opportunità di correre gare sui 100 e 200 metri. Se mi avessero detto ad inizio stagione che avrei battuto il mio record personale sui 200 metri, non ci avrei creduto. A Losanna correrò la mia distanza principale e sarà come tornare al mio vecchio business. Non sarei deluso se non riuscissi a scendere sotto i 44 secondi. Sui 200 metri sarei contento di battere il mio record personale di 19”84 ma non è l’obiettivo principale. Ho la fortuna di essere seguito da Sophie Ans Botha, una donna fantastica. Ha avuto un ruolo importante nella mia carriera perché mi ha insegnato a concentrarmi sui miei obiettivi. In Sudafrica abbiamo cinque atleti in grado di correre i 100 metri tra i 9”80 e i 10”10 e sarebbe interessante costruire una staffetta ma non abbiamo avuto ancora l’occasione per lavorare su questo progetto.

Van Niekerk è accompagnato nella sua trasferta svizzera dalla sua storica allenatrice Sophie Ans Botha, soprannominata “Tannie Annie”, la zia Annie, ex velocista e saltatrice sudafricana nata in Namibia diventata successivamente allenatrice presso la Free State University di Bloemfontein. La settantacinquenne sudafricana, diventata cinque volte bisnonna, segue Wayde dal 2012.

Sophie Ans Botha:

Quando iniziai a seguire Wayde, correva soprattutto 100 e 200 metri, ma si infortunava spesso e gli proposi di passare ai 400 metri. La vittoria a Rio ha cambiato completamente la sua vita. Da allora si sono moltiplicate le richieste di interviste e dei fans e anche la mia vita si è trasformata. In questa fase della mia vita è un privilegio fare quello che mi appassiona di più. Sono grata di godere ancora di buona salute e di avere ancora la forza di allenare. Finché sentirò ardere dentro di me la fiamma di questa passione non vedo alcun motivo di smettere.

Sophie Ans Botha
Sophie Ans Botha

Il salto con l’asta maschile con Sam Kendricks (vincitore lo scorso anno a Losanna con il record del meeting di 5.92), Renaud Lavillenie e la star emergente Armand Duplantis catalizzerà l’attenzione degli appassionati allo Stade Olympique della Pontaise. Kendricks ha parlato con ammirazione dei suoi rivali di domani. Lo statunitense è diventato il ventunesimo atleta della storia in grado di superare la barriera dei 6 metri in occasione dei Trials statunitensi di Sacramento.

Renaud impressiona per la sua esperienza e la sua professionalità ed è rimasto al top per un decennio. Sono un grande fan di Armand “Mondo” Duplantis. Ha saltato 5.90m a 17 anni. Io sono riuscito a raggiungere questa misura a 23 anni. I risultati di Mondo hanno aumentato la pressione su di noi. Non c’è più un gap generazionale come era successo in passato. Sono sicuro che riuscirà a battere altri record in futuro. Aver superato per la prima volta i 6 metri è stato come entrare in un club ristretto. Dopo la gara di Sacramento ho ricevuto sul mio telefonino un messaggio di congratulazioni di Renaud, che mi dava il benvenuto nel club dei seimetristi. Non penso che aver superato i 6 metri aumenterà la pressione su di me in vista dei Mondiali di Londra. Thiago Braz Da Silva avrà le aspettative maggiori essendo campione olimpico ma quel giorno sarà pronto a dare il massimo per vincere anche ai mondiali.

Renaud Lavillenie ha parlato dell’attuale livello raggiunto dal salto con l’asta maschile con l’arrivo di nuovi campioni che hanno reso questa disciplina una delle più competitive nel panorama dell’intera atletica internazionale.

Alcune persone pensano che il livello del salto con l’asta non è pari a quello di alcuni anni fa ma in realtà ritengo che la nostra specialità abbia raggiunto un livello più alto rispetto a quello del passato. Negli ultimi 18 mesi cinque saltatori hanno superato i 6 metri. Ci sono attualmente 3 o 4 astisti in grado di superare i 6 metri e questo dimostra quanto sia cresciuta la nostra specialità. Per andare sul podio serve saltare almeno 5.90m. Non credo di avere pressioni particolari in vista di Londra. Il campione olimpico Thiago Braz, il vincitore degli ultimi mondiali Shawn Barber e il detentore della migliore prestazione mondiale dell’anno Sam Kendicks avranno più pressioni di me. Non vedo l’ora di gareggiare ai Mondiali di Londra, la città che mi ha regalato l’oro olimpico nel 2012.

Armand Duplantis gareggerà per la prima volta in un meeting della Diamond League in Europa. Suo padre Greg gareggiò diversi anni fa per tre volte ad Athletissima.

Sam Kendricks e mio fratello maggiore (anche lui astista di buon livello, ndr) sono i miei modelli di riferimento. In passato gareggiavano spesso insieme. Renaud è stato un esempio e una fonte di ispirazione per me. Ho il poster appeso sulla parete della mia camera e ora siamo rivali in pedana. A Eugene ho debuttato nella Diamond League e il livello era molto diverso dalle gare di high school alle quali ero abituato fino ad allora. Alla vigilia di Athletissima mi sento bene. Ieri mi trovavo sull’aereo e avrei preferito dormire sul mio letto ma sono molto felice di essere a Losanna. Gareggerò al meglio delle mie possibilità. Non ho ancora deciso se “diventare professionista ora oppure no. Dipende da come andranno i Mondiali di Londra.

Armand Duplantis
Armand Duplantis

Dafne Schippers correrà i 200 metri sulla pista di Losanna per la seconda volta nella sua carriera due anni dopo il secondo posto alle spalle di Allyson Felix.

Ho cambiato metodi di allenamento e allenatore. Mi alleno più a lungo e a maggiore intensità con l’obiettivo di rimanere al top per tutta la stagione. La mia priorità è il Campionato del Mondo di Londra. Per la gara di Losanna spero di poter correre il mio personale stagionale. Non so se sarò in grado di scendere sotto i 22 secondi ma sarei felice. A Londra correrò sia i 100m sia i 200m. Sono abituata a correre più gare e doppiare non sarà un problema. Ho speranze su entrambe le distanze ma penso che sarà più facile per me correre i 200 metri.

Dafne, detentrice del record europeo dei 200 metri e vincitrice di tre medaglie mondiali, un argento olimpico e cinque medaglie europee, si è divertita alla vigilia del meeting a seguire i ragazzi locali nel tradizionale kids clinic a Sion. La campionessa olandese ha provato per la seconda volta l’emozione di volare in elicottero per raggiungere il campo di allenamento dove ha incontrato giovani atleti di età compresa tra gli 8 e i 14 anni. Durante il clinic la sprinter olandese ha scattato selfies con i ragazzi e ha firmato autografi.

All’Università ho fatto degli studi per diventare insegnante e mi piace lavorare con i bambini. Il mio consiglio che do ai bambini è di divertirsi. Fino all’età di 17 anni praticavo sport per divertirmi prima di iniziare a fare le cose sul serio.

Christian Taylor torna sulla pedana che gli regalò il record del meeting e la seconda gara oltre la barriera dei 18 metri della sua carriera con 18.06m nell’edizione di due anni fa. 

Mi sono allenato tutto l’anno per superare i 18 metri. Speravo di raggiungere questa barriera già in maggio a Eugene e ci sono riuscito ottenendo 18.11m a Eugene. Sono contento perché era dal 2015 che non superavo più questa barriera. Mi piace la sfida con i miei avversari e sono contento quando vengo stimolato. Spero di ripetere il risultato del 2015 qui a Losanna dove affronterò grandi avversari dei quali ho bisogno per volare lontano. Il mio personale è 18.21m realizzato ai Mondiali di Pechino. Il mio record stagionale è 18.11. Sono state due esperienze diverse. Pechino è stato un momento pazzesco. A Eugene non mi aspettavo di arrivare a saltare 18.11 in un meeting ma nello stesso tempo ho provato un senso di delusione perché voglio sempre fare di più. Losanna promette bene. Mi piace lo stadio, il pubblico e l’atmosfera. Ho già raggiunto un grande risultato qui in passato.

Christian Taylor
Christian Taylor

Non posso promettere che riuscirò a battere il record del mondo a Londra ma quello è l’obiettivo. I Mondiali saranno un’esperienza diversa perché ci saranno 60000 spettatori pronti a fare il tifo per me e le aspettative saranno molto alte. È difficile gareggiare un mese dopo un grande salto come quello di Eugene. Sono stanco perché ho messo tutte le mie energie per quel salto. Per ottenere grandi risultati servono grandi avversari. Ho bisogno di questa spinta ma anche gli spettatori vogliono vedere le sfide. A Parigi l’atmosfera era straordinaria ma ho saltato 17.29m. Non è sempre facile ma la preparazione sta andando bene. Sono contento che sia tornato Pedro Pablo Pichardo. Grazie ai nostri duelli ho ritrovato l’amore per il nostro sport. A Doha superai 18 metri per la prima volta in carriera ma fui sconfitto. Ricevetti messaggi di congratulazioni ma nello stesso tempo rimasi deluso per non aver vinto la gara. Sono contento che Pedro sia tornato perché le nostre sfide sono uno stimolo per andare lontano.

Torna in gara nel salto in lungo femminile la serba Ivana Spanovic dopo un infortunio che l’ha costretta a rimandare il debutto all’aperto dopo l’incredibile salto da 7.24m che le ha permesso di vincere il titolo europeo indoor a Belgrado davanti all’entusiasta pubblico di casa. Spanovic ha ereditato la passione per l’atletica dalla madre Vesna, velocista e lunghista ai tempi della ex Jugoslavia. Lo scorso anno la serba vinse il bronzo con il record personale all’aperto di 7.08m nella gara vinta dalla statunitense Tianna Bartoletta, che sarà in pedana a Losanna dopo il recente successo ai Campionati nazionali di Sacramento con 7.05m. Ivana è nata il 10 maggio 1990 e cresciuta negli anni della guerra della ex Jugoslavia. L’atleta allenata da Goran Obradovic è appassionata di rally, di felini ed è golosa di pancakes. Ama curare il suo look cambiando spesso l’acconciatura dei suoi capelli.  

La misura ottenuta a Belgrado non è stata una sorpresa perché mi sono preparata per dieci anni per raggiungere questo risultato. Non sono un’atleta che sente il peso delle aspettative. Quando sono pronta sono in grado di ottenere grandi risultati. Gareggiare in casa è stato un grande incentivo. Quando ho visto sul tabellone elettronico 7.24, ho iniziato a piangere per la gioia. Finalmente sono riuscita a realizzare il risultato che sognavo. Avevo già fatto un salto molto lungo alle Olimpiadi di Rio ma era nullo. Non penso che 7.24m sia il mio limite. Posso arrivare al record mondiale indoor di 7.37m detenuto da Heike Drechsler ma a livello outdoor è tutto diverso perché ho un personale all’aperto di 7.10m. Inoltre a livello indoor le condizioni sono migliori perché non c’è vento. Non penso a gareggiare per battere record ma preferisco quando ci sono grandi sfide con avversarie in grado di stimolarmi. Due settimane prima del meeting di Eugene mi sono infortunata e mi sono dovuta fermare per una decina di giorni e non ho voluto affrettare i tempi per arrivare pronta ai Mondiali di Londra.

Ivana Spanovic
Ivana Spanovic

L’altra atleta attesa ad un grande risultato è Mariya Kuchina Lasitskene, che ha dominato la stagione del salto in alto femminile vincendo tutte le gare disputate e ha superato 2.04m, miglior misura dal 2012. 

L’obiettivo è migliorare il mio record personale e vincere il secondo titolo mondiale a Londra ma non penso al record del mondo. Di solito non analizzo i video delle gare fatte in passato perché mi piace guardare sempre avanti e mai a quello che ho fatto in precedenza.

Il campione olimpico del getto del peso Ryan Crouser gareggerà per la prima volta in carriera alla Pontaise in una gara che promette di essere un’anticipazione dei prossimi Mondiali di Londra.

È la prima volta che vengo a Losanna e la città mi piace molto. Il clima mi ricorda molto quello delle giornate di sole in Oregon. Mi piace pescare ma purtroppo non avrò tempo per dedicarmi a questa passione sul lago di Losanna perché partirò venerdì.

Crouser ha ottenuto il record personale di 22.65m in occasione della vittoria ai Campionati statunitensi di Sacramento.

Riesco a dare il massimo quando i miei rivali mi stimolano fino in fondo come è successo a Sacramento quando sono riuscito a piazzare il lancio della vittoria al sesto tentativo. I 23 metri sono alla portata ma preferisco concentrarmi sul miglioramento dei miei record personali. Voglio disputare ancora due Olimpiadi e per raggiungere questo obiettivo serve mantenere alto il livello di motivazione. Ho analizzato il video del lancio da 22.65m e dal punto di vista tecnico non era il miglior tentativo della gara. Il getto del peso è spesso trattato come un evento secondario ma penso che l’alto livello raggiunto nelle nostre gare stia contribuendo a migliorare l’attrattività di questa disciplina. Non ero contento della formula dell’anno scorso che prevedeva che solo i primi quattro classificati avevano diritto al quarto lancio finale. Penso che l’idea migliore per accrescere la spettacolarità della nostra disciplina potrebbe essere avere sei atleti in gara e sei tentativi.

Ryan Crouser
Ryan Crouser

L’attenzione del pubblico svizzero sarà tutta per la losannese Lea Sprunger che affronterà le migliori specialiste del mondo, a cominciare dalla campionessa olimpica Dalilah Muhmmad, fresca vincitrice ai Trials di Sacramento in 52”64. Sprunger ha battuto settimana scorsa il record svizzero di Anita Protti sui 400 metri a Chaux de Fonds con 51”09.

Per me la Pontaise è come il giardino di casa. Su questa pista mi alleno tutti i giorni e avrò il tifo dei miei genitori e dei miei amici. Penso di essere in grado di correre al di sotto dei 54 secondi. Gareggiando in casa ho più attenzioni da parte dei media ma questo fa parte del gioco. Athletissima è uno dei miei obiettivi principali della stagione e sono pronta. La medaglia d’oro di Kariem Hussein agli Europei di Zurigo 2014 ha portato entusiasmo nell’ambiente dell’atletica svizzera ma non è il motivo per il quale ho deciso di dedicarmi ai 400 ostacoli. Kariem ha dimostrato che la Svizzera è competitiva a livello internazionale. Gli Europei di Berlino 2018 sono un obiettivo già segnato sulla mia agenda.

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