Camila Giorgi, la speranza del tennis italiano a Wimbledon 2017

La tennista di Macerata ha eliminato Cornet e Keys e al terzo turno sfiderà Ostapenko. È l'unica italiana rimasta in gara: nel 2012 raggiunse gli ottavi di finale.

Camila Giorgi, 25 anni, è al terzo turno di Wimbledon

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“Cavolo, questa tira veramente forte”. È quello che tutti esclamarono qualche anno fa quando videro Camila Giorgi. L’italiana che ama Martina Hingis e Roger Federer e che ha sempre sognato di diventare numero uno al mondo, è la speranza del tennis italiano a Wimbledon. Forse qualcuno non se l’aspettava più, ma Camila è tornata. Troppa potenza per non fare la differenza, troppo brava nei colpi da fondo, troppo talentuosa per rimanere nell’anonimato.

Quel 2012, quando arrivò agli ottavi di finale di Wimbledon, la ragazza di Macerata se lo ricorda alla perfezione. Partì dalle qualificazioni e incrociò Flavia Pennetta al primo turno, battendola e sorprendendo il mondo del tennis. Poi fece fuori Tatishvili e Petrova, prima di cadere agli ottavi di finale, contro Agnieszka Radwanska, che poi perse in finale contro Serena Williams.

Camila riuscì anche a ripetere l’impresa di raggiungere gli ottavi di finale di uno Slam partendo dalle qualificazioni, e lo fece agli Us Open 2013, quando eliminò Wozniacki (in quel momento numero uno al mondo), prima di essere eliminata da Roberta Vinci negli ottavi di finale.

Camila Giorgi: papà, il tennis e il sogno di diventare la numero uno del mondo

Ma l’erba è il suo territorio. Si è visto in queste prime partite di Wimbledon, si è visto per tutta la sua carriera. Esattamente 2 anni fa, nel luglio del 2015, è entrata nella top 30 poco dopo la vittoria a S’Hertogenbosch, unico torneo vinto da Camila Giorgi in carriera, ovviamente sull’erba. Poi, i problemi con la Fit e la lunga polemica che parte dal rifiuto a disputare Spagna-Italia di Fed Cup (era il marzo del 2016), fino alla multa e alla squalifica di 9 mesi (prima data e poi tolta dal Tribunale Federale), per una ragazza che – si è scoperto – non è tesserata Fit dal 2011.

Una carriera dove Camila Giorgi ha (forse) risentito della presenza del padre Sergio. Per molti un padre-padrone. L’argentino di La Plata che le fa da coach, che litiga con la Fit, ama Bielsa e non le manda a dire a nessuno. Forse ha tolto un po’ di tranquillità (e qualche risultato) alla carriera di una ragazza che a 7 anni venne paragonata ad Agassi da Adriano Panatta. Faceva ginnastica artistica, poi ha scelto il tennis. E ha fatto bene. Ne sanno qualcosa Alize Cornet e Madison Keys, le sue vittime nei primi due turni di Wimbledon. Ora c’è Jelena Ostapenko, ma la verità l’ha detta Camila. “Nel tennis femminile si può battere chiunque, conta avere continuità”. E a 25 anni è arrivato il momento di una che ha sempre sognato di diventare numero uno al mondo

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