A tutto De Laurentiis: "Il Napoli a Cardiff avrebbe fatto meglio"

Le frecciatine a Sarri, l'alternativa a Reina e Cardiff: "Se ci fosse stato il Napoli non avrebbe perso 4-1". De Laurentiis ne ha per tutti.

De Laurentiis

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Un calciomercato a fuoco lento. Ragionato. In un posto dove il talento e i valori assoluti di certo non mancano. Esatto, a Napoli: la terra della pizza e, soprattutto, del bel gioco. Il posto dove il desiderio di stupire e la passione superano tutto, da sempre. Da qualche anno, però, la cultura della vittoria è diventata una delle cose più importanti: perché i risultati non possono più aspettare.

Insomma, quella Serie A, prima o poi, diventerà azzurra. Ne è convinto Aurelio De Laurentiis: il presidente del Napoli, intervenuto in un forum al Mattino, ha parlato a ruota libera di una marea di temi. Dalle lodi mischiate a frecciatine nei confronti di Maurizio Sarri, al commento sull'ultima finale di Champions League della Juventus.

In un mercato che quest'anno, molto probabilmente, non vedrà alcuna cessione clamorosa e nessun acquisto dalle mille e una notte. Meglio i giovani, già pronti e di prospettiva, alla Ounas: il primo acquisto prelevato dal Bordeaux. Ah, e il portiere? Il Napoli deve trovare il vice Reina, al quale De Laurentiis non ha risparmiato dichiarazioni velenose. Poi lo stadio, col sogno di costruire un nuovo super impianto a Bagnoli: bonificando l'area e creando un nuovo pianeta Napoli. Moderno, sicuro e all'avanguardia: una vera e propria cantera per i giovani azzurri.

Napoli, le frecciatine di De Laurentiis

Napoli
De Laurentiis e Srri

Vincere. A Napoli questa parola conta sempre di più: tra valori, sogni e tanta volontà di superare i concorrenti. Anzi, la concorrente: quella Juventus che a Cardiff non ha brillato. E proviamo ad immaginare cosa sarebbe successo se al Millennium Stadium ci fosse stato il Napoli. Bene, ce lo rivela De Laurentiis:

Se non avessimo avuto quei gironi - più l'ottavo col Real Madrid -, magari saremmo arrivati noi in finale di Champions. E magari non avremmo perso 4-1...

Ma quel che è stato è stato. Ora conta solo il futuro. Quello di un Napoli pazzo di Sarri, un allenatore tanto fenomenale quanto esigente allo stesso tempo. Perché "la sua conferma è il più grosso investimento", ha detto il presidente. Ma c'è di più, c'è anche un Sarri ridimensionato e messo nel mirino:

Deve capire che ognuno deve fare il suo mestiere. Se io investo milioni ti devo dire: perché non lo fai giocare? È il gioco delle parti. Per me è il numero uno in Europa. Ma se l'anno scorso ho venduto per 90 milioni e investito per 170 voglio pure vedere che cosa ho comprato.

Perché il calciomercato, senza dubbio, è il tema caldo. E l'idea azzurra è quella di allungare la rosa, senza intaccare il monte ingaggi con l'acquisto di un top player. Serve gente di prospettiva e, soprattutto, un portiere. Insomma, c'è posta per Reina:

Sto cercando da mesi un'alternativa a Reina. Ci sto lavorando da due mesi ma non riesco a trovarla. Oggi se dipendesse solo da me sceglierei un portiere su cui puntare e terrei anche Reina, esperto, carismatico e stakanovista. Sarei felice se restasse a vita e mi piacerebbe che si interessasse di giovanili, che sperimentasse le sue capacità di allenatore.

Finita qua? No, il messaggio per il portiere spagnolo arriva adesso:

Caro Reina, dici sempre che ami Napoli. Allora lavora con me per fare grande il Napoli e trovare con me un altro portiere, uno che non se la fa sotto in Champions League sui campi delle grandi.

Dalla porta all'attacco, sugli esterni: lì, dove è impossibile rinunciare a Callejon, Insigne e Mertens. Tra sforzi economici enormi - se si confrontano le casse del Napoli confronti a quelle delle altre grandi realtà di Serie A - a Ounas, il primo vero colpo di questo mercato:

Abbiamo trattenuto tutti i big, respingendo richieste per Koulibaly, Mertens, Strinic, Jorginho. Con parecchi sacrifici, visto che soffriamo a competere con i fatturati di Juve, Inter, Milan. All’epoca di Mazzarri il costo del lavoro era di 40 milioni l’anno, oggi è di 100. E poi dobbiamo riuscire a non cambiare le squadre per non ricominciare sempre da zero. Ounas? A parte una piccola cicatrice, da Villa Stuart mi dicono che è integro. Visto che abbiamo investito sui giovani dobbiamo farli emergere e stiamo a posto almeno per 4-5 anni.

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Programmando il domani, con l'idea di costruire una nuova cittadella per il Napoli. Un quartier generale moderno e rispettoso del presente: 

Con la bonifica di Bagnoli, che dovrebbe partire a dicembre e durare 16-24 mesi, se i politici saranno ancora d'accordo ad assegnarmi degli ettari, costruirò la città del Napoli.

Con uno stadio moderno e tecnologico, composta da 15 campi, anche per i meno abbienti. Creando una cantera che possa propiziare i successi del Napoli, a partire dalla Serie A: "Prima o poi dobbiamo vincerla, meglio prima che poi. Tutti dobbiamo fare uno sforzo perché sia così", parola di De Laurentiis.

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