Manchester City, Guardiola: "Cambiare? No, al massimo cambiate voi"

Sulle colonne de L'Esportiu l'allenatore del Manchester City difende le proprie idee e rilancia le ambizioni dei Citizens verso la prossima stagione.

Josep Guardiola, allenatore del Manchester City, difende le sue idee

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Sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza prima di tornare alla guida del Manchester City tra mare e campus estivi: nello spirito, però, Josep Guardiola è già pronto a tornare a fare sul serio. Nonostante una prima annata in Premier League priva di trofei da sollevare, l’allenatore spagnolo si dice soddisfatto della sua esperienza con i Citizens e progetta una stagione entusiasmante.

A spiegarlo è lo stesso Guardiola sulle colonne de L'Esportiu de Catalunya, al quale l’allenatore nato a Santpedor il 18 gennaio 1971 ha dispensato delle riflessioni legate al suo attuale club e alla società del suo cuore, il Barcellona. In costante tensione emotiva tra la necessità di migliorare il terzo posto in Premier League della stagione archiviata a maggio e il passato, con 14 titoli conquistati in 4 anni sulla panchina del Camp Nou.

La prossima annata in casa City sarà quella del rilancio: un progetto che passa dai 200 milioni di sterline (quasi 220 milioni di euro) che il proprietario del club, lo sceicco Mansour, e il presidente Khaldoon Al Mubarak metteranno a disposizione di Guardiola. A patto di riuscire anche a sfoltire una rosa che ha già salutato per scadenza del contratto pedine storiche come Willy Caballero, Gael Clichy, Bacary Sagna e Pablo Zabaleta. L'allenatore catalano mostra ottimismo sulle basi dalle quali il Manchester City ripartirà:

Con Txixi Beguiristan stiamo cercando di studiare gli elementi che servono in entrata. Abbiamo iniziato a ringiovanire un organico tra i più vecchi della Premier: gli arrivi di Gabriel Jesus, Gundogan e Sanè vanno in quella direzione. Non dimentichiamo l’assenza di Kompany: ha giocato sette partite e le abbiamo vinte tutte. Se lo avessi avuto a disposizione per l’intero campionato…

Guardiola, ricetta per la Premier League: "Non cambio"

L’obiettivo di Guardiola per la stagione 2017/2018 è chiaro: provare a dar forma a una squadra in grado di competere sia in Europa che in Premier League, dove la concorrenza è più intensa di quanto avveniva in Liga. Pep, però, non ha intenzione di cambiare il suo tiqui-taca:

In tanti mi dicono di cambiare modo di giocare. Io gli rispondo di no. Continuo a pensare che se si gioca bene, si vince. È vero, ci sono sei squadre con un grande potenziale economico in Premier, ma io credo nelle mie idee.

In bacheca ci sono 4 titoli d’Inghilterra, 5 coppe nazionali vinte, 4 coppe di Lega e altrettante Community Shield: il Manchester City ha ancora spazio per tanti trofei, come da ambizioni di un club ricco e intenzionato a interrompere l’egemonia delle Big Four (Arsenal, Chelsea, Liverpool e Manchester United) del calcio inglese. Guardiola crede nel progetto, ma chiede anche pazienza:

Si tratta di un grande club, che per cinque anni di fila ha preso parte alla Champions League. Servono dieci anni per arrivare al livello di Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e Juventus.

L'allenatore del Manchester City Josep Guardiola dà indicazioni a Vincent Kompany
L'allenatore del Manchester City Josep Guardiola racconta la sua ricetta per il futuro

Uno dei primi arrivi in organico è quello di Eric Garcia, difensore centrale nato il 9 gennaio 2001, descritto come uno dei più promettenti della sua generazione: per portarlo al City dal Barcellona è stata imbastita un’operazione da 1,5 milioni di euro. Un’operazione realizzata con la collaborazione dell’ex capitano blaugrana, Carles Puyol:

Me ne hanno parlato molto bene e abbiamo avviato la trattativa. Le giovanili del Barcellona hanno sempre offerto ottimi calciatori.

Quando di mezzo c'è Guardiola, è impossibile non parlare di Barcellona. L'arrivo di Valverde in panchina e la leadership di Messi sono i due temi toccati nell'intervista con L'Esportiu:

Il lavoro di Luis Enrique è stato eccellente. Con lui, quando la squadra era in forma, era quasi imbattibile. Ora possono stare tranquilli: avevano bisogno di un allenatore come Ernesto Valverde. Si tratta di un professionista molto preparato. Messi? È il miglior calciatore che io abbia mai visto. Rende semplici le giocate più complicate. Non sbaglia mai.

Manchester City, Josep Guardiola pronto per la stagione 2017/2018
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