L'Italia nel 2006, non solo il Mondiale: tutti i fatti di cronaca

A Berlino la squadra di Lippi vinceva la Coppa del Mondo. Ma cosa è successo in quell'anno? Tutti i fatti di cronaca successi nel nostro Paese 11 anni fa.

Italia 2006, tutti i fatti: spicca il Mondiale

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Servirebbero Doc Emmett e Marty McFly. Sullo sfondo il parcheggio del Twin Pines Mall, quel centro commerciale dove si consuma il primo esperimento sulla macchina del tempo. Già, quella DeLorean modificata, giusto un po’, per viaggiare indietro nel tempo. C’è da scommetterci: molti italiani, con tanta nostalgia nel cuore e altrettanta voglia di pallone in testa, tornerebbero al 2006, l’anno del Mondiale.

Un po' di plutonio per far funzionare il ‘flusso catalizzatore’ et voilà, magia fatta. Undici anni sono un'enormità. Un padre oggi può parlare di calcio a suo figlio raccontando quella finale a Berlino come fosse un lontano ricordo. Può farlo descrivendo eroi che sembrano venire da mondi lontani: in realtà c’era già l’HD (anche se non fruibile per tutti sulla TV di stato) e l’ADSL.
Ma un Mondiale è per sempre. Un ricordo che arricchisce il 2006, un anno pieno di eventi, gioie, dolori e ombre. Tutti lo ricorderanno per la magica notte di Berlino. Ma c’è stato molto di più.
Ritorno al Futuro, la scena iniziale del film
Ritorno al Futuro, l'inizio del film con il primo 'viaggio'

L'Italia nel 2006, non solo il Mondiale

Nel mese di febbraio, a Roma, un pullman di turisti turchi finisce in una scarpata: 12 morti e 20 feriti. Inizia in modo tragico l’anno del 2006. Poi l’Italia si scopre amante del giallo, del macabro. Per settimane tutti tengono il fiato sospeso per la vicenda del piccolo Tommy, bambino di 18 mesi rapito alle porte di Parma e trovato senza vita un mese dopo. È la cronaca nera a fare da padrona sui giornali. Ma ad aprile, con l’arresto del boss Bernardo Provenzano, negli uffici della Polizia finalmente si sorride. Latitante da 42 anni, il corleonese capo di Costa Nostra viene arrestato in un casolare fuori Palermo.
Provenzano, l'arresto nel 2006
Provenzano, il giorno dell'arresto nel 2006
Dall’anno precedente invece, la Procura di Torino indaga sul nostro calcio. E nella primavera del 2006, per la prima volta, si inizia a parlare di Calciopoli. La mega inchiesta sul mondo del pallone fa crollare personaggi chiave come Luciano Moggi, fa retrocedere la Juventus in B e porta alla penalizzazione di tantissime altre squadre.
Il calcio italiano ne esce con le ossa rotte, poco credibile: solo la vittoria della Coppa del Mondo riesce a ridare dignità ad una Nazione messa in ginocchio da un clamoroso autogol.
È il 15 luglio, si inizia a parlare di social, ma solo oltreoceano. Viene lanciato Twitter, piattaforma di microblogging che a breve rivoluzionerà il mondo. Ma è ancora presto per farne l’uso che solo da qualche anno conosciamo. Presto per condividere coccodrilli virtuali. Il 4 settembre se ne va Giacinto Facchetti, storica bandiera dell’Inter.
Facchetti, Inter
Facchetti il giorno della presentazione di Batistuta all'Inter
Undici giorni dopo addio anche ad Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice, uno dei volti più importanti del nostro Novecento. E verso la fine dell’anno piange anche il mondo del cinema per la scomparsa di Philippe Noiret, uno degli attori più famosi del mondo. E immaginate con i social quanto ci sarebbe stato da parlare sul caso Piergiorgio Welby. L’opinione pubblica, nel dicembre del 2006, si interroga seriamente sulla questione eutanasia. Welby, affetto da distrofia muscolare e a capo della lotta per la morte assistita, con l’aiuto di un medico muore dando inizio ad un mega dibattito sulla ‘dolce morte’.

2006, un anno di sport

Torino e altre otto località piemontesi danno il via alla 20esima edizione delle Olimpiadi invernali. Un evento unico per le montagne del nostro Paese: 16 giorni di discipline su ghiaccio e neve. Gli azzurri portano a casa 5 ori e 6 bronzi. Nessuna medaglia nello sci alpino.
Andrea Bargnani va ai Toronto Raptors. Per la prima volta al Draft NBA un europeo risulta prima scelta assoluta. Il 9 luglio poi, ecco l’Italia Campione del Mondo in Germania. Una festa iniziata dopo aver battuto la Francia in finale e proseguita fino a Roma, al Circo Massimo, con una grandiosa parata per omaggiare il quarto Mondiale.
A ottobre la Formula 1 incorona per la seconda volta Fernando Alonso. Il pilota Renault batte Schumacher e Massa, i due piloti Ferrari che chiudono il podio. A novembre l’Italia festeggia ancora con il Pallone d’Oro a Fabio Cannavaro. Il capitano degli azzurri, con 173 voti, batte il secondo classificato, Gianluigi Buffon. Che rivincita per il nostro calcio.
Formula 1, Alonso
Formula 1, Alonso Campione del Mondo nel 2006

2006 in tv tra piccioni e trash

Al Festival di Sanremo vince Povia. È lo stesso cantante dell’anno prima che non ha partecipato, ma comunque cantato e spopolato con ‘I bambini fanno “ooh…”’. Nel 2006 è sul palco e trionfa con ‘Vorrei avere il becco’. Una hit che all’interno contiene i versi di un piccione. Che storia.
In TV intanto impazza la serie de ‘I Cesaroni’, famiglia romana della Garbatella simpatica e scanzonata che fa divertire grandi e piccoli. Il punto più alto raggiunto dalle frequenze televisive italiane? Sicuro di volerlo sapere? Ebbene: la rissa trash tra Antonio Zequila e Adriano Pappalardo. A Domenica In, in diretta, i due si insultano e minacciano di morte davanti a milioni di telespettatori. Un pasticcio che mette in imbarazzo la TV di stato. 
Zequila nel 2006 in Rai
Il litigio tra Zequila e Pappalardo a Domenica In su Rai 1
Basta così ‘Doc’, torniamo ai giorni d’oggi. Il 2006 è l’anno della vittoria del Mondiale. Il resto è solo contorno.

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