Inside the Cage: UFC 213, Werdum, Overeem e il titolo dei pesi massimi

UFC 213 regalerà la chiusura di un feud nato un decennio fa. Overeem e Werdum stanno uno a uno in quanto a match disputati, il match dell'8 luglio chiuderà la trilogia.

UFC 213, Werdum vs Overeem

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5 maggio 2006, Pride FC - Total Elimination Absolute. È la prima volta in cui due dei migliori pesi massimi di sempre si danno battaglia. Da un lato Fabricio Werdum (21-6-1, all'epoca 7-1-1), dall'altro Alistair Overeem (42-15, 1 NC, all'epoca 23-6).

In un'epoca in cui le MMA erano ancora agli albori, entrambi i contendenti avrebbero voluto mantenere il match nella propria comfort zone, vale a dire nello stand-up per Overeem e al suolo per Werdum. Il clinch allora si presumeva fosse area gradita per Overeem, reduce da match di Muay Thai e ottimo finalizzatore da quella posizione.

Dalla distanza Overeem mette ottimi colpi, non riesce però a dominare in clinch, dove Werdum si trova benissimo. Agli sgoccioli del secondo round, con soli 90 secondi sul cronometro, Werdum esce il coniglio dal cilindro, mettendo a segno una kimura che costringe Overeem alla resa.

Prima di UFC 213, il torneo Strikeforce

La seconda volta che i due collidono è in gabbia, non su un ring. Il teatro è Dallas, Texas, in occasione di un evento che porta il nome dei due protagonisti, Strikeforce: Werdum vs Overeem. È in atto il torneo dei pesi massimi, sono i quarti di finale. Stavolta i round sono 3 ed è Overeem a dominare. L'olandese conosce bene la pericolosità di Werdum nel ground game e non ha voglia di rischiare. Dallo stand-up, The Reem è molto pericoloso e riesce a mettere a terra più volte il brasiliano. Non fa mai l'errore di seguirlo a terra e riesce a fermare praticamente tutti i tentativi di takedown di Vai Cavalo. Ottimo gameplan che gli consente di vincere il match per decisione unanime. 

La chiusura della trilogia è attesa per UFC 213 e entrambi gli sfidanti sono convinti che una vittoria li proietterebbe immediatamente alla chance titolata. 

Ho viaggiato, sono stato ovunque. UFC - ha detto Overeem - sta facendo un ottimo lavoro nella promozione dell'incontro. Werdum è un combattente sempre in evoluzione, quando abbiamo combattuto è successo qualcosa di strano, lui mi ha superato nello striking, io ho superato lui nel grappling (Overeem è uno striker più pericoloso di Werdum, così come Werdum è un grappler più pericoloso di Overeem, da qui la "stranezza" nell'evoluzione dei match, ndr), credo si presenterà al massimo della forma per questo match, così come farò io. [...] Quando avrò battuto Werdum sabato prossimo, sfiderò ancora Stipe (Miocic, ndr), lo chiamerò al microfono. Quel tentativo di guillotine choke è stato un grave errore. 

MMA Fighting allora chiede cosa l'olandese pensi della situazione nei pesi massimi, del fatto che un match può finire immediatamente e di come si sentirebbe ad ottenere un'altra title shot.

L'importante è mangiare bene, mantenere in forma il proprio fisico. Trattarlo bene, come una macchina nuova, appena vedi una macchia devi subito pulirla. Un'altra cosa importante è migliorarsi, evolversi sempre. Lo sport è perennemente in evoluzione e se si ha la sfortuna di incontrare un coach che ti fa fare la cosa sbagliata, è facile cominciare un declino. 

UFC, Overeem con un high kick su Mark Hunt
Alistair Overeem colpisce Mark Hunt

Parole di rispetto per il suo avversario da parte di The Reem, ma anche di convinzione nei propri mezzi.

Dopo questo match - ha riferito Werdum a MMA Junkie - voglio combattere per il titolo. È questo il mio grande obiettivo. Quando combattevo nel BJJ, col gi, ho vinto il Mondiale due volte. Nel grappling, all'ADCC ho fatto altrettanto. Ora, ho vinto solo una volta il titolo UFC. Mi piacerebbe vincerlo ancora per fare due, due, due. Mi piacciono i numeri, sapete? 

Werdum poi è tornato a parlare del campione Stipe Miocic e del match perso rovinosamente davanti al suo pubblico.

Nel match contro Miocic ero molto emozionato. Ero molto eccitato, è stato in Brasile, 45.000 persone erano lì. Ho perso di vista il mio obiettivo. L'ho perso. Avevo cinque round per batterlo e invece mi sono scagliato contro di lui come un pazzo. Ho molto rispetto per Miocic, ma nel match contro di lui non stavo nemmeno capendo cosa stesse succedendo. Gli sono corso incontro e lui mi ha contrattaccato, mi ha toccato appena la mandibola. Molto intelligente da parte sua. Forse nel prossimo ci saranno delle differenze. Voglio essere paziente, 5 round sono parecchi, durano 25 minuti. E lui mi ha messo KO in due minuti. È stato molto rapido. Non so ancora perché gli sono andato incontro in quel modo.

Il rammarico è chiaro nelle parole di Werdum. Il brasiliano sa di aver gettato al vento una grande occasione e non vuole far altrettanto contro Overeem.

Credo d'essere cambiato molto dal match che combattemmo nel 2001. La prima volta conoscevo solo il jiu-jitsu. Adesso mi alleno anche nella Muay Thai, credo di essere un combattente completo ad oggi. Lui è molto intelligente quando combatte, ma credo non sia cambiato di una virgola da allora. Ha una sola cosa in più: adesso può far fede sull'esperienza.

UFC, Werdum sconfigge nel rematch Travis Browne
Fabricio Werdum colpisce con un calcio girato Travis Browne. Vincerà il match, portando il suo parziale contro Browne a 2-0.

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