Immagine e longevità calcistica: Cristiano Ronaldo e le sue ossessioni

Il portoghese e la sua ambizione di essere l'atleta perfetto: una definizione che dal suo punto di vista deve abbracciare ogni aspetto.

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"Non si arriva a certi livelli perché si lancia una monetina, ma perché alla base c'è un'ossessione". Così, il giornalista Federico Buffa, chiosa un suo discorso sulla mania di perfezionismo di Cristiano Ronaldo. Lui, il portoghese, ha lavorato tutta la sua vita su se stesso, con un "semplice" obiettivo: diventare l'atleta perfetto.

E se a questa sua fisicità che rasenta l'impeccabilità, ci si aggiungono anche una dedizione al lavoro straordinaria e un talento innato con il pallone tra i piedi, allora i presupposti per far sì che CR7 riesca a raggiungere l'obiettivo ci sono davvero tutti.

Difficile trovare qualcosa fuori posto in Cristiano Ronaldo, un dettaglio non precedentemente studiato, che non sia frutto di ragionamento. Il portoghese vuole essere perfetto, nient'altro. Un'aspirazione che coltiva giorno dopo giorno curando ogni aspetto della sua vita: dalla capigliatura (inappuntabile anche in campo) alla vita privata, passando per un allenamento costante e ai limiti del maniacale.

Cristiano Ronaldo e le sue ossessioni

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Per restare in tema di allenamento, chi non ricorda come l'anno scorso, mentre tutti i suoi compagni del Real Madrid correvano normalmente in pantaloncini e t-shirt sotto gli oltre 30 gradi estivi, lui invece - in pieno stile Sayan - indossava una felpa: sudava in "condizioni estreme" per mettere meno possibile sotto pressione le sue ginocchia.

Sempre in quell'estate, poi, Cristiano Ronaldo era impegnato a recuperare dalla lesione di primo grado del legamento collaterale interno del ginocchio sinistro: per questo nel corso della sua vacanza a Ibiza si è sottoposto più volte a ossigenoterapia iperbarica e velocizzare il suo recupero.

E questi non sono certo gli unici aneddoti che descrivono l'ossessione di CR7 verso la cura del suo corpo e l'allenamento. Un altro di questi lo racconta sempre Buffa, che nella descrizione del portoghese parla di un episodio successivo alla partita del 29 aprile 2014 tra Bayern Monaco e Real Madrid in Germania. La gara di Champions League finisce 4-0 per le Merengues all'epoca allenate da Ancelotti. Una volta tornati in Spagna, intorno all'una di notte, tutti i giocatori si fanno accompagnare a casa. Tutti, a parte Cristiano Ronaldo. Lui si fa portare a Valdebebas e in piena notte si fa 40 minuti di vasca ghiacciata:

Ai tempi - racconta Buffa - la sua fidanzata era piuttosto bella (la modella russa Irina Shayk, ora moglie dell'attore Bradley Cooper, ndr) e Ancelotti mi descrisse così la situazione: “È andato a farsi 40 minuti nella vasca del ghiaccio. E a casa c’era Irina, una figa del bengala!". Lui aveva a casa lei, dopo aver segnato due gol nei quarti di finale di Champions League. E nonostante questo pensava al recupero.

Dall'allenamento alla cura dell'immagine

Doña Dolores Aveiro, insieme a suo figlio Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo insieme a sua madre, Dolores

Oltre alla cura del corpo e all'allenamento costante, un'altra fissazione di Cristiano Ronaldo è quella dell'immagine, che deve essere anch'essa perfetta e illibata. Non si spiegherebbe, altrimenti, il motivo per il quale abbia fatto demolire la casa dove è cresciuto. Semplicemente il portoghese non intende far vedere le condizioni di povertà in cui è nato, come a voler cancellare quella parte del suo passato.

Non è certo un mistero che sua madre, doña Dolores Aveiro, avesse tentato di abortire una volta saputo di essere incinta di colui che poi sarebbe diventato il suo "salvatore".

Aveva tre figli - continua Buffa - e viveva in una situazione già di per sé molto complicata, quando viene a sapere di essere incinta del quarto, così cerca di abortire. Ma lei è del Portogallo insulare, molto cattolico. E il medico di base non autorizza l’aborto. Così la vicina di casa prova a consigliarle un metodo naturale: "Bevi birra scura e corri avanti e indietro per Madeira".

Dolores lo fa, ma fortunatamente per lei non funziona. E a parte i tentativi di nascondere la povertà della sua infanzia, la morbosità di Cristiano Ronaldo verso l'immagine si è vista anche in tempi recenti. In tutta la vicenda del fisco che ha generato il caos mediatico intorno al portoghese, oltre alla mancata difesa iniziale da parte del Real Madrid, ciò che ha dato più fastidio a CR7 è stato proprio il danno d'immagine riportato per essere solo stato accostato a una situazione del genere. Un atleta perfetto, d'altronde, non può permettersi simili contrattempi.

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